| Freelance | 15/07/2011 |
| Già avviato un ciclo di incontri con i cdr e la Ars per lanciare il progetto |
| Con la firma del contratto decolla il piano di lotta al precariato Forte sconto contributivo a chi assume a tempo indeterminato |
| Le Commissioni paritetiche per il lavoro autonomo e per la formazione |
Il rinnovo della parte economica del contratto tra Federazione italiana editori giornali e Federazione nazionale stampa italiana, contiene importanti capitoli che riguardano il precariato e il lavoro autonomo. Il significato dell’ipotesi di accordo, raggiunto grazie al determinante contributo del l'inpgi,infatti va oltre il rinnovo della parte economica del contratto: "E’ una scommessa sul futuro del sistema dell’informazione industriale e del lavoro giornalistico" ha rilevato il segretario generale Franco Siddi, commentando con le agenzie di stampa l’esito del difficile negoziato. In sostanza le parti, hanno condiviso una impegnativa manovra che garantisce la sostenibilità del sistema, in primo luogo mettendo in sicurezza i conti dell’Inpgi per i prossimi decenni, e rilanciando l’occupazione giornalistica stabile. |
Una parte rilevante dell’accordo individua gli strumenti per il rilancio dell’occupazione attraverso un forte sconto contributivo (60 per cento) triennale per l’editore che assumerà giornalisti a tempo indeterminato o trasformerà contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Il perimetro di applicazione è aperto a occupati a tempo determinato, disoccupati, parasubordinati e freelance, pubblicisti, praticanti e professionisti. L’Art 3 dell’accordo – Interventi per favorire l’occupazione - disciplina le modalità di accesso allo sconto (l’aliquota contributiva alla gestione Ivs dell’Inpgi a carico dell’editore viene portata all’8 per cento) all’editore che assumerà a tempo indeterminato. Ad esempio, l’agevolazione contributiva decorre dalla data di assunzione per i tre anni successivi, qualora nei dodici mesi precedenti l’azienda non abbia proceduto a licenziamenti. Le agevolazioni non trovano applicazione quando l’azienda si trovi in stato di crisi, ristrutturazione, riorganizzazione, ai sensi della legge 416 del 1981. L’articolato contrattuale prende in esame numerosi eventualità trovando la soluzione caso per caso. Il punto 4 dell’articolo 3 recita: "le disposizioni……trovano altresì applicazione nel caso di trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato nonché nel caso di instaurazione di contratto di lavoro con soggetti titolari di co.co.co o altre forme di lavoro autonomo. In tali fattispecie, l’agevolazione, per la durata di 36 mesi, decorrerà dalla data di trasformazione del contratto a tempo indeterminato, ovvero dalla data di assunzione a tempo pieno e indeterminato del lavoratore autonomo". Va rilevato che lo sconto contributivo per favorire la fuoriuscita dalla precarietà dei colleghi è a carico dell’Istituto di previdenza che è alimentato dai versamenti dei colleghi occupati e delle aziende. Quindi è la categoria e il sistema che si fanno carico della lotta al precariato: un’importante acquisizione sindacale, solidaristica e lungimirante di una categoria che spesso viene a torto indicata come arroccata e chiusa in se stessa. Ora l’obiettivo del sindacato dei giornalisti è quello di favorire con una forte mobilitazione la più larga applicazione dell’accordo in modo che siano numerosi i colleghi assunti. Per la riuscita del progetto è indispensabile l’apporto costruttivo delle Commissioni, nazionale e regionali del lavoro autonomo e dei Comitati di redazione. In questi mesi la Commissione ha lavorato intensamente per preparare il terreno a questo progetto. Abbiamo organizzato incontri, promossi dai Presidenti delle Associazioni di stampa regionali, con i Comitati di redazione nelle Marche, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Val d’Aosta, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e altri ne stiamo organizzando. Il lavoro va intensificato, vanno individuati i "bacini" di precari e autonomi da stabilizzare attraverso l’accordo appena siglato, vanno incalzate le aziende affinché si muovano in questa direzione, vanno individuate le aree produttive-innovative che possano portare nuova occupazione (multimedialità?). Questa è un’occasione straordinaria per un lavoro comune tra chi sta dentro e chi sta fuori dalle redazioni, in una logica sindacale assolutamente inclusiva che prefiguri veramente il sindacato di tutti i giornalisti. LA COMMISSIONE PARITETICA LAVORO AUTONOMO L’articolo 4 in sostanza istituisce un nuovo tavolo di lavoro sui freelance. Un fatto nuovo fortemente voluto dalla Fnsi su istanza della Commissione. "Le parti - recita l’art. 4 - convengono di istituire una commissione paritetica al fine di approfondire il fenomeno, la diffusione e le modalità applicative del lavoro autonomo nel settore giornalistico. I risultati dei lavori della commissione verranno trasferiti entro il 30 giugno 2012 alle parti firmatarie della presente intesa per conseguenti valutazioni". A questo tavolo, che per sua natura non è negoziale, ma di analisi, porteremo i risultati delle nostre rilevazioni sul territorio, e dovremmo tentare di aprire la strada a valutazioni sul compenso minimo e il tariffari, i rimborsi spese, i tempi di pagamento e altro. Ma sarà la Fnsi che dovrà incalzare gli editori per dare corpo e sostanza a questa iniziativa affinché non resti un’enunciazione. ENTE PARITETICO PER LA FORMAZIONE L’articolo 3 dell’accordo si richiama all’articolo 45 del Contratto Fieg-Fnsi sull’aggiornamento professionale e all’art, 4 che riguarda la situazione occupazionale, che è stato modificato nell’ultima rinnovazione allargando il perimento di applicazione anche all’area del lavoro autonomo. Quest’articolo dell’accordo siglato l’8 luglio, prevede la costituzione di un ente per la formazione. In realtà le leggi vigenti prevedono l’istituzione eventualmente di un fondo per la formazione. La Fnsi e la Fieg dovranno quindi condividere uno statuto e un regolamento perché si avvii realmente la formazione. Credo che il contributo del nostro ente di previdenza sarà indispensabile sia per l’apporto tecnico giuridico che potrà portare alle parti, sia per quanto riguarda il finanziamento del costituendo fondo per la formazione. In sostanza le basi per fare un buon lavoro anche verso l’area del precariato e del lavoro autonomo, quest’ipotesi d’accordo, le ha poste. Ora si tratta di aprire un cantiere operoso e costruire gli edifici. Enrico Ferri Presidente della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi |
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proposta di tariffario per il lavoro autonomo
