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Vertenze 08 Feb 2017

Condé Nast licenzia in solidarietà e viola gli accordi, Fnsi e Alg al ministero del Lavoro: «Ristabilire le regole»

Fnsi e Alg contro il licenziamento illegittimo di una collega caporedattore della Condé Nast. «Un atto gravissimo che arriva dopo una causa vinta dalla giornalista e che viola il patto siglato tra le parti, essendo in vigore su tutto il gruppo un contratto di solidarietà  difensiva», spiega il sindacato.

La Federazione nazionale della stampa italiana e l'Associazione lombarda dei giornalisti ritengono inaccettabile il licenziamento di una collega caporedattore della Condé Nast, mentre è in atto su tutto il gruppo un contratto di solidarietà difensiva volto a evitare i licenziamenti e a ripartire i sacrifici economici su tutta la redazione.

«Il licenziamento – spiegano Fnsi e Alg – è assolutamente inopportuno anche perché segue una causa vinta dalla collega che contestava all'azienda la mancata assegnazione a una testata e il demansionamento. Il giudice ha dato ragione alla giornalista e l'azienda, per tutta risposta, l'ha licenziata. Un atto gravissimo, che viola il patto siglato tra le parti, anche a livello nazionale, con il contratto di solidarietà difensiva. La solidarietà difensiva tra l'altro è un ammortizzatore sociale pagato dall'Inpgi, l'istituto di previdenza dei giornalisti, cioè dalle tasche di tutti i giornalisti, proprio per evitare i licenziamenti».

Federazione nazionale della Stampa e Assostampa chiedono dunque al ministero del Lavoro, all'Inpgi e a tutti gli organi competenti «di valutare la legittimità del comportamento di Condé Nast, che edita riviste di prestigio quali Vogue, Vanity Fair e molte altre, invitandoli ad adottare tutte le misure del caso per porre fine a questo comportamento».

@fnsisocial

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