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Fnsi | 16 Dic 2015
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Giuseppe Giulietti è il nuovo presidente della Fnsi“Ho scelto di mettermi a disposizione della categoria”

Il Consiglio nazionale della Fnsi ha eletto il successore di Santo Della Volpe. Il nuovo presidente è Beppe Giulietti, sindacalista di lungo corso, ex parlamentare, da sempre impegnato nella difesa dei principi dell’articolo 21 della Costituzione. È stato eletto al primo scrutinio, raccogliendo le preferenze di 78 consiglieri nazionali.
Giuseppe Giulietti è il nuovo presidente della Fnsi
La riunione del Consiglio nazionale della stampa italiana
Il segretario Lorusso e il neoeletto presidente Giuseppe Giulietti
L'intervento del presidente Fnsi Giuseppe Giulietti

Il Consiglio nazionale della Fnsi ha eletto il successore di Santo Della Volpe. Il nuovo presidente è Beppe Giulietti, sindacalista di lungo corso, ex parlamentare, da sempre impegnato nella difesa dei principi dell’articolo 21 della Costituzione. È stato eletto al primo scrutinio, raccogliendo le preferenze di 78 consiglieri nazionali.

Beppe Giulietti, giornalista della sede Rai di Venezia, è il nuovo presidente della Fnsi. Lo ha deciso il Consiglio nazionale del sindacato unitario dei giornalisti italiani, riunitosi oggi nella sala “Walter Tobagi” di Corso Vittorio Emanuele II, a Roma.
Nato a Roma il 19 ottobre 1953, dopo aver studiato tra Venezia e Roma, dove si laurea in Lettere, Giulietti entra in Rai nel 1979 vincendo il primo concorso che l’azienda decise di bandire per giornalisti praticanti. Nella sede del Veneto inizia la carriera sindacale che lo ha portato a fondare il "Gruppo di Fiesole" e a diventare segretario dell’Usigrai, il sindacato di base dei giornalisti del servizio pubblico radiotelevisivo.
Dopo il suo impegno nella Federazione della Stampa ha anche rivestito ruoli politici, come parlamentare in commissione di Vigilanza sul servizio pubblico televisivo e in commissione Cultura della Camera. Da sempre impegnato in difesa di una comunicazione libera e trasparente, è stato tra i fondatori dell'Associazione giornalistica Articolo 21.
“Ho accolto l’appello di amici e colleghi a candidarmi a presidente della Federazione della stampa con l’idea di mettermi a disposizione di una squadra che punti a rinnovare il sindacato dei giornalisti”, ha detto Giulietti nel suo intervento in Consiglio nazionale.
“Bisogna ora che questa squadra concentri le energie sulle battaglie comuni, quelle che uniscono la categoria. Penso alla resistenza ai tentativi di imporre per legge il bavaglio alla stampa, all’impegno per una corretta riforma delle norme sulla diffamazione e per superare la disastrosa legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo italiano, al bisogno di illuminare le periferie del mondo dove operano colleghe e colleghi che né il sindacato né l’opinione pubblica possono lasciare soli”, ha proseguito Giulietti che nel suo intervento ha voluto ricordare Santo Della Volpe “amico di una vita e compagno di tante battaglie per una informazione libera, autorevole e trasparente”.
Giulietti ha poi indicato la strada da voler intraprendere per assolvere al meglio il suo nuovo ruolo, parlando del futuro del sindacato e della categoria partendo dalle radici della Federazione della stampa e del giornalismo: “La prima cosa che intendo fare è incontrare i presidenti emeriti del sindacato dei giornalisti, perché ritengo essenziale una pratica che oggi sembra aver perso l’attenzione che merita: ascoltare. Nel 1993 in questa sala insieme a colleghi, giuristi ed intellettuali di tutta Italia abbiamo scritto la Carta dei doveri dei giornalisti: credo che proprio dai doveri tutti dobbiamo ripartire per ricostruire una professione che in questi anni ha subito violenti attacchi perdendo quell’autorevolezza che è essenziale ad assolvere il compito che la Costituzione ci assegna, ovvero quello di garantire ai cittadini il diritto ad una informazione libera, corretta e plurale che consenta ad ogni lettore e ascoltatore di poter contribuire alla costruzione di un Paese migliore”.
“Ringrazio tutti, chi mi ha votato e chi ha deciso di manifestare le sue perplessità in modo serio. Auspico che il confronto, anche quando sarà aspro, si mantenga sempre rispettoso delle persone. Il primo impegno – ha concluso il neoeletto presidente prima di annunciare che si dimetterà da portavoce dell’associazione Articolo21 – sarà incontrare i colleghi che hanno rivestito prima di me questo ruolo e la prima proposta è di dedicare lo sportello antiquerele della Fnsi alla memoria del compianto Santo Della Volpe”.
Il nuovo presidente è stato eletto alla prima votazione, raccogliendo 78 preferenze (la maggioranza qualificata prevedeva almeno 72 voti). 20 le schede bianche, 2 le preferenze andate a Stefano Tallia e a Paolo Butturini, un voto per Giovanni Negri e una scheda nulla.

Usigrai: “Giulietti scelta di altissimo profilo”
"Una scelta di altissimo profilo. E di straordinaria caratura. Con l'elezione di Beppe Giulietti a presidente, la Fnsi sceglie un progetto riformatore. Sceglie di costruire il futuro sulle solide basi dell'art.21 della Costituzione". È il commento dell'esecutivo Usigrai.
"La strada scelta - sottolinea in una nota il sindacato dei giornalisti Rai - è tracciata nella storia sindacale, politica, associativa e di impegno sociale di Beppe Giulietti. La capacità di includere, anche chi per storia e cultura è più distante. La coerenza sulle regole, senza distinzioni né deroghe. Il no ai bavagli, di qualunque colore e provenienza. La presenza costante al fianco delle giornaliste e dei giornalisti di frontiera, minacciati, sotto scorta. I valori della solidarietà, per mettere al centro gli ultimi, gli invisibili, per illuminare le periferie. La centralità della Rai Servizio Pubblico, libera e autonoma dal controllo dei partiti e dei governi".
"Alla Presidenza Fnsi, Giulietti raccoglie il testimone di Santo Della Volpe, con il quale insieme diedero vita all'associazione Articolo21, e al quale oggi va ancora una volta il saluto commosso di tutte le giornaliste e i giornalisti della Rai", conclude la nota. (Ansa – Roma, 16 dicembre 2015)

Alessandro Galimberti (Unci): "Giulietti presidente buona notizia per la categoria"
L'elezione di Beppe Giulietti alla Presidenza della Fnsi è una buona notizia per la categoria. Giulietti, che raccoglie il testimone del compianto Santo Della Volpe, ha l'autorevolezza e la competenza per portare il suo contributo nella difesa dell'autonomia della professione e dei giornalisti in un congiuntura particolarmente critica, forte anche del suo passato di parlamentare sempre coerente con i principi pubblicamente sostenuti.L'Unione Nazionale Cronisti Italiani augura buona lavoro al neo presidente, assicurandogli piena collaborazione sui dossier aperti e da aprire in sede parlamentare per garantire l'indipendenza, la sicurezza e la dignità della professione.

Giulietti presidente, l'Assostampa Basilicata: "Darà nuovo vigore alle comuni battaglie"
L’associazione della Stampa di Basilicata esprime grande soddisfazione per l’elezione di Giuseppe Giulietti alla presidenza della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Collega di altissimo profilo, protagonista per decenni delle battaglie per la libertà di informazione e la tutela dei soggetti più deboli, Giulietti è stato sempre vicino alle giornaliste e ai giornalisti della Basilicata fin dalla fondazione della nostra Associazione. 
Dirigenti e iscritti dell’Assostampa lucana lo ricordano al loro fianco fin dall’assemblea di fondazione del marzo 1993, e in tutti questi anni hanno sempre potuto contare sul suo sostegno nella battaglia per far crescere il sistema della libera informazione anche in una terra di frontiera del mezzogiorno.
Avere una personalità come Giuseppe Giulietti alla presidenza del sindacato unitario dei giornalisti darà nuovo vigore alle comuni battaglie per liberare la società da ogni forma di oscuramento, di integralismo, di pensiero unico, e contribuirà a non spegnere le speranze di tanti giovani che si avvicinano con entusiasmo alla professione in un momento particolarmente difficile dal punto di vista occupazionale.

UCSI: "La riflessione sull'etica professionale nel percorso di Giulietti"
“La nomina di Beppe Giulietti alla presidenza della FNSI - secondo il presidente dell'UCSI Andrea Melodia - è un segno forte della capacità della categoria di riflettere sulle proprie responsabilità sociali. Questo passaggio è condizione essenziale per superare la crisi in atto. La riflessione sull'etica professionale che ha caratterizzato il percorso di Giulietti ne sono garanzia, e deve essere sostenuta: nell'era della rete il futuro del giornalismo richiede infatti competenza, trasparenza e autonomia, capaci a loro volta di generare credibilità personale e di testata nel servizio ai cittadini”.

Cronisti Romani: "Giulietti compagno di viaggio ideale per difendere i meno garantiti e l'informazione libera"
“La Fnsi ha finalmente votato ed eletto il successore di Santo Della Volpe e il Sindacato cronisti romani saluta in Giuseppe Giulietti l’uomo degno di prenderne il testimone. Giulietti, da sindacalista prima, poi da parlamentare e infine da portavoce di Articolo 21, è sempre stato accanto a noi in tutti questi anni nelle battaglie in difesa della libertà d’informazione e della qualità del nostro lavoro. Mai ci ha fatto dubitare della sua indipendenza.
Il percorso difficile che ha portato alla sua elezione non deve essere dimenticato. Non vanno dimenticate le pagine meno edificanti, le contrapposizioni fuori le righe, il sabotaggio di un Consiglio nazionale per mettere all’angolo chi legittimamente non si riconosceva nel candidato alla presidenza. Ogni dissenso, se costruttivo e leale, è una risorsa, certo molto di più di un consenso acritico. E una decisione difficile è spesso più proficua di un’intesa unanime.
C’è la novità di una scelta fuori dalle correnti, e solo in nome del prestigio personale. C’è l’opportunità di una riflessione all’interno del sindacato, a cominciare dai suoi malesseri, che può ridare credibilità al ruolo della Fnsi. C’è la consapevolezza della necessità di difendere i più deboli nella professione: i precari, i collaboratori sfruttati, i cronisti minacciati. Il Sindacato cronisti romani non si è mai mosso da questa difficile linea tracciata, e riconosce in Giulietti il coerente compagno di viaggio”.

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