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Editoria | 15 Giu 2017
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Manovra, via libera ai provvedimenti per l’editoria. Lorusso: «Grande assente resta l’occupazione»

«Non hanno trovato, per il momento, alcun seguito gli impegni assunti dal governo per il contrasto al lavoro irregolare e al precariato. È auspicabile che il ministro Lotti convochi al più presto il tavolo annunciato nei mesi scorsi», incalza il segretario della Fnsi.
Via libera in Senato alla manovra correttiva

«Nelle misure approvate oggi dal Parlamento a sostegno del settore editoriale c’è una grande assente: l’occupazione giornalistica». Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, commenta così l’approvazione definitiva della manovra correttiva che contiene anche alcune novità inerenti il settore editoriale.

«I provvedimenti adottati – spiega Lorusso – a cominciare dalle risorse per il pensionamento anticipato dei giornalisti, vanno nella direzione della chiusura dei piani di ristrutturazione avviati da molte aziende editoriali. Eguale importanza assumono gli incentivi per la pubblicità sulla stampa e la liberalizzazione della rete di vendita dei giornali. Resta però irrisolto il nodo del lavoro irregolare e del precariato, diventati una vera e propria emergenza».

Secondo il segretario generale della Fnsi, infatti, «non hanno trovato, per il momento, alcun seguito gli impegni assunti dal governo. Si tratta di questioni ineludibili che, oltre a riguardare la dignità di numerosi giornalisti che già svolgono attività di lavoro subordinato abilmente mascherata da contratti atipici o da partite Iva, quindi senza alcun diritto e alcuna tutela, investono il tema cruciale della qualità dell’informazione, del diritto dei cittadini ad essere informati e, dunque, della qualità della democrazia».

Il governo, conclude Lorusso, «non può continuare a girare la testa dall’altra parte. È pertanto auspicabile che il ministro titolare della delega all’Editoria, Luca Lotti, convochi al più presto il tavolo per il rilancio dell’occupazione e degli investimenti, così come si era impegnato a fare nei mesi scorsi. La Fnsi terrà alta la guardia su queste tematiche, pronta a mobilitare tutta la categoria».

@fnsisocial
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