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| 12/01/2011 |
| Marzio Fatucchi: “Il sindacato che vorrei: unità, dignità e futuro” |
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Dignità: in un momento in cui ci sono tanti giornalisti trattati in modo diverso bisogna coordinarsi per dare pari dignità a tutti, sempre nell’ottica di un atteggiamento sindacale unitario. Infine, le analisi statistiche dicono che sono 40mila gli “invisibili”, quei colleghi che non si rivolgono a noi. Bisogna trovare strumenti per creare comunità tra noi, per far sì che anche questi colleghi si avvicinino al sindacato”. |
“Sono tre le parole che rappresentano al meglio quello che dovrebbe essere il sindacato: unità, dignità e futuro”. Si è espresso così Marzio Fatucchi, delegato della Toscana. “Il sindacato che vorrei avrebbe dovuto interrompere i lavori di oggi per andare a cercare quelle redazioni che pagano 50 centesimi a pezzo. E’ questo quello che intendo per sindacato unito.













