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Vertenze | 17 Giu 2017
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Giornalisti del Mattino in sciopero, la solidarietà di Fnsi e Sugc

La redazione ha dato mandato al Cdr di proclamare una giornata di astensione dal lavoro a seguito del licenziamento di quattro lavoratori poligrafici del settore prestampa. Il sindacato chiede che «vengano messe in campo tutte le iniziative possibili per evitare un nuovo doloroso taglio al personale».
Il comunicato delle sciopero sul sito web de Il Mattino

La Fnsi e il Sugc esprimono solidarietà alla redazione de Il Mattino che oggi, sabato 17 giugno, ha proclamato un giorno di sciopero per il licenziamento di quattro poligrafici, dipendenti della società Stampa Napoli Srl, che lavorano nel settore prestampa.

«Si tratta – spiegano Federazione della Stampa e Sindacato della Campania – dell'ennesima procedura di licenziamento messa in atto dal gruppo Caltagirone editore negli ultimi mesi. Il sindacato dei giornalisti chiede che vengano messe in campo tutte le iniziative possibili per evitare un nuovo doloroso taglio al personale».

Il Cdr ha proclamato la giornata di sciopero «in solidarietà – scrive in una nota il Comitato di redazione – con i quattro compagni di lavoro del settore prestampa nei confronti dei quali è scattata ieri la procedura di licenziamento. Si asterranno dal lavoro nella giornata di oggi sia i colleghi della carta stampata che quelli del web».

L'assemblea dei giornalisti, nel dare mandato al Cdr di proclamare uno o più giorni di sciopero, ha anche chiesto ai rappresentanti sindacali aziendali di aprire una vertenza con l'azienda per affrontare le questioni dell'organizzazione del lavoro, dell'assetto finanziario della Caltagirone Editore e per discutere del futuro del giornale.

PER APPROFONDIRE

Di seguito il documento dell'assemblea dei redattori del Mattino.
L'assemblea dei giornalisti de Il Mattino esprime piena solidarietà ai quattro poligrafici del settore prestampa, dipendenti della società Stampa Napoli Srl, nei confronti dei quali oggi è scattata la procedura di licenziamento. L'assemblea condanna fermamente la scelta dell'Azienda che colpisce quattro nostri compagni, con i quali lavoriamo gomito a gomito, giorno e notte, e chiede all'Azienda di ritirare la procedura di licenziamento mettendo in campo ogni iniziativa per tutelare quattro preziosi posti di lavoro.
L'assemblea chiede al Cdr di aprire una vertenza con l'Azienda sulle seguenti questioni:
1. Organizzazione del lavoro: in che modo l'Azienda e il Direttore intendono sopperire all'azzeramento del settore prestampa, che svolge una funzione cruciale per la fattura del prodotto negli orari più delicati di chiusura del giornale. Un settore che non può assolutamente essere surrogato da un servizio esterno alla redazione. L'assemblea non accetterà che la gloriosa testata de Il Mattino possa essere sporcata da un prodotto qualitativamente non in linea con la storia del quotidiano.
2. Assetto finanziario della Caltagirone Editore: l'assemblea chiede chiarimenti all'Azienda in merito all'Opa lanciata da Chiara Finanziaria sulla Caltagirone Editore.
3. Futuro del giornale: l'assemblea ricorda che dal marzo del 2015 i giornalisti de Il Mattino stanno responsabilmente affrontando un doloroso percorso di ammortizzatori sociali, prima con il ricorso alla solidarietà e poi con la cassa integrazione a rotazione, a fronte di una crisi aziendale che prevede 19 esuberi. L'assemblea è pronta ad affrontare le nuove sfide richieste dal mercato ma ciò non potrà non avvenire salvaguardando l'identità del giornale attraverso gli investimenti sulle persone e sulle tecnologie.
L'assemblea dà quindi pieno mandato al Cdr di proclamare uno o più giorni di sciopero, eventualmente in concomitanza con le iniziative delle rappresentanze sindacali del mondo poligrafico.

@fnsisocial
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