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Vertenze | 05 Feb 2019
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La Città di Salerno, sciopero di cinque giorni e direttore sfiduciato. Niente accordo tra azienda e sindacato

Dopo la grande partecipazione alla conferenza stampa indetta dai giornalisti del quotidiano con i rappresentanti sindacali, l'azienda ha incontrato il Cdr e il Sugc. Visto il nulla di fatto, la lotta dei dipendenti continua. I comunicati dei redattori. La solidarietà dei Cdr della Poligrafici Editoriale.
Un momento della conferenza stampa dei giornalisti della Città di Salerno
Un momento della conferenza stampa dei giornalisti della Città di Salerno
Un momento della conferenza stampa dei giornalisti della Città di Salerno

Si è tenuto presso la sede del Sindacato unitario giornalisti della Campania l'incontro tra il Cdr de La Città di Salerno e i vertici di Edizioni salernitane Srl, alla presenza del segretario del Sugc, Claudio Silvestri, del consigliere nazionale della Fnsi Gerardo Ausiello e del segretario della Fistel-Cisl Antonio Abagnara. Il tentativo di trovare un punto di incontro per convincere l'azienda a ritirare i licenziamenti non è andato a buon fine. I lavoratori si sono detti disponibili a fare la loro parte, ma l'editore ha chiesto sacrifici irricevibili che avrebbero, tra l'altro, gravemente compromesso la qualità di una testata centrale per l'informazione di Salerno e della Campania. Nelle prossime ore partiranno quindi le lettere di licenziamento nei confronti di quattro giornalisti secondo il piano firmato dal direttore. Le azioni di lotta dei dipendenti continueranno contro quella che appare un'azione di demolizione incomprensibile di un giornale patrimonio collettivo per il territorio.

Ieri, intanto, tantissimi colleghi hanno partecipato alla conferenza stampa indetta dai giornalisti de 'La Città' nella sala giunta del Comune di Salerno. Gerardo Ausiello, consigliere campano della Fnsi, e la consigliera delegata del direttivo del Sindacato unitario giornalisti della Campania, Roberta De Maddi, hanno affiancato i colleghi nella protesta.
Dopo la manifestazione, c'era stato un incontro con il Prefetto di Salerno Francesco Russo al quale il Sindacato ha chiesto di seguire da vicino la vertenza, anche convocando un tavolo sui licenziamenti annunciati da Edizioni salernitane Srl. E l'azienda aveva risposto alla richiesta del Sugc di riaprire la trattativa. «Dopo aver annunciato per tre volte in meno di due anni licenziamenti ci auguriamo che l'azienda voglia trovare insieme al sindacato soluzioni che garantiscano gli attuali livelli occupazionali - avevano affermato Ausiello e De Maddi –. L'ossessione di liberarsi del costo del lavoro è stata l'unica costante dei piani societari che, di contro, non hanno visto alcun investimento per il rilancio del giornale. Diamo una notizia, per portare un giornale in edicola sono necessari i giornalisti, ed è evidente che una redazione di soli 13 colleghi non possa essere ulteriormente ridotta se non si vuole determinare la fine certa di una esperienza editoriale unica in Campania. I lavoratori hanno dimostrato sulla loro pelle, di essere pronti a sacrificarsi. Ma adesso si è superato il limite. Siamo pronti a trattare, vediamo con quali intenzioni si siederanno al tavolo. Ci consola, per ora, la grande risposta che ha dato la città di Salerno».

PER APPROFONDIRE
Di seguito i comunicati dell'assemblea dei redattori della Città di Salerno che annunciano lo sciopero di cinque giorni e la sfiducia al direttore e il comunicato di solidarietà ai colleghi del Coordinamento dei Cdr della Poligrafici editoriale.

Sciopero contro i licenziamenti
L'Assemblea dei redattori del quotidiano 'la Città', dopo aver atteso invano una risposta dell'azienda ai plurimi inviti a ritirare la procedura di licenziamento e tornare al tavolo delle trattative, ribadisce tutte le contestazioni già espresse sulla sussistenza dei presupposti per una riduzione di organico e, all'unanimità, decide di attuare da oggi 5 giorni di sciopero.
Pertanto per cinque giorni il quotidiano 'la Città' non sarà in edicola e il sito internet non sarà aggiornato.

Compromesso il rapporto di fiducia con il direttore
L'Assemblea dei redattori ritiene irrimediabilmente compromesso il rapporto di fiducia con il direttore responsabile Antonio Manzo a seguito della firma che ha apposto in calce alle procedure di licenziamento nonostante le ripetute dichiarazioni, anche nel corso delle riunioni di redazione, nelle quali escludeva categoricamente la possibilità di licenziamenti e assicurava che, in ogni caso, non li avrebbe avallati.
Evidenzia l'elusività delle risposte fornite al Cdr circa il piano editoriale posto alla base delle procedure di licenziamento.
Lamenta la mancata predisposizione di un piano, da parte del direttore, che definisse in maniera chiara e univoca l'orario di lavoro durante la vigenza del contratto di solidarietà difensivo e che l’ordine di servizio, annunciato a seguito di sollecito da parte del Cdr, non è mai stato redatto fino alla scadenza del contratto di solidarietà stesso.
Ritiene inaccettabile il tentativo di esternalizzare un altro settore del giornale con la pubblicazione, sul numero in edicola il 21 gennaio u.s., di una pagina 'Economia' interamente prodotta da un service, nonostante gli accordi sindacali in vigore limitassero ai soli settori 'Sport' e 'Web' il ricorso a professionalità esterne.
Lamenta ancora come, da parte dell'azienda e del direttore, non sia mai stata data risposta al documento – consegnato in data 24 gennaio u.s. – nel quale si chiedeva di riaffidare alla redazione la cura delle pagine di 'Sport', essendo venute meno tutte le condizioni che ne avevano determinato, nel corso del 2017, l'esternalizzazione.
Giudica irrituale le modalità di comunicazione dell'avvio della produzione di una nuova pagina – 'Sele/Tanagro' – di cui rappresentanza sindacale e redazione sono venute a conoscenza tramite l'invito ad una presentazione pubblica di tale iniziativa. Alla richiesta di chiarimenti in proposito fatta dal Comitato di redazione, il direttore ha assicurato che ne avrebbe dato formale comunicazione una volta definito il piano di accorpamenti di altre pagine per far posto alla nuova produzione. Tale comunicazione, tuttavia, non è mai avvenuta nelle forme e nei tempi previsti dal Ccnlg, né può ritenersi tale le comunicazione, 24 ore prima dell’avvio, data nel corso della riunione di redazione che, evidentemente, per modalità e luogo, aveva solo carattere organizzativo e, comunque, non metteva il Cdr nelle condizioni di esprimere il previsto parere.
Giudica, infine, inammissibile, oltre che in palese violazione delle prerogative sindacali, che il sito web del quotidiano 'la Città', ricadente sotto la responsabilità dello stesso direttore responsabile dell'edizione cartacea, a 8 ore dalla trasmissione del comunicato sindacale non abbia ancora provveduto a pubblicarlo in rete.
Tutto ciò premesso, con 11 voti e 2 astenuti, approva la sfiducia al direttore responsabile.

La solidarietà del Coordinamento dei Cdr della Poligrafici Editoriale
Il Coordinamento dei Comitati di redazione della Poligrafici Editoriale (Qn, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) esprime solidarietà ai colleghi del quotidiano La Città di Salerno, in sciopero dopo l'annuncio di quattro licenziamenti da parte dell'azienda. Siamo vicini a questi colleghi che da mesi lottano contro un editore abituato ad operare fuori dalle regole (non pagando ad esempio parte dei contributi ai nostri istituti di categoria) e che ora annuncia tagli drastici rifiutando il confronto con i suoi giornalisti, reduci da pesanti sacrifici. Ancona una volta, l'unica soluzione per gli editori è quella di falcidiare le redazioni, colpendo lavoratori che danno sempre il massimo per assicurare prodotti di qualità in edicola e sul web e per difendere la libertà di stampa.  
La Città di Salerno esce in edicola con in allegato il Qn: da tempo infatti il nostro Gruppo ha in corso una partnership con le Edizioni Salernitane. Proprio per questo, nei mesi scorsi, avevamo chiesto al nostro editore, Andrea Riffeser Monti, anche nella sua veste di presidente della Fieg, di intervenire nei confronti dei responsabili di questa azienda, che ha anche affiancato in incontri pubblici, riportandoli nella legalità. Richiesta rimasta lettera morta. Quindi, come Coordinamento della Poligrafici, alla luce di questi gravi fatti, chiediamo ancora una volta al nostro editore e presidente della Fieg, coinvolto in prima persona in questa vicenda, di darsi da fare affinché la vertenza sia risolta positivamente e senza licenziamenti. Come Coordinamento ribadiamo la nostra vicinanza ai colleghi della Città e alla Federazione della Stampa che stanno affrontando questa delicata situazione.
Il Coordinamento dei Cdr della Poligrafici Editoriale

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