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Associazioni | 08 Feb 2019
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Oderzo, la sindaca nega la sala a don Ciotti. Fnsi, Sgv e Articolo21: «Offesa alla libertà di opinione»

Ribadendo «il no a qualsiasi forma di bavaglio e di censura», il sindacato annuncia la partecipazione alla manifestazione nazionale che Libera ha in programma a Padova il prossimo 21 marzo in occasione della Giornata dell'impegno e memoria delle vittime della mafia.
Don Luigi Ciotti

Federazione Nazionale della Stampa italiana, Sindacato giornalisti Veneto e presidio Veneto Articolo 21 esprimono «piena solidarietà» a don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, dopo che la sindaca di Oderzo (Treviso) gli ha negato la sala pubblica per un incontro su mafia e migranti.

«Si tratta – afferma una nota congiunta – di una decisione offensiva e lesiva non solo nei confronti di don Ciotti, da sempre in prima linea contro criminalità organizzata, corruzione, malaffare, ma anche e soprattutto contro la libertà di opinione, la libertà di esprimere il proprio pensiero, la libertà di manifestare le proprie idee, principi cardini di un paese democratico».

Fnsi, Sgv e Articolo 21 Veneto annunciano la loro adesione e partecipazione alla manifestazione nazionale che Libera ha in programma a Padova il prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata dell'impegno e memoria delle vittime della mafia e, ribadendo «il no a qualsiasi forma di bavaglio e di censura» invitano a manifestare in concreto vicinanza a don Ciotti, domenica 10 febbraio, a Oderzo nel nuovo spazio che gli organizzatori dell'evento hanno trovato. (Ansa)

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