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Associazioni | 07 Gen 2019
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Emittenza locale, l'allarme del Sigim: «Settore a rischio, le istituzioni intervengano»

Il sindacato regionale, condividendo le preoccupazioni del presidente del Corecom, Cesare Carnaroli e del presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, si schiera contro i tagli a radio e tv. Severini: «Ennesimo atto della battaglia per il pluralismo dell'informazione».
Piergiorgio Severini, segretario del Sigim

«Accogliamo con favore e facciamo nostro il grido d'allarme lanciato dal presidente del Corecom Cesare Carnaroli contro i tagli delle risorse a favore dell'emittenza radiotelevisiva locale e condiviso anche dal presidente dell'Assemblea legislativa della Marche, Antonio Mastrovincenzo, che annuncia un atto d'indirizzo da portare nell'aula del Consiglio». Così, in una nota, il segretario del Sindacato Giornalisti Marchigiani, Piergiorgio Severini.

«Per noi – spiega – è solo l'ennesimo atto della battaglia intrapresa a tutela del pluralismo dell'informazione, dell'art. 21 della Costituzione, del diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, della dignità e salvaguardia della nostra professione. Che ci sia un attacco totale verso tutto ciò è ormai di chiarissima evidenza; che ci sia la volontà di schierarsi al nostro fianco lo chiediamo a gran voce a tutte le istituzioni, al pubblico, a coloro che hanno a cuore uno dei pilastri della vita democratica».

Per il segretario del Sigim, «qualche segnale opposto a quello del governo Conte, di concreto aiuto alla causa, arriva da realtà omologhe alla Regione Marche. L'Umbria ha da poco varato una nuova legge che, tra l'altro, sostiene l'informazione territoriale con una dotazione di 780 mila euro in 3 anni. La Toscana approverà il prossimo 15 gennaio una delibera contenente 1,5 milioni di euro di risorse per il lavoro giornalistico e l'informazione locale. Ci piacerebbe vedere sulla stessa linea anche Palazzo Raffaello e Piazza Cavour», conclude Severini.

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