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Appuntamenti | 27 Mar 2012
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La famiglia Cosentino vuole al rogo “Il casalese” Inaccettabile attentato alla libertà di stampa

''Con la richiesta di risarcimento da parte della famiglia Cosentino e la distruzione del libro 'Il casalese' si sta attentando alla libertà di stampa e alla democrazia''. E' quanto afferma la senatrice del Partito democratico, Teresa Armato, membro della commissione Antimafia in merito al procedimento giudiziario nei confronti degli autori del libro, pubblicato da Edizioni Cento Autori, che racconta le vicende del deputato Pdl ed ex coordinatore regionale Nicola Cosentino, imputato di camorra.

''Con la richiesta di risarcimento da parte della famiglia Cosentino e la distruzione del libro 'Il casalese' si sta attentando alla libertà di stampa e alla democrazia''. E' quanto afferma la senatrice del Partito democratico, Teresa Armato, membro della commissione Antimafia in merito al procedimento giudiziario nei confronti degli autori del libro, pubblicato da Edizioni Cento Autori, che racconta le vicende del deputato Pdl ed ex coordinatore regionale Nicola Cosentino, imputato di camorra.

''Agli autori Amato, Capezzuto, Castiglione, Crimaldi, Di Costanzo, Maradei, Papa, Pellegrino e Senatore - prosegue Armato - vittime di una vera e propria intimidazione giudiziaria non solo per la cifra chiesta per il risarcimento, un milione e 200 mila euro ma soprattutto per la pretesa del sequestro e della distruzione del libro, va la mia piena e convinta solidarietà''.
''La libertà di informazione è un pilastro fondamentale della democrazia e della legalità - conclude l'esponente pd – e senza di essa un Paese non può dirsi libero. Proprio in questi giorni stiamo ascoltando in Commissione Antimafia esponenti della Federazione della stampa e dell'Ordine dei giornalisti e proseguiremo le audizioni trattando anche la vicenda in questione''. (NAPOLI, 27 MARZO - ANSA)

AUTORI ED EDITORE DE  “IL CASALESE- ASCESA E TRAMONTO DI UN LEADER DI TERRA DI LAVORO” DENUNCIANO: "CONTRO DI NOI È IN ATTO UN VERGOGNOSO ATTACCO ALLA LIBERTÀ DI STAMPA E AL DIRITTO DI CRONACA"
Una campagna di aggressione giudiziaria promossa dai familiari dell’ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore del Pdl in Campania, Nicola Cosentino, con richiesta di sequestro del libro, risarcimenti pecuniari e misure cautelari per uno dei nove coautori.  Un attacco frontale contro il diritto-dovere di cronaca,  nei confronti degli autori e dell’editore de “Il Casalese” in cui sono ricostruite tutte le fasi della carriera politica ed economica dell’ex uomo forte del Pdl in Campania.  L’iniziativa legale condotta sia in sede civile, sia penale, rappresenta un grave attacco alla libertà d’informazione e alla professione giornalistica. Per questo giovedì 29 Marzo  2012 alle ore 17.00 si terrà una conferenza stampa di denuncia e presso la sala azzurra della FNSI in Corso Vittorio Emanuele II, 349 a Roma.  
All’incontro nella sede nazionale del sindacato dei giornalisti saranno presenti il presidente della FNSI, Roberto Natale, Enzo Colimoro presidente dell’associazione della stampa napoletana. Tra gli altri interverranno  Lirio Abbate, inviato de “L’Espresso” e da quattro anni sotto scorta proprio dopo la pubblicazione di un libro firmato assieme a Peter Gomez e nel quale sono state ricostruite le coperture politiche che hanno garantito la latitanza del boss di cosa nostra Bernardo Provenzano;  Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno Informazione, l’osservatorio di FNSI e ODG sui cronisti minacciati; Silvia Garambois del coordinamento di GI.U.LI.A. (giornaliste unite libere autonome) e responsabile del sito internet www.giuliagiornaliste.it  che in questi giorni ha raccontato delle minacce recapitate per posta -una busta con all’interno alcune cartucce esplose - a due colleghe  di Cinisello Balsamo nel milanese, Katia Giannotta e Sabrina Zocco, rispettivamente direttrice del giornale on line La Citta.it e redattrice;  e i deputati Antonio Di Pietro (Idv),  Walter Tocci (Pd)  e Flavia Perina (Fli).
Lo scorso 21 marzo, gli avvocati Sergio Carlino, Mario de Bellis e Carlo Ciaccia, a nome e per conto di Giovanni Cosentino -fratello dell’ex sottosegretario all'Economia e mente imprenditoriale delle aziende di famiglia tra cui la “Aversana Petroli”-  hanno notificato all'editore della Cento Autori S.r.l. e allo stampatore un ricorso ex art. 700 con richiesta di sequestro del volume e contestuale distruzione delle copie. Un fatto senza precedenti e sul quale per il prossimo 5 aprile è attesa la decisione della giudice Anna Giorgia Carbone del Tribunale di Napoli. Nello stesso atto depositato presso il tribunale partenopeo  gli avvocati  richiedono (all'editore e a quattro degli autori del libro: Massimiliano Amato, Arnaldo Capezzuto, Giuseppe Papa (quasi tutti giornalisti precari)  e Gianni Cerchia, storico e docente universitario,  un milione di euro  e 200 mila euro per danni morali, materiali e patrimoniali. La citazione sarà discussa il prossimo 30 marzo innanzi al mediatore civile. A queste richieste vanno aggiunte  anche quelle che riguardano due dei coautori: Arnaldo Capezzuto e Massimiliano Amato de “L’Unità”. Infatti Capezzuto è stato citato per risarcimento danni da Alberto Corbello (portaborse del senatore Pasquale Giuliano) e la discussione  è stata calendarizzata ad Aversa - sede distaccata del Tribunale di Santa  Maria Capua Vetere-  il prossimo 29 maggio;  Amato è destinatario a sua volta di una querela con richiesta di "adeguate misure cautelari" avanzata dall’altro fratello dell’ex sottosegretario all’Economia, Palmiro Cosentino.
Chiediamo ai colleghi di tivù, radio e giornali di fare da cassa di risonanza, da scorta mediatica per dire no a qualsiasi forma di intimidazione e censura che limiti la libertà di stampa e di informazione, oltre  al diritto dei cittadini di essere informati.

CAMORRA:FRATELLO COSENTINO CHIEDE DISTRUZIONE LIBRO 'IL CASALESE' =

(AGI) - Napoli, 27 mar. - Giovanni Cosentino, amministratore unico dell'Aversana Petroli e Ip Service, e fratello del parlamentare Nicola, ha chiesto al tribunale civile di Napoli il sequestro e la distruzione del volume "Il Casalese-Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro", edito da CentoAutori, nonche' 1,2 milioni di euro di risarcimento. La prima udienza per un ricorso con procedura d'urgenza ex articolo 700 si terra' il prossimo 5 aprile. Il volume, che ripercorre la storia politica e giudiziaria del deputato e della sua famiglia, e' stato scritto da nove giornalisti professionisti campani sulla base di documenti e atti giudiziari. I legali di Giovanni Cosentino hanno anche proceduto a informare della causa intrapresa persone che hanno presentato il libro in manifestazioni pubbliche. I nove autori hanno chiesto e ottenuto l'intervento dell'Ordine dei Giornalisti e della Federazione della Stampa a tutela della liberta' di stampa, giudicando fuori luogo la richiesta di sequestro e distruzione."Siamo sereni - dicono - se c'e' stata diffamazione sara' il giudice a stabilirlo, ma il sequestro e la distruzione dell'opera sono una richiesta da respingere". Sulla vicenda, solidarieta' da Sel attraverso il responsabile regionale campano Arturo Scotto; da Idv, che attraverso il deputato Franco Barbato ha presentato una interrogazione parlamentare; dal Pd, attraverso la senatrice Teresa Armato e il deputato Luisa Bossa. Promossa anche una giornata di mobilitazione dei giornalisti e una petizione su Fb. (AGI) Lil

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