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| 12/01/2011 |
| Massimo Borgomaneri: “Dobbiamo avvicinare i giovani al Sindacato” |
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I ragazzi che si avvicinano alla professione vivono come topi, non sanno che esiste un sindacato. Del resto la controparte offre un certo tipo di immagine quando viene agli incontri con noi, nella realtà si comporta in un modo molto diverso. Il sindacato si deve impegnare a modificare quelle leggi dello Stato che possono tenere per 36 mesi le professionalità e poi buttarle poi via senza poter intervenire. Un sindacato moderno, infine, deve avere una certa agilità ed efficienza in quelle che sono le sue strutture. |
Il sindacato unico e unitario è un bene preziosissimo specialmente pensando alle sfide che ci stanno aspettando. Dobbiamo partire da qui. Occorre avviare anche una battaglia culturale che deve partire esattamente con il prossimo mandato. Una battaglia che consiste principalmente nell’avvicinare i giovani al sindacato. Noi stiamo in Lombardia, una realtà complessa dal punto di vista giornalistico e in cui in cui non si parla mai di sindacato.













