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Libertà , prosegue lo sciopero delle firme dei giornalisti non dipendenti
Vertenze 17 Lug 2018

'Libertà ', prosegue lo sciopero delle firme dei giornalisti non dipendenti. Fnsi, Aser e Cdr al fianco dei colleghi

Dopo la pubblicazione del comunicato sindacale sull'edizione di lunedì 16 luglio, invece che di domenica - come chiesto ai sensi del Cnlg - il Cdr fa pubblicare un altro comunicato in cui torna a chiedere all'editore di riprendere il confronto.

Se per l'editore di Libertà il lunedì è la 'nuova' domenica, il Cdr del quotidiano di Piacenza si schiera apertamente a sostegno della protesta dei giornalisti non-dipendenti con un nuovo comunicato sindacale pubblicato sull'edizione di martedì 17 luglio. Dopo che un comunicato dell'Associazione Stampa Emilia Romagna, inviato con richiesta di pubblicazione nell'edizione di domenica 15 luglio, è apparso solo il giorno seguente nelle pagine del giornale fondato da Ernesto Prati nel 1883, oggi lo sciopero 'della firma' sul quotidiano piacentino si fa sempre più sentire.

La mobilitazione rientra nella più ampia vertenza emiliana che comprende i giornalisti precari di Editoriale Libertà Spa e Gazzetta di Parma Srl per la corretta applicazione dell'Accordo sul lavoro autonomo firmato da Fnsi e Fieg presente nel Cnlg in vigore. A Parma si registra il 'congelamento' dello stato di agitazione in attesa degli esiti dell'incontro tra sindacato, giornalisti e l'ad Matteo Montan previsto nei prossimi giorni, mentre a Piacenza si allarga lo sciopero della firma dopo un'assemblea dei redattori convocata dal Cdr ieri, lunedì 16 luglio, e la pubblicazione di un nuovo comunicato in cui il sindacato interno del giornale invita l'azienda ad aprire il confronto e sottolinea come 'il lavoro dei giornalisti non dipendenti sia essenziale per realizzare un giornale completo e di qualità'.

«Pubblicare un comunicato sindacale sull'edizione del lunedì anziché sull'edizione domenicale fa una grande differenza, soprattutto su un quotidiano a diffusione locale – scrivono in una nota congiunta la presidente di Aser, Serena Bersani, il segretario Fnsi Raffaele Lorusso e il presidente della Commissione lavoro autonomo Fnsi, Mattia Motta –. Le segnalazioni di un clima poco sereno con atteggiamenti inopportuni nei confronti del Cdr da parte di un rappresentante dell'editore; il fatto che non si sia ancora aperto un confronto di merito con Aser e Fnsi sulla vertenza e, infine, l'ufficio del personale di Libertà che sottopone contratti-capestro ai giornalisti precari nel mezzo di una vertenza, soprattutto se questi contratti arrivano dopo decenni di accordi verbali e mesi di incertezza sul pagamento dei servizi giornalistici, sono atteggiamenti che Federazione e Assostampa considerano ostili».

Intanto la protesta del giornalisti non-dipendenti del quotidiano di Piacenza si allarga anche a numerosi redattori, come racconta sui social il presidente della Clan Fnsi, Mattia Motta: «Tra le 20 notizie pubblicate nelle pagine di Cronaca della città solo 2 articoli sono firmati per esteso. Nemmeno una delle 21 notizie tra inchieste, servizi giornalistici e brevi delle pagine di Provincia appare con la firma per esteso del giornalista che l'ha trovata, verificata, scritta. Nelle pagine di Cultura e spettacoli su 16 servizi giornalistici pubblicati nemmeno uno riporta la firma. Nelle pagine di Sport, su 22 servizi pubblicati solo 6 sono gli articoli o le rubriche firmate. Numerosi redattori che hanno pubblicato pagine intere di inchieste hanno 'firmato' il servizio con una sigla di due lettere in basso a destra. In basso a destra è punto meno visibile della pagina, agli antipodi degli editoriali che per visibilità si mettono sempre in alto a sinistra. La firma di un giornalista – conclude – è una tutela per i cittadini, una questione di credibilità dell'informazione e una questione di dignità».

PER APPROFONDIRE
Di seguito il comunicato sindacale del Cdr pubblicato sull'edizione di martedì 17 luglio di 'Libertà'.

L'Assemblea dei redattori di 'Libertà', riunitasi il 16 luglio 2018, esprime solidarietà ai collaboratori di 'Libertà' che chiedono all'azienda compensi più equi e dignitosi.
L'Assemblea sottolinea che il lavoro dei collaboratori è essenziale per realizzare un giornale completo e di qualità. Senza di loro sarebbe impossibile continuare a seguire in modo capillare gli eventi sul nostro territorio, così come 'Libertà' ha sempre fatto fin dalla sua nascita, mantenendo un costante rapporto di vicinanza con i suoi lettori.
L'Assemblea auspica quindi che l'Editoriale Libertà ripreda al più presto il dialogo con collaboratori e sindacato.

@fnsisocial

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