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Minacce | 13 Giu 2018
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Aggressione a Danilo Lupo di 'Non è l'Arena', da Mario Landolfi 5.000 euro al fondo di solidarietà della Fnsi

L'ex ministro e giornalista del Secolo d'Italia ha dato seguito alla promessa fatta in diretta tv accogliendo la proposta di 'conciliazione' dell'inviato de La7. «Dai due colleghi un messaggio chiaro sul fronte del contrasto delle minacce e delle aggressioni ai cronisti», commenta il segretario generale Lorusso.
Il giornalista Danilo Lupo durante il confronto tv con Mario Landolfi

Si è conclusa la vicenda dell'aggressione dell'inviato di 'Non è l'Arena', Danilo Lupo. L'ex ministro Mario Landolfi, che aveva strattonato e preso a schiaffi il giornalista mentre cercava di intervistarlo, ha versato al fondo di solidarietà della Federazione nazionale della Stampa italiana la somma di 5.000 euro, così come aveva promesso durante la puntata della trasmissione condotta da Massimo Giletti alla quale aveva partecipato per chiedere scusa al cronista e chiarire la sua posizione.

La vicenda risale al 20 aprile scorso. Lupo stava conducendo un servizio sui vitalizi dei parlamentari. Landolfi reagì male alle domande dell'inviato e perse le staffe. Immediata la reazione del sindacato, che, nel condannare l'episodio, chiese all'ex ministro e giornalista del Secolo d'Italia di scusarsi pubblicamente con il collega.

Richiesta accolta nella successiva puntata della trasmissione, durante la quale Danilo Lupo avanzò la proposta di 'conciliazione', con il versamento di una somma al fondo di solidarietà per i giornalisti in difficoltà della Fnsi.

«La conclusione della vicenda – dice il segretario generale Raffaele Lorusso – dimostra l'intelligenza di entrambi i protagonisti. Danilo Lupo e Mario Landolfi, iscritti all'Ordine dei giornalisti, hanno lanciato un messaggio chiaro sul fronte del contrasto delle minacce e delle aggressioni ai cronisti. Un fronte sul quale la Fnsi continuerà ad essere in prima linea, schierandosi al fianco dei colleghi nel contrasto in ogni sede a quanti pensano che, facendo ricorso alla violenza, si possa impedire ai giornalisti di informare i cittadini».

@fnsisocial
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