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8 marzo 2013 Circolo della Stampa di Milano “New Media: rivoluzione e nuove opportunità” Oggi, 8 marzo, al circolo della Stampa in Corso Venezia, 48, la mattina dalle ore 10,30 alle 13,30 si svolgerà l’incontro/dibattito organizzato dalla Commissione pari opportunità dell’Associazione lombarda dei giornalisti sul tema “New Media: rivoluzione e nuove opportunità”. VADEMECUM CPO-FNSI: “SEBBEN CHE SIAMO MAMME… (DIS)OCCUPAZIONE E MATERNITÀ” (Formato pdf) VADEMECUM CPO-FNSI: “SEBBEN CHE SIAMO MAMME… (DIS)OCCUPAZIONE E MATERNITÀ” (Formato ppt)
22 novembre 2012 La Commissione Pari Opportunità della Fnsi comunica: “La Commissione pari opportunità della Fnsi accoglie con favore la valutazione del Segretario Generale Franco Siddi dopo il voto al Senato sulla diffamazione. Il tentativo di dividere il fronte dei giornalisti separando i direttori dalle redazioni è odioso e inaccettabile. Inaccettabile è anche l’impostazione della legge che così concepita negherebbe qualsiasi diritto all’informazione. 21 novembre 2012 Cento numeri color sangue. “Una mano femminile scrive, con una punta metallica intinta nel colore rosso, un numero dietro l’altro sullo sfondo bianco: fino ad arrivare a cento, fino a che il rosso riempie lo schermo con tratti sempre più forti, e lo stridio dello strumento metallico fa accapponare la pelle. E’ il video prodotto in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2012 dalla Fondazione per la Cultura palazzo Ducale di Genova a cui, come negli anni passati, ha dato il suo patrocinio la Commissione Pari Opportunità della Fnsi. Una maniera, spiega la filosofa Nicla Vassallo, autrice insieme a Francesca Biasetton, Luca Borzani e alla regista Serena Gargani del video, per contare ben oltre cento, per ricordare che se questa è la violenza emersa ce n’è altrettanta, anzi molta di più che rimane sommersa. E contare ci deve imporre di riflettere, di darci da fare ogni giorno contro questa crisi sociale e culturale che allinea le donne come vittime sacrificali. Perché questi non sono omicidi passionali, sono omicidi, e basta. E la Cpo Fnsi vuole ancora una volta ribadire la necessità per tutte le operatrici e gli operatori dell’informazione di testimoniare, di impegnarsi ogni giorno perché i media tutti cambino lo sguardo su questa tragedia collettiva: nel raccontarli, nel dare strumenti perché questa cultura della morte e della disparità scompaia. Il video, che sarà proiettato dal 22 al 25 novembre nel Cortile Minore di Palazzo Ducale a Genova, è visibile al link http://www.youtube.com/watch?v=UpVWZ-Dkmkc. Invitiamo tutte le colleghe e i colleghi a dare la massima diffusione a questo video e a segnalarci analoghe iniziative nelle varie regioni”. Lucia Visca, presidente Cpo Fnsi *********** In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2012, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura invita a contare lentamente da 1 a 100. Sono oltre cento le donne uccise quest'anno da maschi-killer. Stiamo assistendo a un'inaudita escalation di violenza. Si chiama femminicidio. Calligrafia: Francesca Biasetton 14 aprile 2012 Parità, promozione del merito e abbattimento degli stereotipi “Parità, promozione del merito e abbattimento degli stereotipi”. Questi le direttrici indicate dal Ministro del Lavoro, professoressa Elsa Fornero nella sede della Federazione nazionale della Stampa, a Roma, in occasione della firma, con il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, della “Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro”. Carta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza sul lavoro Valorizzare il pluralismo e le pratiche inclusive nel mondo del lavoro contribuisce al successo e alla competitività delle imprese, riflettendone la capacità di rispondere alle trasformazioni della società e dei mercati. Adottando questa Carta la nostra impresa intende contribuire alla lotta contro tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro - genere, età, disabilità, etnia, fede religiosa, orientamento sessuale - impegnandosi al contempo a valorizzare le diversità all’interno dell’organizzazione aziendale, con particolare riguardo alle pari opportunità tra uomo e donna. In virtù di questa Carta ci impegniamo a contribuire al raggiungimento degli obiettivi sopra condivisi attraverso alcune azioni concrete: definire e attuare politiche aziendali che, a partire dal vertice, coinvolgano tutti i livelli dell’organizzazione nel rispetto del principio della pari dignità e trattamento sul lavoro; individuare funzioni aziendali alle quali attribuire chiare responsabilità in materia di pari opportunità; superare gli stereotipi di genere, attraverso adeguate politiche aziendali, formazione e sensibilizzazione, anche promuovendo i percorsi di carriera; integrare il principio di parità di trattamento nei processi che regolano tutte le fasi della vita professionale e della valorizzazione delle risorse umane, affinché le decisioni relative ad assunzione, formazione e sviluppo di carriera vengano prese unicamente in base alle competenze, all’esperienza, al potenziale professionale delle persone; sensibilizzare e formare adeguatamente tutti i livelli dell’organizzazione sul valore della diversità e sulle modalità di gestione delle stesse; monitorare periodicamente l’andamento delle pari opportunità e valutarne l’impatto delle buone pratiche; individuare e fornire al personale strumenti interni a garanzia della effettiva tutela della parità di trattamento; fornire strumenti concreti per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro favorendo l’incontro tra domanda e offerta di flessibilità aziendale e delle persone, anchen adeguate politiche aziendali e contrattuali, in collaborazione con il territorio e la convenzione con i servizi pubblici e privati integrati; assicurando una formazione adeguata al rientro dei congedi parentali; comunicare al personale, con le modalità più opportune, l’impegno assunto a favore di una cultura aziendale della pari opportunità, informandolo sui progetti intrapresi in tali ambiti e sui risultati pratici conseguiti; promuovere la visibilità esterna dell’impegno aziendale, dando testimonianza delle politiche adottate e dei progressi ottenuti in un’ottica di comunità realmente solidale e responsabile. Prof.ssa Elsa Fornero CARTA PER LE PARI OPPORTUNITÀ E L’UGUAGLIANZA SUL LAVORO 8 marzo 2012 Cpo-Fnsi auspica un ritorno in patria della coraggiosa cooperante “Le mimose comparse sul cancello della casa di Via Brigata Sassari a Samugheo, dove si aspetta il ritorno di Rossella Urru, ci ricordano in maniera prepotente che l’8 marzo, prima di essere una giornata di festa, è una ricorrenza che celebra le lotte, le passioni e le battaglie delle donne per i diritti femminili, dei deboli, dei popoli oppressi. La Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa e tutto il Sindacato dei giornalisti uniscono i propri auspici a quelli di quanti stanno chiedendo con insistenza la liberazione della cooperante italiana sequestrata in Mali. Il ritorno a casa di Rossella Urru sarebbe il modo migliore per festeggiare un 8 marzo nel segno della liberazione da ogni oppressione.” 8 marzo 2012 8 Marzo, nella sede della Fnsi, Cpo-Usigrai: "Rainformazione-professione donna" L’immagine femminile e il ruolo del servizio pubblico sono stati, insieme alla governance della Rai, i temi al centro dell’iniziativa promossa dalla Cpo-Usigrai nella sede della Fnsi. Il tema della governance si fa sempre più urgente, in una fase di stallo politico che compromette il futuro dell’Azienda. 21 febbraio 2012 Cpo Fnsi: basta con clausole discriminatorie 18 novembre 2011 Donne e giornaliste: soggetti fondamentali del Paese che cerca il rilancio La Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica: 1 giugno 2011 La Cpo-Fnsi denuncia: "Donne che non fanno notizia se non è gossip, carriere bloccate, precariato, ignorate dalle istituzioni" Lavoratrici senza aiuti, ignorate dalle istituzioni. Donne che non fanno notizia, a meno che non siano vittime o al centro di gossip. Giornaliste dalle carriere bloccate, se non votate al precariato. E' la drammatica fotografia del mondo femminile nell'informazione italiana, raccontato il 1 giugno al tavolo 'Donne nei Media', promosso Federazione Nazionale della Stampa e dall'Associazione Stampa Romana, che ha riunito, al Senato e poi nella sede dell'FNSI, giornaliste, rappresentanti delle istituzioni, della politica e delle associazioni, per fare il punto su due filoni: lavoro e trattamento della donna nella notizia. TAVOLO 'DONNE NEI MEDIA' SENATO E SEDE FNSI NELLA PAGINA DEI VIDEO DEL SITO 17 maggio 2011 INVITO CPO 27 MAGGIO Care Colleghe/Cari Colleghi, N.B. Per facilitare la partecipazione all’iniziativa sarà a disposizione davanti alla stazione alle ore 10 un bus navetta per il Centergross, si prega cortesemente di confermare entro venerdì 20 maggio la presenza ( se possibile anche alla colazione di lavoro entro martedì 24 maggio) ai numeri 051 6487641 – 346 9638701. 4 maggio 2011 Continua il lavoro delle giornaliste Il lavoro continua: la Commissione Pari Opportunità della Fnsi, rinnovata dopo il congresso di Bergamo, si è insediata ratificando la nomina a presidente da parte della Giunta esecutiva di Lucia Visca ed eleggendo Donatella Alfonso quale coordinatrice. In questo modo la Commissione ha rinnovato la fiducia alle colleghe per il lavoro svolto negli ultimi tre anni e deciso di partire da lì per la difesa dei diritti di genere di quanti lavorano nell’informazione. 8 marzo 2011 8 marzo: dignità e diritti
L'iniziativa della Fnsi deve ripartire da lì, dando forza alla battaglia della dignità da conquistare anche attraverso la rappresentanza e la presenza femminile nelle redazioni e nelle funzioni che concorrono alla gestione delle notizie e, di conseguenza, alla formazione dell'opinione pubblica. Studio su: POVERE DONNE ATTENTE AL PORTAFOGLIO 2 LAVORO E DIFFERENZIALE SALARIALE NELL’INFORMAZIONE (Formato Pdf) LA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA COMUNICA: “Cento anni dopo, la Festa della Donna conserva intatta la sua attualità. Non dappertutto c’è ancora il pieno rispetto dei diritti umani a prescindere dalla propria condizione; anzi, in molti luoghi dove i diritti di uguaglianza sono pure sanciti dalle leggi si addensano nubi pesanti che coprono i più deboli. Ancora troppe donne sono offese nella loro dignità di persone e di lavoratrici. Libertà, lavoro, dignità sono capisaldi di una società civile, fondamento di ogni progetto di rinascita. In questo tempo moderno restano più che mai attuali e da attualizzare, in relazione alle vicende che ci attraversano,le idee che la Federazione Nazionale della Stampa italiana portò nel 1908 al 1° congresso nazionale femminile del Consiglio Nazionale delle donne italiane: la presenza femminile a pieno titolo nella società e nel mondo del lavoro in termini di uguaglianza e di rispetto dei diritti umani. Un progetto permanente e aperto, anche perché a impedire di chiuderlo ci sono ancora troppe ingiustizie e irresponsabilità che vanno anche oltre la questione della cosiddetta altra metà del cielo. L’8 marzo sia perciò ora la giornata per richiamare ciascuno a cancellare le discriminazioni, a riconoscere il diritto al lavoro e alla libertà di pensiero ad allontanare ogni idea che il dissenso debba essere disciplinato. Per le donne giornaliste e per la Fnsi la difesa della libertà è il punto numero 1 di impegno in una battaglia mai finita per la dignità che deve interpellare e coinvolgere tutti. I diritti delle donne violati o negati, sul lavoro, in casa, nello studio, nella vita ordinaria non sono questione di una parte ma un problema del genere umano e per il sindacato, nello specifico, c'e' l’obbligo di perseverare nell’attenzione e nell’impegno per superare squilibri che ancora permangono e per combattere con forza aggressioni e discriminazioni”.
12 febbraio 2011 Mobilitazione delle donne il 13 febbraio
La tutela della dignità e della professione giornalistica ha come elemento imprescindibile il rigetto di una visione degradata della donna, del suo ruolo e del suo valore. Non intendiamo avallare una cultura sessista, legittimata dall’atteggiamento generale (e non da oggi) di parte della politica, dell’opinione pubblica e dei media, che deturpa e svilisce l’immagine delle donne italiane. Donatela Alfonso, coordinatrice Cpo Fnsi
26 maggio 2010 “E’ questione di rispetto”. Nasce un blog per raccogliere storie e denunce delle donne nell’informazione Dopo l’allontanamento della collega Tiziana Ferrario dalla conduzione del Tg1 e la denuncia della collega Maria Luisa Busi sull’impossibilità di garantire nella stessa testata un’informazione di qualità, rispettosa delle donne e della missione del servizio pubblico, nasce su iniziativa della Cpo Fnsi e della Cpo Usigrai, un blog (http://questionedirispetto.blogspot.com) che raccoglie storie e situazioni: per pretendere rispetto. 18 maggio 2010 Presenza di genere nella tv pubblica, interesse della Fnsi e Usigrai per un Osservatorio Un osservatorio indipendente che analizzi da un punto di vista quantitativo e qualitativo la presenza di genere nei palinsesti nella tv pubblica. La proposta, contenuta in un emendamento al Contratto di Servizio della Rai, oggi è al voto della Commissione parlamentare di vigilanza. 15 aprile 2010 Equal pay day: Cpo-Fnsi a Genova con le organizzazioni di parità “Una donna deve lavorare mediamente fino al 15 aprile dell’anno successivo per ottenere lo stesso stipendio annuo di un suo collega maschio. Da questa constatazione nasce l’equal pay day, giornata dell’eguale retribuzione che si celebra oggi in tutto il mondo. Ecco perché oggi le donne usciranno in strada con qualcosa di rosso: un vestito, una sciarpa, un cappello, una borsa o un borsellino rosso, lo stesso colore del loro portafoglio. Per chiedere che le loro retribuzioni siano eguali a quelli degli uomini, come prevede in Italia anche la nostra Costituzione, e vengano rimossi gli ostacoli che fanno la differenza, da quelli che riguardano le carriere a quelli riconducibili alla cura cui le donne si dedicano, per tradizione, nello loro famiglie. Un lavoro che eguaglia quello per il mercato ma non è retribuito, pur costituendo una ricchezza per tutti. Per pensare alle famiglie le donne fanno, ad esempio, meno straordinari e sono poco disponibili alla mobilità, fattori che determinano, con altri, il gap salariale. 8 marzo 2010 8 marzo rappresentanza, le donne meritano di più delle quote rosa Mai come quest’anno, in questo primo scorcio di secolo, l’8 marzo ci ha colto nel pieno di vere e proprie emergenze. Le battaglie per i diritti sono sempre più urgenti, la crisi sta espellendo le donne non solo dal mercato del lavoro ma anche dai mai del tutto conquistati spazi di dignità cui ha diritto qualsiasi essere umano, le elezioni regionali e lo scenario politico che l'informazione vive e riporta ci impongono di tornare ad occuparci di un tema che la Commissione pari opportunità della Fnsi ha seguito negli anni e che continua a essere al centro della nostra azione, cioè quello della rappresentanza politica. Non si cambia un paese, non lo si rende più vicino alle donne e al garantire le pari opportunità, se le donne non sono nei luoghi dove si decide; e ciò vale sia per la politica che per l'informazione senza per questo dover rivendicare quote rosa, condannando le donne al ghetto della percentuale garantita. Alle donne va data adeguata rappresentanza in base al loro numero e alla loro capacità di essere protagoniste e questo si ricollega alla nostra battaglia perché si tolgano i veli sulle disparità di carriera e di salario. Non ci nascondiamo che come qualche presenza rosa nelle liste è solo una prima parziale risposta alle necessità di avere un paese più equo mentre il gossip sulle donne scelte a correre per la rappresentanza politica rischia di cancellare la discussione su quanto le donne fanno, ogni giorno, contribuendo alla crescita della società. Lo fanno, per quanto ci riguarda, nelle redazioni o comunque davanti ad un computer o con una telecamera in mano. 19 febbraio 2010 L'informazione non è donna, esperienze a confronto per azioni efficaci di parità, dibattito il 6 marzo a Bologna Sabato 6 marzo 2010, a partire dalle ore 9.30, nella sede dell'Emilia Hotel di Bologna (via Zaccherini Alvisi, 16) si discute di donne ed informazione. Sul tema "L'informazione non è donna: esperienze a confronto per azioni efficaci di parità" si confronteranno numerosi dirigenti del Sindacato dei giornalisti e dell'Ordine e personalità esterne alla nostra categoria. 21 dicembre 2009 La scomparsa di Isotta Gaeta. non solo donna, resistente e giornalista: una vita a ricordare alle altre donne la necessità di pretendere, sempre, pari diritti e rappresentanza. La Presidente e la Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità della Federazione della Stampa, Lucia Visca e Donatella Alfonso hanno dichiarato: 24 novembre 2009 Dal 24 novembre al 4 dicembre una mostra fotografica dal titolo “"Non ho mai subito violenze. E' vero?" Patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Fnsi, nel cortile minore del Palazzo Ducale di Genova Genova - "Non ho mai subito violenze. E' vero?". Diciotto grandi fotografie in bianco e nero, donne note come il magistrato Anna Canepa e l'attrice Carla Signoris, ma anche pensionate, ricercatrici, casalinghe e giornaliste. E' la mostra fotografica - patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Fnsi - che tra oggi 24 novembre, e il 4 dicembre sarà allestita nel cortile minore del Palazzo Ducale di Genova. Ideata dalla filosofa Nicla Vassallo, con le immagini di Gianni Ansaldi, promossa da Comune di Genova e Fondazione per la Cultura nella Giornata Internazionale Onu contro la violenza sulle donne, la mostra vuole provocatoriamente essere lo strumento per riflettere cosa significhi davvero subire violenza, e quale. Corporea, psicologica, esplicita o nascosta, anche quelle che le cronache non riportano; occorre interrogarsi sulla verità o meno del non aver mai subito violenza. 19 novembre 2009 Sui media dove sono finite le donne della realtà? Sabato 21 novembre un incontro-dibattito alla Casa internazionale delle donne di Roma Dove sono finite le donne della realtà? Sui giornali italiani altro è il modello dominante: quello di una donna che sembra avere come unico obiettivo ingraziarsi il maschio più ricco e potente possibile. Per parlare delle “altre donne”, per interrogarsi su come i media possano ridare visibilità alla molteplicità delle esperienze femminili e recuperare un ruolo di analisi e critica nei confronti dei fatti della cronaca, sabato 21 novembre, alla Casa internazionale delle donne di Roma (via della Lungara, 19), si terrà un forum pubblico organizzato dal gruppo “Donne della realtà” con l’adesione e la collaborazione di alcune giornaliste romane e di colleghe de la Repubblica il quotidiano che ha lanciato l’appello per la dignità delle donne firmato da oltre centomila persone. 26 ottobre 2009 Roma, oggi nella sede della Fnsi Conferenza stampa sul bando di concorso ad un premio-borsa di studio “ilda bartoloni” per allieve e allievi delle scuole di giornalismo Nella sede della Fnsi a corso Vittorio Emanale 349 - il 26 ottobre - alle ore 16.00 si terrà una Conferenza stampa per informare sul bando di concorso ad un premio-borsa di studio proposto dalla famiglia della giornalista Ilda Bartoloni. Una iniziativa accolta dalla FNSI e dalla sua Commissione pari opportunità proprio per l’attenzione che Ilda Bartoloni, durante tutta la sua attività professionale, ha avuto nei riguardi del protagonismo delle donne. Nelle sue trasmissioni puntuale è stata anche l’informazione sulle violazioni dei diritti e sulle violenze non solo fisiche che le donne troppo spesso subiscono. Proprio per questa sua particolare cura professionale, è stato richiesto che il premio venga organizzato da ARCHIVIA, l’associazione che gestisce la biblioteca-archivio della Casa Internazionale delle Donne. 20 ottobre 2009 La Cpo-Fnsi chiede un intervento urgente: "Stop alle disparità di trattamento delle donne nel mondo del lavoro" “E’ urgente dare una risposta europea alla disparità di trattamento salariale. La battaglia condotta dalla Cpo della Federazione nazionale della stampa fa un altro passo avanti; oggi pomeriggio le rappresentanti della Cpo hanno illustrato la rivendicazione ad un’audizione della 11° commissione del Senato – lavoro e previdenza sociale – presieduta dal sen. Pasquale Giuliano. All’ordine del giorno, lo schema di decreto legislativo che attua il principio di pari opportunità tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, come previsto dalla direttiva europea numero 54; all’audizione hanno partecipato anche rappresentanti di Inps, Inpdap, Aiaf, Covip e il Comitato Unitario permanente degli ordini e collegi professionali. I dati, confermati in tutti gli interventi, sono quelli che la Cpo Fnsi ha già più volte sottolineato: le donne guadagnano meno e fanno meno carriera. Ma c’è di più: in materia di lavoro e previdenza, l’unico coefficiente favorevole alle donne è quello dell’aspettativa di vita, perché vivono più a lungo; ma paradossalmente ci rimettono anche sotto questo profilo, perché il calcolo attuariale della previdenza integrativa va a loro discapito. Lucia Visca, presidente della Cpo ha ribadito che, in base ai dati Inpgi, la differenza reale di retribuzione delle giornaliste, a parità di età e qualifica, oscilla tra il 30 e il 50%; e se nelle sessioni più recenti degli esami di qualifica professionale le donne sono ormai la maggioranza, l’unica parità reale è nella disoccupazione, in cui le donne sono meno degli uomini, ma solo perché vengono assunte meno dei colleghi”. 1 ottobre 2009 Cpo-Fnsi: 3 ottobre, le donne dell’informazione sono in piazza, dove c’è il lenzuolo rosa. Diritti e libertà sono l’impegno di tutti i giorni Sabato 3 ottobre, le donne dell’informazione sono in piazza del Popolo a Roma, e in molti altri luoghi d’Italia, per ribadire non solo che non si mette alcun guinzaglio all’informazione, ma che altrettanto va fatto e ribadito, attraverso stampa, tv e ogni mezzo di comunicazione, per quanto riguarda i diritti delle donne. Diritti di informare e di essere informate, con il pieno rispetto della propria identità e del proprio corpo. 18 settembre 2009 Manifestazione per la libertà d’informazione, Commissione pari Opportunità della Fnsi: Lenzuolo rosa per “diritti e parità” Un lenzuolo colorato sotto il palco di Piazza del Popolo il 3 ottobre, un luogo fisico sotto il quale tutte le giornaliste si raccolgano per dire che la libertà di informazione in Italia passa anche attraverso il riconoscimento dei pieni diritti di chi, donne e uomini, fa informazione a tutti i livelli. 30 luglio 2009 La Cpo-Fnsi candida Rosaria Capacchione a donna dell'anno Rosaria Capacchione, la giornalista di giudiziaria del Mattino di Napoli da oltre un anno sotto scorta dopo essere stata minacciata durante un processo, è stata candidata dalla Commissione pari opportunità della Fnsi al premio internazionale “La Donna dell'Anno”, dodicesima edizione, promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri italiano, la Regione Autonoma Valle d'Aosta, la Fondazione CRT, il Soroptimist International Club Valle d'Aosta e il Casino de la Vallée e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 10 luglio 2009 Cpo-Fnsi: "Diritto di critica negato al giornale gratuito Clubbing Magazine molto diffuso nel mondo omosessuale" “Clubbing Magazine, una pubblicazione a distribuzione gratuita molto diffusa nel mondo omosessuale è stata rifiutata alcuni giorni fa da un locale molto frequentato di Milano, dove era abitualmente diffusa. La colpa dei responsabili del magazine? Aver pubblicato un'intervista critica verso il presidente della principale organizzazione gay in Italia. 8 luglio 2009 Casagit, la Commissione Pari Opportunità ringrazia Laura Delli Colli e chiede ai nuovi vertici della Cassa di istituire un osservatorio sul mobbing "Le donne hanno cura della propria salute, tanto è vero che sono più attente alla prevenzione; e quindi a salvarsi la vita. Le donne giornaliste hanno avuto in questi anni, con la presenza di Laura Delli Colli negli organismi dirigenti della Casagit, non solo un punto di riferimento, ma anche una collega attenta a proporre e far attuare iniziative importanti proprio per la salute delle donne, principalmente nel campo della prevenzione". E' quanto afferma in una nota la Commissione Pari Opportunità della Fnsi: 7 luglio 2009 Cpo-Fnsi: allarme sulle mancate sostituzioni per maternità nelle aziende editoriali "Avere un figlio è un lusso? Sembra proprio di sì, per le donne giornaliste. Non solo i tempi di lavoro e di vita sono difficilmente conciliabili, ma la difficoltà di ottenere un contratto, per le giovani colleghe, impone il rinvio della maternità sempre più avanti". E' quanto afferma in una nota la Commissione Pari Opportunità della Fnsi. 5 giugno 2009 Nuovo episodio di violenza sessuale, la Commissione pari opportunità: "Vicine alla collega di Roma e a tutte le donne. Necessaria sempre un'informazione attenta e rispettosa" "Siamo vicine, come donne e come colleghe, alla giornalista che a Roma è stata oggetto di una crudele violenza sessuale. Come, ovviamente, siamo vicine a tutte le donne, di ogni età, professione, nazionalità e residenza, che si trovano a vivere un simile momento drammatico della loro vita e a essere, loro malgrado, protagoniste di un fatto di cronaca". Lo afferma in una nota la Commissione pari opportunità della Fnsi: 28 maggio 2009 "Non c'è spazio nel sistema dell'informazione per le donne candidate in Europa": la denuncia della Commissione pari opportunità "L'Europa? L'informazione? Viene il dubbio che siano femmina solo per la desinenza. La ragione è sotto gli occhi di tutti. Pur in presenza di un accettabile numero di donne candidate al Parlamento europeo nei diversi collegi italiani, il sistema dell'informazione sembra essere stato colto da una curiosa amnesia: in un momento politico dominato dalla ricerca di veline e miss è cosa rara riuscire a vedere sui teleschermi e a leggere sulle pagine dei giornali storie di donne vere, candidate che abbiano qualcosa da raccontare e da proporre agli elettori. Un paradosso, in una consultazione elettorale dove le preferenze hanno ancora la possibilità di fare la differenza". E' quanto si legge in una nota della Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana . 29 aprile 2009 La Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa ricorda Ilda Bartoloni: "Una giornalista scomoda perché libera" Ciao Ilda. Se n'è andata in silenzio. Lei, che in silenzio non c'era stata mai, impegnata com'era, da sempre, nelle battaglie per i diritti delle donne e la difesa dei più deboli. Una donna e una giornalista forte, sincera, determinata, scomoda. libera. Questo era Ilda Bartoloni. 30 marzo 2009 Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano risponde all'appello di Cpo-Fnsi-Cgil-Cisl-Uil e Ugl: "Preoccupa la disoccupazione femminile" Lettera del presidente Napolitano alla Cpo:"Preoccupa la disoccupazione femminile" Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha risposto all'appello di Fnsi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, con il quale si richiamava la sua attenzione sulla "condizione tuttora di diseguaglianza del lavoro femminile, gravato da impedimenti all'effettiva parità salariale e alle occasioni di carriera». In una lettera indirizzata alle rappresentanti delle cinque organizzazioni sindacali, Napolitano ha sottolineato come nei settori nei quali le retribuzioni sono più elevate, "la presenza degli uomini è preponderante". Aggiungendo come "debba preoccuparci la possibile evoluzione della disoccupazione femminile". Pubblichiamo il testo della lettera del Presidente. Gentile Signora, ho letto con interesse la lettera che mi avete inviato perché solleva un problema sociale molto importante ; e desidero esprimervi il più vivo apprezzamento per le iniziative da voi promosse. Come forse sapete, in occasione della celebrazione della Giornata internazionale della donna al Quirinale, lo scorso 7 marzo, ho voluto nuovamente ribadire come quello della parità salariale e, più in generale, della parità di opportunità di carriera fra uomo e donna costituisca una generale questione di equità che non riguarda, quindi, solo le donne, ma tutti coloro che si riconoscono nei principi di non discriminazione sanciti dalla nostra Costituzione. Anche se le rilevazioni a livello europeo non ci vedono in fondo alla classifica, tuttavia sappiamo che questo non è il risultato di una situazione virtuosa, perché l'apparente minore disparità salariale nasce anche da forti disparità di genere nella collocazione per settore e nelle carriere. In altri termini, le differenze tra i generi sono in larga parte dovute al fatto che le donne svolgono ancora prevalentemente lavori mediamente meno retribuiti: purtroppo per le lavoratrici è ancora difficile accedere a mansioni e settori nei quali le retribuzioni sono più elevate. Lì la presenza di uomini è preponderante. Tuttavia, ancora di più della disparità, in questa congiuntura, credo debba preoccuparci la possibile evoluzione della disoccupazione femminile. In Italia appare anche alimentata da un'ampia quota di donne prima inattive che si presentano oggi, purtroppo spesso senza successo, sul mercato del lavoro. Ma questa nuova volontà di occupazione, forse dovuta anche alla maggiore insicurezza che caratterizza oggi più che mai le famiglie monoreddito, non dovrebbe andare frustrata. Il rischio è altrimenti quello di uno scoraggiamento definitivo. Vi so ben consapevoli di tutti questi problemi e desidero che mi sentiate al vostro fianco nell'impegno da voi profuso a difesa dei diritti delle lavoratrici. Cordialmente. Giorgio Napolitano 18 marzo 2009 Incontro tra il ministro Carfagna e le parti sociali: nasce un tavolo di consultazione Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha incontrato oggi presso il ministero le rappresentanti di Fnsi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Al centro dell'incontro, richiesto dalle sigle sindacali, i temi della differenza salariale di genere e delle carriere femminili. Le presenti hanno deciso di istituire un tavolo di consultazione, che tornerà a riunirsi all'inizio di aprile, per approfondimenti tecnici e culturali legati alla condizione femminile nel mondo del lavoro e al recepimento della direttiva 54. 12 marzo 2009 Bilancio di un anno di attività dello sportello anti mobbing dell'Associazione stampa Emilia Romagna Non solo mimose per l'8 marzo. Ma un occhio attento sul lavoro in modo trasversale. Ad un anno dall'apertura dello Sportello Mobbing dell'ASER (Associazione Stampa Emilia Romagna) i giornalisti si sono incontrati lunedì 9 marzo per una tavola rotonda intitolata Cogli al volo l'opportunità dello Sportello Mobbing al tavolo comune dove è stato affrontato lo sviluppo dell'attuazione delle pari opportunità nella professione giornalistica. 9 marzo 2009 Una "piattaforma" dei diritti delle donne sul lavoro a partire dalle retribuzioni: Cpo-Fnsi e sindacati confederali la presenteranno al Presidente della Repubblica e ai parlamentari “I dati sono spesso contrastanti, ma l'unica certezza, confermata da ogni rilevazione, è che le donne, anche in Italia, guadagnano sempre meno degli uomini: qualsiasi sia la loro professione. E in un momento di crisi economica, la reale parità - che già adesso è beffardamente dimostrata dall'aver raggiunto, anzi superato gli uomini nella disoccupazione e nella precarietà - rischia di cancellare l'unica necessità che l'intero mondo del lavoro deve salvaguardare: e cioè che le donne guadagnino quanto e come gli uomini. Sulla necessità di azioni forti per la parità salariale si avvia una serie di iniziative che, promosse dalla Commissione Pari Opportunità della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa italiana, con la piena adesione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. A partire dalla lettera unitaria sul tema al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che al tema della parità salariale ha dedicato parte del suo discorso in occasione della Giornata Internazionale della donna – e dalla richiesta di audizioni parlamentari per avviare iniziative legislative che rimuovano gli ostacoli alla parità di salari e di carriere, le donne del mondo del lavoro preparano per l'autunno un convegno internazionale per confrontare l'esperienza e le aspettative italiane con quelle del resto d'Europa e suggerire soluzioni per armonizzare i tempi di vita e di lavoro, la dignità e la qualità del lavoro, la progressione delle carriere e la piena realizzazione del welfare a sostegno della maternità e della famiglia. All'iniziativa – insieme con la presidente della Cpo, Fnsi, Lucia Visca, erano presenti la segretaria confederale Cisl, Annamaria Furlan, Aitanga Giraldi della Cgil, Sonia Ostrica della Uil e Ornella Petillo dell'Ugl”. 6 marzo 2009 "Mal comune... Niente gaudio", donne meno pagate ma più disoccupate: conferenza stampa della Cpo-Fnsi con Cgil-Cisl-Uil e Ugl oggi alle 15 “ Mal comune… niente gaudio. Con questo slogan le donne dei sindacati vogliono denunciare , in occasione dell' 8 marzo, una realtà innegabile: neanche la crisi economica è uguale per tutti. La disoccupazione colpisce le donne, ancora più degli uomini, mentre il differenziale salariale aggrava lo stato delle cose. 2 marzo 2009 Più valore al lavoro delle donne. Da Fnsi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl una lettera al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano. Una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firmata da Fnsi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, per richiamarne l'attenzione «sulla condizione tuttora di diseguaglianza del lavoro femminile, gravato da impedimenti all'effettiva parità salariale e alle occasioni di carriera e per chiedere il sostegno del Quirinale su ogni azione intrapresa per rimuovere steccati e ritardi. Questo per dare piena applicazione all'articolo 37 della Costituzione laddove sancisce che “la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”. In occasione dell'8 marzo, l'iniziativa della Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa è la prima di una serie di azioni che, di concerto con le altre sigle sindacali, vogliono non solo denunciare una effettiva mancata parità nel mondo lavoro, ma sollecitarne anche la rimozione attraverso iniziative parlamentari. A questo scopo, con una seconda lettera, sono state già richieste audizioni presso le commissioni Lavoro e Affari Sociali di Camera e Senato. Una terza lettera ha, infine, chiesto un incontro alla ministra per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Nel corso del 2009 sarà organizzato da tutte le sigle sindacali un convegno nazionale a Roma sul tema della disparità salariale, con partecipazioni di Governo, Parlamento, mondo dell'impresa - a partire dall'editoria - associazioni internazionali. Le donne impegnate nel sindacato danno voce a una situazione di oggettiva disparità che riguarda tutte le categorie produttive: compresa quella dei giornalisti. I dati di questa situazione sono stati raccolti in una ricerca che verrà illustrata, insieme con le iniziative già intraprese e quelle in preparazione durante l'arco dell'anno, in una conferenza stampa delle cinque sigle sindacali lunedì 9 marzo alle 15 presso la Fnsi, in Corso Vittorio Emanuele 349”. 12 dicembre 2008 Auguri al collega Tamburini "Le Commissioni Pari Opportunità e le associazioni regionali di stampa di Lombardia, Campania, Romana, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Sardegna, Toscana, Friuli Venezia Giulia e il gruppo di lavoro Immagine della donna della Commissione pari opportunità Fnsi augurano al collega Stefano Tamburini, nuovo direttore di Agl, buon lavoro, auspicando che nella sua attività professionale non si ripetano casi - come quello a suo tempo sanzionato dall'Ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna - di mancato rispetto della dignità delle donne e dell'immagine femminile. Gli organismi della categoria continueranno a vigilare e a sensibilizzare i colleghi e le colleghe sul rispetto per le persone e per la società". 9 dicembre 2008 Cpo: nominate le coordinatrici dei gruppi di lavoro La Commissione Pari Opportunità della Fnsi , riunitasi a Roma martedì 9 dicembre, continua il suo lavoro di approfondimento sulla condizione lavorativa delle donne dell'informazione in Italia, programmando iniziative di studio e di proposta sulla questione salariale. Si completa intanto l'organizzazione operativa della Cpo, presieduta da Lucia Visca e coordinata da Donatella Alfonso; sono infatti state indicate le referenti di tre diversi gruppi di lavoro, che sotto il profilo generale e territoriale approfondiranno tematiche legate all'accesso alla professione e alle carriere (Maria Luigia Casalengo, Associazione Stampa Emilia Romagna ), all'attività sindacale (Giulia Parini Bruno, Associazione Lombarda dei Giornalisti) e alle tematiche di genere relative a linguaggio, lessico e immagine femminile nei media (Rossella Matarrese, Associazione Stampa Puglia). Nei prossimi mesi la Cpo organizzerà iniziative pubbliche e di studio sui temi indicati. Per ogni riferimento, gli indirizzi mail sono i seguenti: 19 novembre 2008 Pacchi choc a Palermo "L'orrore contro l'informazione e il diritto delle donne ad essere libere e consapevoli delle scelte fondamentali della loro vita. Forza Nuova, movimento politico di estrema destra, ha rivendicato quanto è accaduto oggi a Palermo, cioè l'invio a diverse testate giornalistiche di pacchi contenenti bambole rotte, senza piedi e con le manine staccate, sporche di sangue, mischiate a interiora di animali, accompagnate da un messaggio che recitava : "Contro il genocidio legalizzato di massa e la legge 194''. La Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, nell'esprimere solidarietà alle colleghe e ai colleghi palermitani, respinge con decisione ogni tentativo di intimidazione, da forze per le quali non c'è altro linguaggio che quello della violenza, anche verbale e delle immagini. Sono le stesse forze, pericolosamente all'attacco dell' informazione, che la scorsa settimana hanno deciso di invadere la sede Rai di viale Teulada per protestare contro la messa in onda di immagini loro sgradite dalla trasmissione "Chi l'ha visto?" sull'attacco di un gruppo di violenti armati di spranghe tricolori contro gli studenti che manifestavano pacificamente in piazza Navona. La Cpo rivendica e ribadisce non solo il diritto, ma il dovere di tutte le giornaliste e i giornalisti di continuare a informare le donne su una legge come la 194, più volte messa in discussione da chi vorrebbe cancellarla per restituire le donne, di fronte alla tragedia dell'aborto, al sistema delle cliniche compiacenti con chi ha hanno soldi, o delle mammane con il ferro da calza per tutte le altre. E soprattutto vogliamo ricordare che non sono e non saranno immagini impressionanti ad allontanare le donne e gli uomini dell'informazione italiana dal loro lavoro: informare e dire cosa accade in tutte le realtà del Paese, e ricordare quali sono i diritti garantiti dalle leggi approvate dal Parlamento". Lucia Visca - Presidente Cpo Fnsi ---------------------------------- PACCHI CHOC A PALERMO Genova, 20 novembre - Pieno sostegno della vicepresidente della Provincia di Genova e assessora alle pari opportunità Marina Dondero alla presa di posizione della Federazione Nazionale della Stampa per le intimidazioni e violenze psicologiche di Forza Nuova alle testate giornalistiche palermitane. 8 marzo 2008 Cpo e 8 marzo - Lo specchio ingannatore: l'informazione, le donne e l'Unesco In occasione dell'8 marzo si moltiplicano le iniziative per richiamare l'attenzione sullo specchio , ossia sul modo in cui l'informazione e la comunicazione raccontano le donne. Noi lo facciamo da tempo e d'altra parte questo è proprio il ruolo cardine di autocontrollo della Cpo/Fnsi, ma vediamo, con soddisfazione, che sempre più istituzioni nazionali e internazionali assumono come fondamentale il tema della rispondenza nella rappresentazione delle donne entro giornalismo, fiction, intrattenimento, pubblicità. Ma per mirare a questo fine occorre un mezzo, se non "il" principale mezzo: la presenza massiccia delle donne nel lavoro e nei vertici delle aziende di informazione e comunicazione. Ossia, come questa Cpo ha sempre sostenuto, "tante quanti": tante nei diversi gradi della professione come pure della rappresentanza politica (sindacale, ordinistica, di servizio) quanti loro… 8 marzo 2008: a Bologna lo Sportello Rosa Mobbing L'8 marzo scorso è stato presentato lo Sportello Rosa Mobbing , specificatamente dedicato alle giornaliste, promosso dall'associazione stampa Emilia Romagna (Aser) e Ordine dei Giornalisti, con il supporto di provincia di Bologna, Regione Emilia -Romagna e MpS, in collaborazione con l'avvocato Michela Cocchi di Business Human Rights. Fra gli obiettivi dello Sportello: tutela dei diritti, monitoraggio permanente, individuazione di azioni positive, coordinamento con analoghe iniziative istituzionali. Fra i servizi offerti dallo sportello (operativo il lunedì dalle 15 alle 17 e, su appuntamento, il giovedì dalle 15 alle 17): consulenza e assistenza legale, supporto medico-psicologico.
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