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La redazione dell'Espresso (Foto: @RaiNews)
Minacce 08 Gen 2019

Aggressione neofascista al Verano, la Fnsi: «Pronti a costituirci parte civile»

Il segretario Lorusso e il presidente Giulietti si sono recati nella redazione dell'Espresso per esprimere la vicinanza del sindacato a Federico Marconi e Paolo Marchetti. Denunciati dalla polizia il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, e quello di Avanguardia Nazionale, Vincenzo Nardulli.

Il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, si sono recati nella redazione dell'Espresso per esprimere la vicinanza del sindacato dei giornalisti italiani ai colleghi Federico Marconi e Paolo Marchetti, vittime dell'aggressione squadrista al Verano.

Lorusso e Giulietti sono stati accolti dal direttore Marco Damilano e dal vicedirettore Lirio Abbate, ai quali hanno annunciato che la Fnsi, d'intesa con l'Ordine nazionale dei giornalisti, si costituirà parte civile nel caso di un procedimento penale a carico dei responsabili dell'aggressione.

«Esattamente come per i colleghi vittime di minacce e intimidazioni da parte delle mafie – hanno detto Lorusso e Giulietti – riteniamo necessaria la costituzione di parte civile anche nei processi a carico di esponenti di gruppi neofascisti e neonazisti che sempre più spesso si accaniscono contro i cronisti che fanno il loro dovere. Si tratta di un fenomeno preoccupante che finora è stato spesso sottovalutato anche dalle autorità preposte. Le azioni di questi gruppi devono invece spingere le istituzioni ad adottare le dovute misure di contrasto e repressione, perché non possono essere derubricate a fenomeni di folklore».

In seguito all'aggressione, intanto, sono stati denunciati dalla polizia il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, e quello di Avanguardia Nazionale, Vincenzo Nardulli. I due sono accusati di minaccia, lesioni personali e violenza privata. Castellino è stato denunciato anche per la violazione della sorveglianza speciale.

Mentre proseguono le indagini per identificare gli altri partecipanti alla denunciata aggressione, spunta anche un video, postato su Facebook, nel quale si vedono i militanti di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale avvicinare il reporter e il fotografo minacciandoli di cancellare le foto dai loro telefonini.

«A me delle guardie non me ne frega niente, io te sparo in testa», urla uno di loro rivolto a uno dei due giornalisti. Poi gli uomini si allontanano continuando a discutere.

Il Coordinamento dei Cdr della Poligrafici Editoriale: «Giù le mani dai giornalisti»
Giù le mani dai giornalisti. Il Coordinamento dei Cdr della Poligrafici Editoriale condanna con forza l'aggressione neofascista ai giornalisti dell'Espresso che documentavano la commemorazione dei fatti di Acca Larentia.
A Federico Marconi e Paolo Marchetti e alla loro redazione va la nostra piena solidarietà. Il diritto di cronaca e la libertà di informazione vanno difesi con rigore e fermezza. L'Italia è uno stato democratico che tutela la libertà di stampa.
Ci auguriamo quindi che i responsabili di questa aggressione siano identificati e puniti secondo la legge.
Il Coordinamento dei Comitati di redazione della Poligrafici Editoriale

@fnsisocial

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