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Consiglio Nazionale | 25 Giu 2019
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Il Consiglio nazionale approva la relazione del segretario: «Pronti a ogni iniziativa contro tagli e bavagli»

Via libera anche al bilancio e alla riforma delle Commissioni e Assemblee, nazionali e regionali, del lavoro autonomo. Approvato per acclamazione un ordine del giorno sulla vertenza del Giornale di Sicilia e, all'unanimità, un documento che ribadisce la richiesta di verità per Giulio Regeni e per Silvia Romano, Luca Tacchetto, Pierluigi Maccalli e padre Paolo Dall'Oglio.
Un momento della riunione del Consiglio nazionale
Un momento della riunione del Consiglio nazionale

Il Consiglio nazionale della Fnsi rilancia l'azione del sindacato sul fronte della lotta ai tagli e bavagli, che «nell'attuale congiuntura economica, che ancora non vede una ripresa del settore editoriale – recita la mozione approvata al termine dei lavori delle assise –, deve proseguire» così come «va sostenuta la battaglia per l'allargamento e l'ammodernamento della platea professionale, dell'Inpgi e non solo» e va «ampliata e rafforzata la presenza del sindacato, attraverso tutte le sue articolazioni, a fianco dei colleghi sia dipendenti sia autonomi».

Per i consiglieri nazionali, che tornano a chiedere il recepimento della direttiva europea sul copyright nell'ottica del lavoro e della sua qualità, «non è con la rottamazione dei giornalisti e il taglio delle retribuzioni che si rilancia il settore».

Il Consiglio nazionale, approvata la relazione politico-sindacale del segretario generale Raffaele Lorusso, ha anche dato via libera al bilancio consuntivo 2018 e al bilancio preventivo 2019 e ratificato per acclamazione un ordine del giorno sulla vicenda del Giornale di Sicilia (il quotidiano palermitano reduce da quattro giorni di sciopero per la vertenza innescata dai lavoratori poligrafici) nel quale si chiede a segreteria e giunta «un intervento forte e costante sull'editore» al fine di rilanciare «una gloriosa testata con 160 anni di storia» e per scongiurare «progetti di smantellamento e macelleria sociale».

Ricordando, infine, le vicende di Giulio Regeni, Silvia Romano, Luca Tacchetto, Pierluigi Maccalli e padre Paolo Dall'Oglio, l'Assemblea, riunita oggi, 25 giugno, a Roma, richiama l'attenzione sulla mancanza di impegno degli editori a investire risorse nella ricerca della verità. «Le tragiche vicende di questi italiani vanno indagate» e «occorre tenere alta l'attenzione», si legge nel documento approvato all'unanimità. Ma «per fare un buon giornalismo è necessario investire risorse, senza le quali il giornalismo è destinato a una brutta fine».

Via libera anche alla riforma del regolamento delle Commissione e delle Assemblee, nazionali e regionali, del lavoro autonomo. con l'obiettivo di migliorare l'organizzazione dei giornalisti non dipendenti e aumentare la loro partecipazione all'interno del sindacato in termini formativi, vertenziali e di conflitto. Riforma che è l'ideale conclusione della 'Conferenza di organizzazione del Lavoro Autonomo Fnsi', voluta dal Congresso di Chianciano Terme e passata, il 16 maggio 2018, a Roma, dall'approvazione all'unanimità del documento 'Condivisione e Rappresentanza' da parte delle rappresentanze del lavoro giornalistico non dipendente.

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