Centenario della FNSI

"1908-2008, un secolo di idee, lavoro e impegno per la libertà d’informazione"

La Fnsi ha celebrato a Roma l'inizio del Centenario
"Pronti alle sfide future
Un grande albero che fruttifica ancora"

Il 23 aprile alle ore 10.30 al Teatro Capranica (Piazza Capranica) a Roma si sono aperte le celebrazioni per i cento anni della Federazione Nazionale della Stampa Sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Celebrazioni del centenario al Capranica
Il palco al teatro Capranica.
Franco Siddi
Il Segretario Generale, Franco Siddi, mentre interviene all'apertura del centenario. Alla sua sinistra il predidente FNSI, Roberto Natale.
Walter Veltroni e Franco Siddi
Franco Siddi riceve, fra gli invitati, il segretario Pd, Walter Veltroni.
Nel corso del 2008 la Federazione della Stampa compie il suo centesimo anno di vita. Essa infatti fu fondata nel 1908, con il concorso di alcune associazioni regionali di giornalisti, allo scopo di unire la categoria e renderla indipendente dal potere politico ed economico, e fu ricostituita il 26 luglio 1943, subito dopo la caduta del fascismo, per ripristinare, dopo una dolorosa e lunga negazione, quella libertà e quell'autonomia affermate con lo statuto redatto ai primi del '900, sulla scorta di una prima esperienza associativa che risaliva al 1877. La FNSI è oggi espressione di venti Associazioni e Sindacati regionali di stampa, ne fanno parte anche tre Associazioni di giornalisti italiani all'estero (in Francia, in Germania, in Inghilterra) ed è il sindacato unitario dei giornalisti italiani nel quale si riconoscono e si confrontano democraticamente le diverse visioni culturali e politiche, avendo al centro della sua azione la difesa della libertà di stampa, la pluralità degli organi di informazione, la tutela dei diritti e degli interessi morali e materiali della categoria.
Alla guida della rappresentanza associativa e sindacale dei giornalisti si sono succedute, per citare solo gli scomparsi, figure di intellettuali e giornalisti quali Francesco De Sanctis, Salvatore Barzilai, Leonida Bissolati, Andrea Torre, Giuseppe Meoni, Roberto Bencivenga, Giovanni Biadene, Ivanoe Bonomi, Alberto Bergamini, Vittorio Emanuele Orlando, Cipriano Facchinetti, Giovanni Porzio, Leonardo Azzarita, Alessandro Casati, Giuseppe Lupis, Mario Missiroli, Adriano Falvo, Piero Agostini, Guido Guidi, Paolo Murialdi. Nell’occasione le Poste Italiane emettono un francobollo commemorativo e assicurano l’annullo speciale. Saranno disponibili cartoline che riproducono gli acquerelli di Ettore Roesler Franz, con immagini storiche dei luoghi di Roma in cui oggi sorge la sede della Fnsi.
PROGRAMMA

LE INIZIATIVE PER IL CENTENARIO

Ore 10,00 Il Presidente della Repubblica riceve al Quirinale i Presidenti e i Segretari Fnsi
Ore 10,30 Apertura dei lavori
Ore 10,45 Intervento del Segretario Generale della Fnsi, Franco Siddi
Ore 11,45 “Giornalismo: Da ieri al futuro”. Lectio Magistralis di Sergio Lepri
Ore 12,15 Proiezione filmato “La storia sono loro”: interviste ad ex Presidenti e ad ex Segretari Fnsi
Ore 12,30 Banda Regione Lazio - Esecuzione dell'Inno dei giornalisti del Maestro Raffaele Caravaglios (1913)
Ore 13,00 Proiezione filmato “La storia saranno loro”: interviste a giovani giornalisti tra precariato e nuove sfide
Ore 13,15 Intervento del Presidente della Fnsi, Roberto Natale.
Banda Regione Lazio - Esecuzione dell'Inno di Mameli
All'interno del teatro è allestita la Mostra 100 anni sulla notizia a testimonianza dell'impegno dell'informazione sui più importanti fatti e cronache del secolo
Ore 15,00 Consiglio Nazionale su vicende contrattuali e Carta dei rifugiati, sede Fnsi
Nel corso della cerimonia sarà presentato il libro "La conquista della libertà - il giornalismo italiano da Amendola alla Liberazione", (Edizioni Memori) a cura di Franco Siddi con la prefazione di Arrigo Levi. Nel corso dell'anno uscirà anche il volume sulla storia della Fnsi di Giancarlo Tartaglia, direttore generale del sindacato dei giornalisti.
   
   

La Federazione nazionale della stampa compie 100 anni ma è pronta a ribadire l'importanza dell'unità sindacale per affrontare le sfide future, dalla vertenza per il rinnovo del contratto dei giornalisti alla riforma dell'Ordine, alla lotta per impedire leggi bavaglio alla libertà d'informazione.
Fondata nel 1908 da alcune associazioni regionali dei giornalisti, per unire la categoria e renderla indipendente dal potere politico ed economico, e ricostituita il 26 luglio del 1943, subito dopo la caduta del fascismo ''la Fnsi - ha detto il segretario, Franco Siddi, presentando le iniziative per il centenario - ha raggiunto i 100 anni forse anche perché è stata testimone e attrice dei cambiamenti del Paese. È l'occasione per guardare dentro la nostra storia per rispondere con più forza alle sfide di oggi, dal rinnovo del contratto all'impegno per la libertà dell'informazione, anche in Birmania, Tibet, Cina dove le pressioni sono fortissime''.
Spazio anche alla mostra '100 anni sulla notizia', dedicata all'impegno dell'informazione sui fatti più importanti del secolo, mentre davanti al teatro ci sarà l'annullo speciale del francobollo emesso da Poste Italiane per celebrare il centenario della Federazione. Sempre il 23 uscirà il libro La conquista della libertà (edizioni Memori), dedicato alla figura e all'insegnamento di Giovanni Amendola, che sarà anche consegnato a Napolitano. Altre manifestazioni si terranno poi a Bari, Trieste, Milano, Torino, Palermo e Bologna dove si concluderanno le celebrazioni nel 2009.
''I 100 anni sono un traguardo importante - ha detto Natale - ma la retorica è in agguato. Perciò abbiamo immaginato come nostro interlocutore un precario: bisogna coniugare l'importanza della memoria con la capacità di rispondere a chi oggi chiede al sindacato lavoro e tutela dei diritti''. Natale ha anche sottolineato che, ''mentre si parla tanto di federalismo, la Fnsi da 100 anni è un soggetto federale, capace di trovare un equilibrio tra la sintesi nazionale e le ragioni dei territori''. La scelta del 23 aprile come data di avvio delle celebrazioni, a due giorni dal secondo V-Day di Beppe Grillo che avrà come bersaglio proprio l'informazione, ''è in parte casuale e in parte no'', ha spiegato Natale. ''Non abbiamo certo aspettato Grillo per porre alcuni problemi e non ci convincono alcune sue risposte. Più che per l'abolizione dell'Ordine, siamo per una riforma radicale. Più che per la cancellazione dei contributi pubblici, siamo convinti che sia necessario ridurre certe clientele: ma non può passare l'idea che ogni euro pubblico sia uno spreco, una ruberia''.

Francobollo emesso dalle Poste Italiane in occasione del Centenario della FNSI.

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Salvatore Barzilai

Salvatore Barzilai.

Adriano Falvo

Adriano Falvo.

Lo spartito dell'Inno dei Giornalisti

Lo spartito dell'Inno dei Giornalisti composto dal maestro Raffaele Caravaglios, nel 1913 a Napoli.