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Ungp 22 Lug 2015

Il Consiglio nazionale Ungp: “Mettere in sicurezza i conti dell’Inpgi senza penalizzare i soggetti più deboli”

Al termine dell’ultimo consiglio nazionale, l’Unione nazionale dei giornalisti pensionati (Ungp) ha approvato all’unanimità due documenti (consultabili sul sito internet dell’organismo sindacale di base) nel quale si affrontano la bozza di manovra presentata dall’Inpgi alle parti sociali lo scorso 18 giugno e l’annuncio del premier Renzi dell’imminente riforma fiscale. Su entrambe le questioni grande attenzione è stata riservata a chi percepisce pensioni più basse.

Al termine dell’ultimo consiglio nazionale, l’Unione nazionale dei giornalisti pensionati (Ungp) ha approvato all’unanimità due documenti (consultabili sul sito internet dell’organismo sindacale di base) nel quale si affrontano la bozza di manovra presentata dall’Inpgi alle parti sociali lo scorso 18 giugno e l’annuncio del premier Renzi dell’imminente riforma fiscale. Su entrambe le questioni grande attenzione è stata riservata a chi percepisce pensioni più basse.

In due documenti approvati all’unanimità nell’ultima riunione, il Consiglio nazionale dell’Unione pensionati (Ungp) ha dato il suo parere sulla manovra necessaria a mettere in sicurezza i conti dell’Inpgi e sulla riforma fiscale di recente annunciata dal presidente del Consiglio.
Preso in esame il progetto di riforma della previdenza dei giornalisti sottoposto alle parti sociali, il Consiglio dell’Ungp, condividendo la necessità di procedere in tempi brevi a una riforma che metta in sicurezza i conti dell’Istituto consentendo all’Inpgi di “continuare ad assicurare la previdenza e l’assistenza agli iscritti nelle forme e condizioni previste dalle leggi e recepite nell’ordinamento interno”, ribadisce le sollecitazioni già espresse “per quanto riguarda la temporaneità, la sostenibilità e la conformità dell’intervento correttivo all’obiettivo del risanamento, la riduzione dei compensi agli amministratori e ai sindaci giornalisti,  nonché la legittimità giuridica del contributo di solidarietà da applicare alle pensioni in essere” e raccomanda – tra l’altro – “di esentare comunque dal prelievo di solidarietà i trattamenti pensionistici più bassi”.
Il Consiglio nazionale dell’Unione pensionati sollecita poi Inpgi e Fnsi ad una verifica in corso d’opera degli effetti della riforma e invita il presidente dell’Ungp a riconvocare “gli organi statutari dell’Unione, non appena sarà stata approvata la riforma della previdenza, per un esame approfondito delle sue ricadute sui trattamenti pensionistici in essere e per le eventuali conseguenti determinazioni”.
Nella stessa seduta il Consiglio nazionale ha poi preso atto delle recenti dichiarazioni fornite dal Presidente del Consiglio in materia di riforma fiscale, in merito alla quale “sollecita un percorso comune con Fnsi  e i Sindacati nazionali, perché si intraprenda una politica volta a ridurre anche in Italia la fiscalità sui redditi da pensione, oggi tra le più alte in Europa”.
“Il senso dei documenti – commenta il presidente Ungp, Guido Bossa – è ribadire la disponibilità dell’Ungp a farsi carico, per la propria parte, dei necessari sacrifici richiesti a tutta la categoria con l’obiettivo di rimettere a posto i conti dell’Inpgi. Facendo particolare attenzione alle fasce economicamente più deboli”.
“I pensionati dimostrano così di essere parte attiva della Fnsi, di cui condividono gli obiettivi, e sono disponibili a contribuire a irrobustire le strutture del sindacato, a livello nazionale e regionale. Anzi – rilancia Bossa – invitiamo le Associazioni regionali a sfruttare di più le competenze e la disponibilità che i pensionati vogliono mettere al servizio dei colleghi”.

@fnsisocial

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