| Editoria | 26/06/2012 |
| Iniziata la discussione al Senato. Ma servono certezze immediate |
| Il Sindacato dei giornalisti sollecita il governo Monti: "Non solo un decreto regolatore ma anche fondi per le imprese" |
| Siddi: "La Commissione contratto Fieg-Fnsi convocata per l'11 luglio" |
'Dall'11 luglio torniamo a parlare di contratto di lavoro, ma siamo già in ritardo e la sfida che ci attende non è semplice''. Così Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. ''La sfida sul prodotto è una sfida al sistema - continua Siddi, intervenendo oggi a Roma al dibattito 'Un take al futuro. Le agenzie di stampa nell'era digitale' -. Sempre meno chi organizza imprese di informazione vuol perdere soldi, ma i buoni giornalisti vanno pagati per quello che valgono. Va rimesso al centro del dibattito la qualità professionale e rivendicarne il valore. Un valore che è valore d'impresa''. 26 giugno 2012 (ANSA) |
E' iniziato in Aula al Senato l'esame del decreto sull'editoria. Il testo, in prima lettura al Senato, prevede, tra l'altro, l'introduzione di meccanismi piu' stringenti per l'accesso ai contributi statali correlando, in particolare, i contributi agli effettivi livelli di vendita. (ANSA) - ROMA, 26 GIUGNO COMMISSIONE CONTRATTO FIEG-FNSI CONVOCATA 11 LUGLIO La discussione sul decreto editoria che si apre al Senato è senz’altro molto interessante e parte da un provvedimento base che contiene linee di cambiamento. Non basta tuttavia a rassicurare un settore che alle incertezze delle trasformazioni in atto somma criticità aggravate dall’impoverimento delle risorse pubbliche disponibili per le testate non meramente commerciali. Giornali in cooperativa, politici e di idee, delle minoranze linguistiche e delle comunità italiane all’estero, radio sociali stanno già pagando un prezzo troppo alto alla crisi e ai ritardi con i quali sono stati erogati i contributi di anni pregressi. Le certezze finanziarie sul conto 2011 introdotte per iniziativa del Sottosegretario all’Editoria Peluffo hanno portato una boccata di ossigeno. Le nuove regole in discussione – interessanti per la maggiore selettività dei criteri e il valore dato all’occupazione professionale - senza adeguata copertura finanziaria (per l’esercizio 2012, che è in corso, le politiche poliennali, allo stato attuale delle cose, prevedono solo 63 milioni di Euro) rischiano di restare un esercizio di corretta amministrazione pubblica e basta. Senza risorse altre testate sospenderanno le pubblicazioni o chiuderanno. Il ricorso ai contratti di solidarietà è in continuo crescendo, unitamente alla Cassa integrazione, segni di una situazione di grave allarme. La Fnsi sollecita il Governo e il Parlamento a dare la giusta considerazione a questi allarmi ad assumere provvedimenti di sostanza perché si possa affrontare il capitolo rilancio e sviluppo. L’informazione è un bene percepito come immateriale ma è assolutamente considerato centrale per qualsiasi politica che voglia fondarsi sulla generazione di propositi e attività di sviluppo. Il Sindacato dei giornalisti è disponibile a confrontarsi perché nodi centrali, come questi, per la ripresa del Paese siano sciolti affrontando le varie questioni con concretezza e scelte di sostanza”. DECISO DALLA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO DI PALAZZO MADAMA |
“Alle testate in regola i 10 mln recuperati dalla lotta alle frodi”
Firmati decreti, sbloccati i fondi per Primorski e Novi Matajur
Siddi: non si regolino conti, si avviino processi innovativi
Rossi: sfida accettata, lavorare insieme per uscire dalla crisi
Il tema della puntata “Qual è il futuro dei giornali?”
Siddi: “Cdr attenzione, solo 17 prepensionamenti disponibili
Pressioni di aziende per ottenere firme di verbali d’intesa”
“La riforma dell'editoria tra tecnologie e pluralismo”
Siddi: "Occupazione stabile attraverso incentivi e sgravi"
Tartaglia: “La Voce Repubblicana è storia del paese”
Siddi: “Oggi è più che mai necessario rivalutare questi esempi”

