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FNSI - Organismi sindacali di Base


USIGRAI - Unione sindacale giornalisti Rai


Largo Willy De Luca - 00188 - Roma (Saxa Rubra)
Tel. 06/33172327-0808
Fax 06/3319902

e-mail: usigrai@rai.it

http://www.usigrai.it


Segretario
Carlo Verna

Esecutivo
Umberto Avallone
Ida Baldi
Gianfranco Botta
Gianni Cerqueti
Daniele Cerrato
Giuseppe Muraro
Ilaria Sotis
Claudio Valeri
Stefano Vidori
Maxia Zandonai



UNGP - Unione Nazionale Giornalisti Pensionati

Corso Vittorio Emanuele II, 349 - 00186 Roma
Tel. 06/6833879


Presidente
Giuseppe Iselli

Vice Presidenti
Massimo Signoretti
Antonio De Vito

Segretario generale
Maurizio Mendia

Tesoriere
Romano Bartoloni

Comitato esecutivo (consiglieri)
Paolo Aquaro
Romano Bartoloni
Francesco Brozzu
Claudio Cojutti
Dario De Liberato
Italo Furgeri
Mauro Lando
Maurizio Mendia
Giuseppe Peruzzi

Revisori dei Conti
Mario Petrina (Presidente)
Giacinto Borelli
Giovanni Carisi
Enrico Colavita
Enzo De Virgilio
Domenico Marcozzi
Roberto Tafani


Documenti approvati
dal III Congresso UNGP
Saint-Vincent 20-22 novembre 2004

PENSIONI DENTRO IL CONTRATTO

Documento politico approvato all’unanimità dal III Congresso UNGP - Saint Vincent 20-22 novembre 2004

Premesso che:

1) Come è noto, tutte le pensioni, comprese quelle dei giornalisti, sono state duramente falcidiate dall’inflazione, dal carovita, dal fisco e da un iniquo sistema perequativo, e hanno perso in questi anni ben oltre il 20% del potere d’acquisto;

2) con un documento unanime del Consiglio nazionale del 10 giugno 2004, l’Unione nazionale giornalisti pensionati ha promosso un’azione sindacale a tutto campo per rivendicare la via della contrattazione nazionale Fnsi/Fieg al fine dell’allineamento delle pensioni alla dinamica salariale;

3) la rivendicazione si fonda non soltanto sulla sentenza della Corte costituzionale riguardo all’ingiusta disparità di trattamento tra lavoratori in attività e lavoratori collocati a riposo ma è anche rafforzata dal sostegno (voto di un odg) dato dal Parlamento e dal Governo il 29 luglio scorso in occasione del varo della riforma Maroni delle pensioni e ribadito in occasione della recente Finanziaria;

4) che il ritorno alla contrattazione nazionale e settoriale, posto come obbligo giuridico dal Parlamento e dal Governo, rientra negli obiettivi prioritari delle principali organizzazioni dei pensionati raccolte nella Consulta: statali, Dirstat, enti locali, magistratura, polizia, carabinieri, finanzieri nel pubblico; avvocati, medici, bancari ecc. nel privato;

5) le pensioni e i pensionati giornalisti sono già oggi dentro il contratto non solo perché l’Ungp è protagonista sindacale come organismo sindacale di base, perché il trattamento di quiescenza è una proiezione della retribuzione percepita in attività di servizio (art. 37 Statuto Fnsi), e perché partecipa nella commissione contratto alla negoziazione Fnsi/Fieg; ma, soprattutto, perché, l’art. 21 del contratto giornalistico già oggi stabilisce che in materia di prestazioni (pensioni innanzitutto), "la Fieg e la Fnsi assumono le determinazioni" previste dalla legge costitutiva dell’Inpgi autonomo "sulla base di specifici accordi sindacali", consolidando il principio del passaggio delle decisioni sugli incrementi pensionistici attraverso la trafila delle parti sociali

6) la Fnsi e le Associazioni regionali di categoria, non da oggi attenti ai problemi sollevati dall’Ungp, esprimono energie e risorse capaci di rafforzare lo spirito di solidarietà e di comprensione tra le diverse generazioni di colleghi, e di realizzare un modello di nuovo patto sociale in occasione del prossimo rinnovo del contratto della categoria; un nuovo patto che favorirebbe, altresì, il recupero di adesioni e di consensi anche tra la platea di pensionati allontanatasi dal sindacato;

7) il consiglio d’amministrazione e il consiglio generale dell’Inpgi, in base agli accordi programmatici fra le diverse componenti sindacali, sono favorevolmente orientati a migliorare le condizioni economiche dei giornalisti pensionati.

Il terzo Congresso dell’Unione nazionale giornalisti pensionati, riunito a Saint Vincent, impegna il nuovo presidente, affinché si faccia carico presso il Segretario della FNSI di promuovere la politica sindacale dell’agganciamento delle pensioni dei giornalisti alla dinamica delle retribuzioni attraverso la via del negoziato contrattuale, rappresentandola autorevolmente al Congresso nazionale della Fnsi di Saint Vincent; e a sostenere in tale prospettiva tutte le iniziative concordabili fra la Fnsi stessa e la Fieg sul terreno degli incrementi delle contribuzioni editoriali ai fini del miglioramento dei tetti pensionistici, sempre salvaguardando gli interessi generali della categoria, nonché l’autonomia decisionale e gli equilibri economici e finanziari di oggi e di domani dell’Istituto di previdenza dei giornalisti.


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SUDDIVIDERE PER TRE LA QUOTA SINDACALE

Documento politico approvato all’unanimità
dal III Congresso UNGP
Saint Vincent 20-22 novembre 2004

Il congresso prende atto con rammarico che rimane ancora insoluta la questione del finanziamento dell’Unione pensionati. La fonte principale per lo svolgimento della sua attività rimane infatti un contributo annuale di liberalità da parte dell’ INPGI, a cui vanno aggiunte le uniche entrate di fonte propria rappresentate dalle quote dei soci aggregati, mentre la totalità dei contributi versati dagli iscritti viene incamerata in parti diverse dalla Federazione della stampa e dalle singole Associazioni regionali di appartenenza del socio pensionato.

E’ opportuno rilevare che già nel contratto del biennio 75/76 si accennava alla trasformazione della quota da fissa a percentuale per tutti i giornalisti, compresi i pensionati. Nel contratto successivo (77/78) apparve la quota nella misura attuale dello 0,30 per cento. Infine, con la convenzione fra FNSI e INPGI, entrata in vigore il 1 gennaio 97, "la quota associativa dei giornalisti pensionati viene equiparata a quella dei giornalisti in attività di servizio" (cioè lo 0,30), riservando alla stessa FNSI un terzo della quota (0,10%) ed alle Associazioni regionali i due terzi (0,20%). Tuttavia in quella stessa convenzione si lasciava alle Associazioni ampia facoltà di diminuire per i pensionati la quota di iscrizioni, rinunciando ad una parte dello 0,20 di loro spettanza. Si dava vita, così, per rispettare l’autonomia delle Associazione ad una situazione paradossale: da una parte si ignorava del tutto l’esistenza dell’Unione pensionati, sindacato di base della FNSI come stabilito dall’art. 37 dello statuto della Federazione, con i suoi pari diritti all’autonomia ed all’autofinanziamento. Dall’altro si introducevano discriminazioni fra i pensionati iscritti al sindacato che da allora pagano quote varianti fra lo 0,15 e lo 0,30 per cento a seconda delle differenti Associazioni regionali di appartenenza.

Tutto ciò appare oggi anacronistico e contraddittorio. Anacronistico perché, invece di un sindacato, l’Unione pensionati, da questo punto di vista, appare una sorta di mausoleo in decadenza da conservare con elargizioni di beneficenza. Contraddittorio perché contrastante con la logica di politica sindacale che "premia" anche con l’incremento delle entrate chi pone maggiore cura ed attenzione alla conservazione ed all’aumento degli iscritti. Si tratta, quindi, di una situazione protrattasi per troppo tempo che deresponsabilizza l’Unione e che, alla fine può comportare un danno a tutto il sindacato attraverso la perdita di iscritti che, invece, con una politica appropriata e con il reale ed interessato coinvolgimento dell’Unione, potrebbe essere evitata.

Il congresso, pertanto, chiede un radicale mutamento di atteggiamento, da parte di Federazione ed Associazioni per giungere ad una situazione che è la norma nei rapporti fra le associazioni di pensionati e le loro Federazioni o Confederazioni di appartenenza: dotare l’Unione di fonti proprie di finanziamento.

Nel concreto, il Congresso dell’Unione pensionati chiede che il Congresso della FNSI deliberi:

1° suddividere la trattenuta sindacale in vigore (attualmente lo 0,30%) in tre parti uguali: 0,10% alla Federazione, 0,10% all’Associazione di appartenenza, 0,10% all’Unione nazionale.

2° unificare, di conseguenza, allo 0,30 il contributo dei pensionati che ora è diversificato a seconda delle decisioni prese a suo tempo dalle Associazioni regionali.

3° intervenire in situazioni anomale e (nel quadro di una definitiva sistemazione del problema) eliminare contributi scontati ai pensionati o accordi di finanziamento stabiliti fra singole Associazioni e gruppi regionali dell’Unione.

Il congresso dell’Unione, consapevole delle possibili difficoltà di applicazione in sedi regionali di tale innovativa soluzione e rispettoso dell’autonomia giustamente rivendicata dalle Associazioni regionali, invita caldamente queste importanti strutture del sindacato a riflettere sul significato profondo della richiesta, sul loro interesse ad avere l’Unione ed i gruppi pensionati più coinvolti e partecipativi nella ricerca del consenso al sindacato. Le invita, anche, a riflettere in quali condizioni potrebbero sentirsi e come potrebbero operare con dignità e sicurezza se il loro futuro economico dipendesse totalmente dall’aleatorietà di un contributo dell’ente previdenziale-

Il congresso, infine, dà mandato al Comitato esecutivo che sarà eletto per il prossimo triennio di stendere con l’Inpgi la convenzione per la trattenuta sulla pensione nella sua nuova suddivisione, ricorrendo, laddove si rendesse necessario, e di concerto con le singole Associazioni, alla sottoscrizione di delega da parte del singolo socio.


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ALTRI DOCUMENTI APPROVATI
DAL III CONGRESSO UNGP

MOZIONE

I delegati al Congresso dell’Unione nazionale dei giornalisti pensionati (Fnsi) riuniti a Saint Vincent (20-22 novembre 2004)

Stigmatizzano la grave decisione presa a maggioranza dal CdA dell’Inpgi di respingere il ricorso al Tar proposto dal presidente dell’Istituto Gabriele Cescutti contro lo stato di crisi alla Poligrafici Editoriale concesso dal ministero competente.

Il Gruppo Riffeser non aveva certamente i requisiti per riceverlo avendo dichiarato (Q.N. del 12/11/2004, pag. 23) un "risultato positivo dei primi nove mesi del 2004" pari a 5,6 milioni di euro.

Si tratta di un "regalo" carissimo: in totale sono 78 i prepensionamenti ottenuti dal gruppo Riffeser-Monti, che costeranno all’Inpgi circa un miliardo di vecchie lire l’uno, la bellezza di 37,42 milioni di euro (circa 4 milioni e mezzo di vecchie lire per ogni contribuente giornalista attivo dell’Istituto).

Tale ingente esborso rischia di vanificare gli sforzi dell’Inpgi per garantire anche in futuro l’equilibrio dei conti economici.

C O N S I D E R A T O

che il provvedimento di aiuto alla Poligrafici Editoriale potrebbe essere teso a favorire ingiustamente un editore svantaggiando gli altri, il Congresso dei Giornalisti pensionati

I M P E G N A

la nuova dirigenza dell’Unione Pensionati, d’intesa con la Fnsi, a verificare la possibilità di presentare un ricorso-segnalazione all’Autorità Garante della concorrenza ed un altro ricorso alla Commissione europea per la concorrenza.

ORDINE DEL GIORNO

I delegati al Congresso dell’Unione dei Giornalisti Pensionati impegnano la presidenza che sarà eletta a collaborare con la Federazione Nazionale Stampa Italiana per realizzare iniziative che, nel celebrare il sessantesimo anniversario della Liberazione, promuovano i valori costituzionali in tema di libertà di stampa e pluralismo dell’informazione, difendendoli da insidie e involuzioni, assumendo il magistero che proviene dai giornalisti che pagarono con la vita, il carcere, il confino, l’esilio, gli ideali che sono fondamento della convivenza civile e democratica.

MOZIONE

Il Congresso dell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati Italiani, riunito a Saint Vincent il 20-22 novembre ’04

FA VOTI

perché il nuovo Consiglio nazionale in carica dal 2004 al 2007 tenga nella dovuta considerazione i contributi del Presidente uscente, Orlando Scarlata e faccia tesoro della sua esperienza disegnando una collaborazione che serva alle maggiori fortune dell’UNGP.


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MODIFICHE STATUTARIE VARATE
DAL III CONGRESSO UNGP
Saint Vincent 20-22 novembre 2004

Articolo 3

Nuovo: I giornalisti iscritti alle Associazioni regionali o interregionali di Stampa e titolari di pensione diretta dell’Inpgi hanno il diritto, accettandone norme e regolamento e versando il contributo di servizio dello 0,30, di far parte dell’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati.

Articolo 11

Nuovo: il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di sette membri eletti dal Congresso nazionale.

I Revisori dei conti vigilano sull’andamento della gestione finanziaria e controllano i bilanci su cui riferiscono al Consiglio nazionale e al Congresso nazionale.

Il Collegio, nel suo seno, elegge il suo Presidente. Il Presidente partecipa alle riunioni del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo a titolo consultivo.


 

 

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