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Associazioni | 11 Giu 2019
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La Crusca promuove la qualità del linguaggio dei giornalisti sportivi

Secondo il presidente dell'Accademia, gli articoli dei quotidiani sportivi e, in generale, delle pagine sportive dei giornali italiani è di alta o comunque buona qualità. Il riconoscimento durante il seminario organizzato dall'Assostampa Toscana e dall'Ussi nella studio della Rai di Firenze intitolato a Paola Nappi.
Lo studio della Rai di Firenze intitolato a Paola Nappi (Foto: archivio)

Il riconoscimento arriva dalla massima autorità: secondo il professor Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca, gli articoli dei quotidiani sportivi e, in generale, delle pagine sportive dei giornali italiani è di alta o comunque buona qualità. Lo ha affermato durante il secondo seminario sul linguaggio del giornalismo sportivo, organizzato dall'Associazione Stampa Toscana e dall'Ussi nella studio della Rai Toscana intitolato a Paola Nappi.

Marazzini, primo relatore, ha fatto un'analisi degli articoli letti negli ultimi giorni sui tre giornali sportivi (Tuttosport, La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello sport-Stadio) e sulle pagine sportive di alcuni dei più importanti quotidiani, arrivando a concludere che stile e capacità nel raccontare, hanno avuto, complessivamente, un netto miglioramento. Probabilmente dovuto anche alla necessità di approfondire e distinguersi rispetto alla massa d'informazioni, spesso superficiali e non ben scritte, che si trovano sui social privi di distinzione professionale. La differenza fra le testate con un direttore responsabile e quelle pubblicate a ruota libera è marcata. E questo ha fatto dire a Sandro Bennucci, presidente dell'Associazione stampa toscana, che bisognerebbe obbligare anche gli editori a partecipare ai corsi di formazione: soprattutto per far capire loro che non si può avere un'informazione di qualità con 3-5 euro a pezzo.

Oltre al professor Marazzini, che ha fatto anche un excursus storico sul rapporto e l'evoluzione fra lo sport e il linguaggio usato per rappresentarlo, sono intervenuti il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli; il direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli (il quale ha rivelato che Indro Montanelli gli diceva sempre: «Scrivi come mangi», per sottolineare che il linguaggio semplice è sempre quello più efficace); l'ex direttore del Qs, Enzo Bucchioni, il quale ha ripercorso le tappe che hanno portato al mutamento radicale del modo di fare giornalismo negli ultimi cinquant'anni.

Poi è stata la volta di due storiche voci di Radio Rai, 'Tutto il calcio minuto per minuto': Tonino Raffa e Ugo Russo, che hanno parlato della mitica trasmissione, spiegando come, ancora oggi, la radio sia in espansione, e quindi in controtendenza rispetto agli altri media, televisione compresa. È intervenuto anche un partecipante speciale: l'ex portiere della Fiorentina e del Milan, Giovanni Galli, che ha in tasca la tessera di giornalista, apprezzando gli interventi delle quattro ore del seminario, che ha dato diritto a sei crediti, due dei quali deontologici.

Un grazie speciale, da parte del presidente Ast, Bennucci, a Franco Morabito, presidente dell'Ussi della Toscana e al vicepresidente (dell'Ast e dell'Ussi) Franco Vannini, che ha curato e scelto la serie di preziosi filmati provenienti dalle teche  Rai (con Niccolò Carosio, Sandro Ciotti, Nando Martellini), insieme ad Angela Maria Motta. (Da: assostampa.org)

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