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Editoria | 26 Mar 2019
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Editoria, Alleanza Cooperative File e Fisc a Crimi: «Sospendere i tagli fino alla riforma»

«Ci associamo alla proposta avanzata da Fnsi, Ordine e Uspi di attivare una moratoria immediata del taglio del fondo e ci mettiamo a disposizione per quando sarà possibile esporre le nostre idee. I lavoratori delle nostre imprese non bivaccano, ma soffrono per la crisi del settore ormai da anni», scrivono.
La conferenza stampa di ieri in Fnsi con i rappresentanti di Alleanza Cooperative, File e Fisc

Alleanza Cooperative Comunicazione, File e Fisc si associano alla proposta avanzata da Fnsi, Ordine dei Giornalisti e Uspi di attivare una moratoria immediata del taglio del fondo per il pluralismo, in attesa che il percorso di rivisitazione normativa avviato dal sottosegretario per l'editoria Vito Crimi giunga a compimento.

«Apprezzabili nel dibattito – si legge in una nota – anche le valutazioni dell'Upa, Unione Pubblicitari Associati, sulla necessità di garantire prodotti editoriali di qualità, in particolare di fronte ai numeri che le fake news producono sul web, e sul ruolo degli inserzionisti nella tutela del pluralismo».

«Pur giudicando positivamente alcune proposte provenute dalla discussione – prosegue la nota –, non possiamo però che confermare le critiche sul metodo adottato dal sottosegretario Crimi per mettere mano a uno dei settori chiave per lo svolgimento della vita democratica. Ringraziamo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per averlo ricordato e per avere rammentato al sottosegretario Crimi che in queste occasioni occorre il massimo coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti. Ci mettiamo a disposizione per quando sarà possibile esporre le nostre idee sul settore. A Crimi ricordiamo che i lavoratori delle nostre imprese non bivaccano, ma soffrono per la crisi del settore ormai da anni».

«Un comparto, tra l'altro, che è stato interamente riformato da appena due anni e per cui si è deciso di cambiare in corsa le regole del gioco – concludono le associazioni –. La base della teoria dei giochi, ricordiamo, è che tutti i partecipanti siano razionali e logici. Ci permettiamo di dubitare di questo assunto, considerando che il prossimo interlocutore delle cooperative di giornalisti e degli editori puri sarà il ministero del Lavoro, per aprire una gravissima crisi occupazionale, ben più costosa della capienza del fondo per il pluralismo». (Ansa – Roma, 26 marzo 2019)

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