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Associazioni | 14 Set 2018
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Napoli, ennesimo taglio ai compensi dei collaboratori del Mattino. Fnsi e Sugc: «Inaccettabile»

Si tratta della quinta riduzione in pochi anni, un colpo durissimo che andrà ad incidere pesantemente sui redditi dei giornalisti, ma anche sulla qualità del prodotto. Il sindacato sosterrà i colleghi in ogni azione vorranno intraprendere contro questa decisione dell'editore.
Il segretario del Sugc, Claudio Silvestri con il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso

Ennesimo taglio ai compensi dei collaboratori del Mattino. Ad essere enormemente penalizzati sono tutti quelli che non scrivono di Napoli città: quelli dell'hinterland e delle altre province della Campania subiranno un taglio di oltre il 60% del compenso, da 23 a 9 euro al pezzo. Sono state individuate, infatti, tre fasce di prezzo, ma nella prima, che comprende articoli che vanno dalle 15 alle 40 righe, rientra la stragrande maggioranza dei pezzi.

Si tratta del quinto taglio in pochi anni ai collaboratori di 'fascia bassa', un colpo durissimo che andrà ad incidere pesantemente sui redditi dei giornalisti, ma anche sulla qualità del prodotto. Il personale interno, infatti, è ormai ridotto all'osso e la maggior parte dei contenuti sono prodotti dai giornalisti non dipendenti. Se si fermassero i collaboratori per un giorno, il giornale non uscirebbe.

Il Sindacato unitario giornalisti della Campania assieme alla FNSI è al fianco dei colleghi in ogni azione vorranno intraprendere contro questa decisione inaccettabile da parte dell'editore.

@fnsisocial
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