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Consiglio Nazionale | 18 Feb 2013
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La Fnsi ha un nuovo Presidente, il collega Giovanni Rossi Appello Cn alla Fieg: azioni comuni per equilibrare il sistema

Con sessantuno voti, sette schede bianche, una nulla ed un voto a Leyla Manunza, alla terza votazione è stato eletto dal Consiglio nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana riunito a Roma, Giovanni Rossi già segretario generale aggiunto del Sindacato, coordinatore della Commissione Uffici stampa e presidente della Commissione lavoro autonomo della Fnsi. Dopo le dimissioni di Roberto Natale per la candidatura alle prossime elezioni politiche il Consiglio nazionale è stato chiamato a rieleggere il massimo vertice istituzionale del Sindacato dei giornalisti. Ha aperto e coordinato i lavori del Cn Daniela Scano in qualità di presidente pro-tempore.

Con sessantuno voti, sette schede bianche, una nulla ed un voto a Leyla Manunza, alla terza votazione è stato eletto dal Consiglio nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana riunito a Roma, Giovanni Rossi già segretario generale aggiunto del Sindacato, coordinatore della Commissione Uffici stampa e presidente della Commissione lavoro autonomo della Fnsi. Dopo le dimissioni di Roberto Natale per la candidatura alle prossime elezioni politiche il Consiglio nazionale è stato chiamato a rieleggere il massimo vertice istituzionale del Sindacato dei giornalisti. Ha aperto e coordinato i lavori del Cn Daniela Scano in qualità di presidente pro-tempore.

“Sono emozionato e preoccupato per l’alto incarico che mi avete voluto assegnare – ha detto il neo Presidente prendendo la parola nella Sala Tobagi gremita di colleghi – Intendo sottolineare la necessità di superare le divisioni ed essere di garanzia e di tutela per tutti i colleghi. E questo – ha sottolineato Rossi – in stretto collegamento con il Segretario generale e con la Giunta”.

Curriculum vitae di Giovanni Rossi

Nato a Piacenza l’11 febbraio 1949. Diplomato all’Istituto tecnico industriale “Guglielmo Marconi” di Piacenza perito industriale elettrotecnico. Inizia, nel 1972, la collaborazione con il quotidiano l’Unità divenendone corrispondente dalla provincia di Piacenza. Viene chiamato più volte alla redazione nazionale di Milano per periodi di sostituzione estiva dei redattori assenti per ferie. Dopo averlo impegnato, nel 1977, nella redazione del quotidiano realizzata nell’ambito della Festa nazionale de l’Unità che quell’anno si svolse a Modena, nel 1978 il giornale gli chiede di trasferirsi a Bologna per lavorare nella redazione regionale. Giornalista professionista dal dicembre del 1980. Nel quotidiano l’Unità diventa vicecaposervizio e lavora anche nel supplemento locale Mattina. Nel 1994 l’agenzia di stampa romana Dire (Dispacci, informazioni, resoconti), specializzata in cronaca politica, istituzionale ed economica, gli chiede di lasciare l’Unità per avviare la redazione regionale dell’Emilia-Romagna dove assume il ruolo di caporedattore. Dopo un anno, conclusa l’operazione di avvio dell’agenzia (tuttora in funzione a Bologna), rientra a l’Unità dove resta fino alla chiusura della redazione regionale emiliano-romagnola a fine 1999. Successivamente, svolge, per alcuni anni, il ruolo di Direttore dell’Istituto per la formazione al giornalismo dell’Emilia-Romagna (Ifg – emanazione del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione della stampa dell’Emilia-Romagna, il Sindacato dei giornalisti) svolgendo la funzione di tutor del corso di praticantato giornalistico della Scuola Superiore di Specializzazione in Giornalismo, poi intitolata ad Ilaria Alpi, emanazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Nel ruolo di Direttore dell’Ifg ha partecipato agli esami di selezione (a numero chiuso) per l’accesso alla Ssg.
Da libero professionista, ha collaborato con periodici tra i quali la Rivista Anci (giornale dell’Associazione nazionale dei comuni italiani) e Artigianato e piccola e media impresa (edito dalla Confederazione nazionale dell’artigiano e della piccola e media impresa-Cna dell’Emilia-Romagna).
E’ stato segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa italian. Della Fnsi è anche Coordinatore della Commissione Uffici stampa e Presidente della Commissione lavoro autonomo.
E’ stato membro del Consiglio d’amministrazione del Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani (Fpcgi) ed è componente del Consiglio generale dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola” (Inpgi).

LUNEDI' 18 FEBBRAIO INCONTRO TRA PRESIDENTE FIEG E SEGRETARIO FNSI

Il presidente della Fieg, Giulio Anselmi, incontrerà  lunedì 18 febbraio il Segretario della Fnsi, Franco Siddi, "per approfondire le questioni legate al difficile momento che sta attraversando l'editoria e contenute nella lettera aperta indirizzata al futuro governo dagli editori lo scorso 13 febbraio". Lo rende noto la Fieg, con un comunicato. (ROMA, 15 FEBBRAIO - AGI)

CN FNSI: MINUTO DI SILENZIO PER RICORDARE I COLLEGHI MANIA E PETRARCA

“Il Consiglio nazionale della Fnsi riunito oggi a Roma ha ricordato, assieme ai suoi familiari presenti nella sala Tobagi, il collega Enrico Mania segretario dell'unione giornalisti pensionati dal 2001 al 2007, da poco scomparso. Il collega, valentissimo giornalista dell'ansa, ha svolto buona parte del suo apprendistato professionale nelle terre del Corno d'Africa tra le città di Asmara e Addis Abeba di cui ha scritto diversi libri. In Consiglio nazionale lo hanno ricordato il segretario generale Fnsi, Franco Siddi, e  Paolo Serventi Longhi ex segretario del Sindacato dei giornalisti, ora vicepresidente dell'inpgi, per anni suo collega di agenzia.
Il consiglio nazionale ha anche ricordato la scomparsa del collega Lodovico Petrarca segretario dell’associazione stampa abruzzese deceduto il 7 gennaio scorso.

Aveva iniziato la sua attività giornalistica, come free lance, a “il Messaggero” ed alla Rai dove era poi stato assunto molti anni fa. Si era occupato soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera settori nei quali era considerato un maestro. A lungo è stato presente all'interno dell'associazione stampa abruzzese ed è stato uno storico fiduciario regionale, nonché consigliere generale, dell’inpgi”. 

 

 

APPELLO ALLA FIEG: VENGA TROVATO IL CORAGGIO DI AZIONI COMUNI PER UN NUOVO EQUILIBRIO DI SISTEMA

“Il Consiglio nazionale, riunitosi  a Roma il 13-02-2013, sentita la relazione del Segretario generale Franco Siddi la approva.
La crisi, ormai ufficializzata, di gruppi di primo livello nel panorama dell’editoria nazionale come Rcs Mediagroup e Mondadori e di quotidiani come La Stampa e Il Corriere dello Sport, con la chiusura di decine di testate storiche e l’espulsione dalle redazioni di quasi un migliaio di giornalisti, rende evidente per tutti che un settore rilevante dell’industria italiana – cui sono legati beni pubblici come la libertà di informare ed essere informati e il diritto all’informazione – è arrivato a un punto di allarme acuto.
Alla crisi economica e del settore si sono infatti sommati la scarsa lungimiranza degli editori, il ritardo nella definizione di strategie capaci di rispondere alle trasformazioni tecnologiche, palesi errori manageriali e investimenti sbagliati che oggi pesano in maniera insostenibile sui bilanci delle aziende. Si deve dunque parlare di un vero e proprio fronte di preoccupazione estrema sul quale occorre compiere  atti di corresponsabilità importanti a tutti i livelli, a partire dalla politica che sembra invece, in questa fase elettorale, avere cancellato dalle agende qualsiasi progetto di intervento a sostegno di un settore precipitato, come tutto il Paese, in una crisi senza precedenti.
Il momento richiede, invece, interventi indispensabili  e urgenti come la riforma delle leggi dell'editoria e l’istituzione di un fondo pubblico valido almeno un triennio per l'innovazione e per la trasformazione industriale, la definizione di un welfare attivo del lavoro che consenta di gestire nella maniera meno traumatica possibile le uscite anticipate per la crisi, coniugandole con l'ingresso di professionalità giovani da formare con l'aiuto dell'esperienza di chi è a fine carriera.
Ogni situazione di difficoltà ha una sua storia e merita una valutazione specifica, ma la preoccupazione e l’azione del Sindacato non possono che essere sempre e comunque finalizzate alla tutela delle testate, alla salvaguardia del loro valore all’interno del sistema dell’informazione, alla garanzia dei posti di lavoro minacciati dalla crisi e pure la protezione dei lavoratori autonomi.
Nessun governo può immaginare che il rilancio dell’editoria possa avvenire solo per impulso delle parti. Il Cn ribadisce però anche la richiesta alla Fieg di aprire immediatamente un tavolo di confronto per affrontare con il massimo rigore l’esame della crisi nel suo complesso, prima di affrontare le singole richieste di attivazione di ammortizzatori sociali che arrivano dagli editori e che – al momento – non hanno un’adeguata copertura per garantire a tutti la giusta protezione sociale necessaria.
Il Cn lancia dunque un appello al senso di responsabilità anche della Fieg perché venga trovato il coraggio di azioni comuni per un nuovo equilibrio di sistema, nel rispetto delle autonomie specifiche delle parti sociali e della dignità dei lavoratori”.

FRANCO SIDDI-INTERVISTA

Giornali, la lenta agonia della carta stampata (Articolo da Lettera 43 di Antonietta Demurtas del 13 febbraio 2013)

ASSOCIAZIONE DELLA STAMPA EMILIA-ROMAGNA
GIOVANNI ROSSI NUOVO PRESIDENTE FNSI

Giovanni Rossi è il nuovo presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana. L'Aser (Associazione stampa dell'Emilia-Romagna) esprime il proprio compiacimento per la scelta espressa dal consiglio nazionale della Fnsi e augura buon lavoro a Giovanni Rossi, per due mandati presidente Aser e attualmente membro del Dipartimento sindacale regionale il quale, malgrado i molti importanti incarichi nazionali ricoperti negli ultimi anni, tanto si è prodigato e ancora si prodiga per i giornalisti della nostra regione.
"Ritengo di interpretare il pensiero di tutti i componenti la nostra Associazione nel definire il nuovo presidente della Fnsi persona di altissimo valore sindacale, sempre pronto a mettersi a disposizione delle necessità dei colleghi - dice la presidente Aser Serena Bersani - Per questo mi rallegro con Giovanni Rossi che, sono certa, saprà presiedere con competenza e rigore la Federazione nazionale della Stampa in un momento particolarmente difficile per la categoria". 

GIORNALISTI: GENTILE, PRESIDENTE FNSI SIA AUTONOMO-IMPARZIALE

"Faccio gli auguri a Giovanni Rossi nella speranza che possa essere un presidente della Fnsi
imparziale e autonomo". Lo afferma il senatore del Pdl Antonio Gentile.
"Come giornalista pubblicista - aggiunge - e come parlamentare mi sono impegnato, trovando collaborazione nella persona di Rossi, per l'annosa vicenda della contrattazione Aran dei giornalisti negli uffici stampa. Mi auguro che con il nuovo Governo, qualunque esso sia, si possa risolvere una situazione a mio avviso oscena che discrimina fortemente i giornalisti degli uffici stampa di Comuni, Province ed enti pubblici a differenza di quelli delle Regioni, cui viene applicato il Ccnlg". (CATANZARO, 18 FEBBRAIO – ANSA)

FNSI, SUL PRESIDENTE NESSUN CONFRONTO SU UN NOME DI GARANZIA
DOCUMENTO SULLA ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA FNSI

Il metodo delle dimissioni del presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana Roberto Natale e quello per la nomina del suo successore pongono il problema di un sindacato dei giornalisti il cui senso unitario è tradito dai suoi stessi vertici e fa aumentare la distanza tra la Fnsi e i giornalisti che dovrebbe rappresentare.
Natale si è dimesso a metà del suo mandato, il 22 dicembre scorso, dopo avere chiesto con gli altri vertici, e ottenuto, di prolungare di un ulteriore anno il mandato dei dirigenti. Tutto ciò tre giorni dopo un Consiglio nazionale in cui avrebbe potuto riferire della sua volontà di interrompere 16 anni di sindacato non per tornare a fare il giornalista a tempo pieno ma per diventare parlamentare.
Il Consiglio nazionale della Fnsi è stato convocato per oggi, 13 febbraio 2013, per nominare il successore di Natale. Un Cn convocato in ritardo rispetto alla necessità di rieleggere il presidente e chiamato solo a ratificare scelte prese in altre stanze. Come sempre.
Un Consiglio nazionale che, per una parte e per più componenti di minoranza, è stato usurpato nella scelta del nuovo presidente.
Il presidente dei giornalisti viene scelto in seguito a un patto e a un confronto delle componenti di maggioranza, mentre mai come questa volta sarebbe stato possibile - se si fosse stati trasparenti e tempestivi - discutere e proporre tutti insieme, nel Consiglio nazionale del 19 dicembre ma anche fino a oggi, un nome di garanzia.
Perché il ruolo di presidente della Fnsi è un ruolo di garanzia di tutti i giornalisti e di tutto il sindacato e questo valore va difeso e non usurpato. 

Seguono le firme di 8 consiglieri nazionali della Fnsi

(Massimo Calenda, Paolo Corsini, Corrado Giustiniani, Marco Ferrazzoli, Toni Filippini, Silvana Mazzocchi, Fabio Morabito, Ottavio Rossani)

@fnsisocial
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