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Associazioni | 15 Mag 2019
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'Memoria e pluralismo in pericolo', Giulietti a Cagliari: «Serve una moratoria contro i 'tagli bavaglio'»

Il presidente della Fnsi ha partecipato con il direttore Falconio all'iniziativa in favore di Radio Radicale promossa da Assostampa e Odg regionali. E con il presidente del sindacato sardo, Celestino Tabasso, ha incontrato i giornalisti dell'agenzia Chartabianca, dell'Unione Sarda e di Videolina.
Un momento dell'iniziativa a Cagliari
Un momento dell'iniziativa di Cagliari
Un momento della visita alla redazione di Chartabianca
Il presidente Giulietti con lo staff dell'Assostampa Sarda

L'angoscia per il destino di Radio Radicale – della sua redazione, del suo inimitabile archivio e del suo ruolo insostituibile nel panorama del pluralismo – ma anche l'impegno per una norma contro le querele bavaglio e l'importanza dei moniti lanciati dal presidente della Repubblica per la difesa della libertà di informazione: sono alcuni dei temi affrontati dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti e dal direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, nell'iniziativa 'Un taglio radicale. Memoria e pluralismo in pericolo di vita', organizzato al Ghetto degli Ebrei di Cagliari dall'Ordine dei giornalisti della Sardegna e dalla Associazione della Stampa Sarda. «È tempo – ha detto Giulietti – che dopo tante prese di posizione a titolo individuale da parte di politici di vari schieramenti e tante dichiarazioni di solidarietà per la Radio, ci si dica chiaramente se si intende restituire la sorte dell'emittente all'ambito parlamentare. Se si vuole salvare la Radio è tempo che arrivi dai parlamentari di maggioranza l'indicazione di un percorso da seguire».

Il direttore Falconio, dopo aver ricordato con emozione e gratitudine la figura del suo predecessore Massimo Bordin, storico direttore e conduttore della rassegna stampa 'Stampa e Regime', ha ripercorso le vicende di questi mesi, con la scelta governativa di estinguere la convenzione con la radio per la trasmissione dei lavori parlamentari. Una scelta, ha spiegato, «che non ha lasciato margini di tempo neppure per immaginare un nuovo modello di sostenibilità per la radio, dall'azionariato popolare alla ricerca di risorse sul mercato, e questo nonostante la nettissima presa di posizione dell'Agcom, che ha chiesto espressamente di prorogare di almeno sei mesi la convenzione per tutelare il servizio di pubblica utilità fornito dalla Radio alla pubblica opinione».

Durante l'iniziativa il segretario dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, Luigi Almiento, e il presidente dell'Assostampa sarda Celestino Tabasso hanno espresso la solidarietà dei giornalisti isolani ai colleghi della radio ma anche ai tanti giornalisti e alla tante testate – dal Manifesto all'Avvenire, dalle piccole emittenti ai quotidiani editi da cooperative – minacciati dai tagli programmati dal governo a quel fondo per il pluralismo che nelle altre democrazie mature i governi invece incrementano.

Prima di partecipare all'iniziativa per Radio Radicale, il presidente della Fnsi e il presidente dell'Assostampa hanno anche incontrato la redazione del Notiziario politico economico specializzato Chartabianca e i colleghi del quotidiano l'Unione Sarda e di Videolina.

Confrontandosi con i fondatori dello studio di giornalisti associati Chartabianca, Emiliano Farina e Daniele Casale, e i colleghi della redazione Matteo Piga e Lanfranco Olivieri, Giulietti e Tabasso hanno discusso del 'modello Chartabianca', di diritto d'autore, del problema della pirateria e di norme antitrust. «I contenuti della direttiva sul diritto d'autore sono importanti e decisivi tanto più in questo periodo in cui non esistono regole contro la pirateria. La balla della rete libera non funziona. I contenuti hanno un valore e non possono essere divulgati gratuitamente. Per questo motivo come Federazione ci stiamo muovendo per contribuire a definire paletti e norme che mettano un argine al furto di notizie e siamo al lavoro per organizzare incontri di formazione sulla nuova direttiva Ue», ha osservato Giulietti.

@fnsisocial
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