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Gervasoni con Giulietti, Laura Castelletti e i rappresentanti dell'Anpi (Foto: stampasubalpina.it)
Minacce 07 Giu 2019

Intimidazioni a Federico Gervasoni, Fratoianni annuncia un'interrogazione parlamentare

«Non è possibile accettare in un Paese civile e democratico una situazione di questo genere. I giornalisti che fanno il proprio mestiere devono essere tutelati fino in fondo, non vi deve essere impunità  per questi gruppetti di violenti che non devono permettersi di minacciare nessuno», spiega il deputato.

«Si chiama Federico Gervasoni, è un giovane giornalista collaboratore del Giornale di Brescia e de La Stampa, autore di inchieste giornalistiche sul ritorno di organizzazioni neofasciste in Italia, sciolte già in passato, e dei fenomeni di aggregazione neonazista nella città lombarda. Per il suo lavoro è stato minacciato più volte. Da quelle inchieste è scaturito un libro che viene presentato in queste settimane. È inaccettabile che ora minacce ed intimidazioni si rivolgano a questi momenti: lunedì prossimo a Brescia alla presentazione del libro è annunciata la presenza di naziskin con daspo sulle spalle e di altri simpatici personaggi con precedenti per atti di violenza ed aggressioni. Tanto che la stessa Fnsi ha preso una posizione molto dura di condanna per la vicenda, e di solidarietà con il collega». Lo afferma Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana.

«Non è possibile – prosegue – accettare in un Paese civile e democratico una situazione di questo genere. I giornalisti che fanno il proprio mestiere devono essere tutelati fino in fondo, non vi deve essere impunità per questi gruppetti di violenti che non devono permettersi di minacciare nessuno. Ci auguriamo che in queste ore il prefetto e il questore di Brescia stiano prendendo tutte le misure preventive necessarie».

«Noi presenteremo nelle prossime ore – conclude Fratoianni – un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno affinché situazioni di questo genere non si abbiano a ripetere, e perché la presentazione di questo libro come di qualunque opera relativa ad inchieste sui neofascisti non siano più disturbate o minacciate dai nipotini del Ventennio». (Agi – Roma, 7 giugno 2019)

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