| Vertenze | 06/07/2012 |
| Assostampa Fvg e Fnsi al fianco dei colleghi del giornale triestino |
| Il Piccolo: l’editore viola l’accordo sottoscritto un anno fa Prima giornata di sciopero delle dieci, sabato in edicola |
| Il Sindacato veneto e molti cdr denunciano i tagli del Gruppo Espresso |
Il comitato di redazione del Piccolo, dopo il chiarimento avuto nell'incontro di questa mattina con la direzione, ha deciso di revocare la seconda delle due giornate di sciopero indette ieri, prevista inizialmente per la giornata di oggi. Il Piccolo sarà dunque regolarmente in edicola nella giornata di domani, anche per il senso di responsabilità della redazione nei confronti dei lettori, degli edicolanti e degli inserzionisti pubblicitari. |
La redazione continua comunque a denunciare la violazione unilaterale da parte dell'azienda del vigente accordo di secondo livello, in conseguenza della quale il cdr - su mandato dell'assemblea di redazione - ha proclamato lo stato di agitazione. Stato di agitazione che resta in vigore al pari del pacchetto di ulteriori 9 giorni di sciopero affidato al comitato di redazione. PARTITE LE PRIME DUE GIORNATE DEI DIECI GIORNI DI SCIOPERO
L’Assostampa FVG e la FNSI sono al fianco dei giornalisti del Piccolo, impegnati in una dura vertenza con l’editore, che ha violato un accordo liberamente sottoscritto un anno e mezzo fa. Un accordo già pesante per la redazione che, in occasione del passaggio del quotidiano triestino al tabloid, aveva accettato per senso di responsabilità una riduzione dell’organico di sei unità e la pubblicazione ogni giorno di alcune pagine sinergiche. Il Sindacato giornalisti del Veneto e il Comitato di redazione del mattino di Padova, della tribuna di Treviso, della Nuova Venezia e del Corriere delle Alpi esprimono solidarietà ai colleghi del Piccolo di Trieste. Denunciano la sola politica dei tagli praticata dal Gruppo Espresso, Repubblica e Finegil che ha portato alla consistente riduzione dell’organico anche nelle nostre testate giornalistiche. L’azienda si rifiuta di definire fino a che punto tale politica dei tagli verrà portata avanti. Dopo lo stato di crisi all’Alto Adige, la riduzione dell’organico al Piccolo di Trieste e il mancato rispetto dell’accordo firmato solo un anno fa, la grave situazione della Nuova Sardegna che ha portato anche quella redazione alla proclamazione di un pacchetto di scioperi, riteniamo quanto mai urgente una riunione del Coordinamento delle testate del Gruppo per discutere e definire una strategia sindacale che contrasti l'attuale politica del Gruppo Espresso dove non s'intravvede alcun progetto di sviluppo dei quotidiani locali. |
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