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Cdr | 12 Lug 2018
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Askanews, i giornalisti chiedono di sbloccare l'assegnazione del lotto di gara

In una situazione sempre più difficile per i lavoratori, che a causa della cigs pagano 30mila euro al giorno, «incomprensibili procedure burocratiche» impediscono «un atto dovuto dopo la chiusura del lungo percorso di fronte al Tar che ha aperto la strada alla conclusione della vicenda», spiega il Cdr.
Il comunicato sindacale pubblicato sul sito web di Askanews

«I giornalisti di Askanews sono dallo scorso 20 marzo in cassa integrazione al 50%, una misura voluta dall'azienda e dall'editore Luigi Abete anche per fronteggiare i problemi finanziari legati alla mancata aggiudicazione di un lotto del bando di gara della Presidenza del Consiglio per le agenzie di stampa». È quanto si legge in una nota del Comitato di redazione dell'agenzia di stampa.

«Ad oggi – spiega il Cdr –, in una situazione sempre più difficile per i lavoratori dell'agenzia che a causa della cigs pagano 30mila euro al giorno, incomprensibili procedure burocratiche fanno sì che ad Askanews non sia stato assegnato il lotto, un atto dovuto dopo la chiusura del lungo percorso di fronte al Tar tra ricorsi e controricorsi e che ha visto una pronuncia che finalmente ha aperto la strada alla conclusione di questa vicenda».

Il Cdr e i giornalisti di Askanews «denunciano con forza questo ritardo che prolunga una situazione insostenibile» e chiedono che il Dipartimento per l'Editoria «convochi subito l'azienda per la firma del contratto».

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