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Manifestazioni | 14 Feb 2016
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Omicidio Regeni, le associazioni si mobilitano: «Chiediamo verità e giustizia per Giulio»

Anche la Federazione nazionale della stampa aderisce alla mobilitazione promossa da Articolo21 e da altre associazioni che chiedono alle autorità, italiane ed egiziane, verità e giustizia per Giulio Regeni, il giovane ricercatore morto a Il Cairo in circostanze ancora avvolte in un'aura di mistero.
Giulio Regeni

La Federazione nazionale della stampa fa suo l’appello lanciato da Articolo21 e da altre associazioni che hanno deciso di listare a lutto, sino al giorno dei funerali, i propri siti, e di promuovere un "sit-in virale" rivolto all'ambasciata egiziana per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni. 
“Abbiamo espresso al sottosegretario Benedetto Dalla Vedova, l'apprezzamento per la posizione assunta dal ministro Paolo Gentiloni in relazione all'assassinio di Giulio Regeni”, anticipano il presidente Giulietti e il segretario generale, Raffaele Lorusso.
“Ci auguriamo che il governo italiano voglia proseguire con fermezza sulla strada della denuncia delle troppe ambiguità e contraddizioni che stanno segnando le indagini per ricostruire le ragioni che hanno portato all'assassinio di un giovane che aveva nel cuore i valori racchiusi nell'articolo 21 della Costituzione e che aveva il desiderio di conoscere e di ‘illuminare’ le periferie del mondo. Per questi motivi  abbiamo chiesto di essere informati sugli sviluppi  dell'iniziativa politica e diplomatica”.
La Fnsi, dal canto suo, aderirà alle campagne già in atto per impedire che indifferenza ed opportunismi possano paralizzare le indagini: “Per questo abbiamo deciso di aderire all'appello lanciato da Articolo 21 e da altre associazioni – chiosano Lorusso e Giulietti - che hanno deciso di listare a lutto, sino al giorno dei funerali, i propri siti, e di promuovere un ‘sit-in virale’ rivolto all'ambasciata egiziana per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni”.

Usigrai: "Dopo i funerali di #GiulioRegeni non spegniamo i riflettori"
ROMA, 14 febbraio 2016 - E ora è il momento di non spegnere i riflettori. Come purtroppo spesso accade, dopo la prima fase di emozione, di attenzione, dopo i funerali, i riflettori iniziano a spegnersi. Piano piano le righe sui giornali, le immagini in tv, le parole in radio, iniziano a ridursi.
E, con esse, la possibilità di trovare la verità.
E quindi proprio ora invece bisogna impegnarsi a tenere i riflettori accesi. Per illuminare gli angoli bui di una morte con troppe incognite, troppe verità nascoste. Gli interessi, tanti, economici, internazionali, non possono essere un freno, un ostacolo verso la verità.
È un impegno che dobbiamo prendere noi come comunità di giornaliste e giornalisti italiani. E in particolare noi giornalisti della Rai Servizio Pubblico.
Lo diciamo rivolgendoci anche ai direttori delle testate Rai, ai vertici di Viale Mazzini: la Rai Servizio Pubblico assicuri una presenza solida e costante investigativa per trovare giustizia e verità per Giulio Regeni.
E per “illuminare” i tanti “Giulio” che sono in Egitto.
Vittorio di Trapani

Anche Odg e Assostampa del Friuli Venezia Giulia domani ai funerali di Giulio
TRIESTE, 11 febbraio 2016 - Anche l'Ordine dei giornalisti e l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia, assieme alla Fnsi, saranno presenti domani a Fiumicello ai funerali di Giulio Regeni. Pur non essendo "formalmente" un giornalista iscritto all'Ordine, infatti, il ventottenne ricercatore barbaramente ucciso in Egitto lo era di fatto. Dottorando e autore di corrispondenze per alcuni media, ancorché sotto pseudonimo, stava realizzando al Cairo inchieste scomode che ricostruivano molti angoli bui di quel paese e, probabilmente, proprio per questo è stato torturato e ucciso. 
Ordine e sindacato dei giornalisti vogliono quindi rendere omaggio alla sua figura e intendono farlo con ulteriori iniziative comuni da concordare con i suoi familiari.

Qui la petizione lanciata su Change.org

Ecco di seguito, infine, il comunicato diffuso Articolo21.

Verità e Giustizia per Giulio Regeni. Art.21, “Listiamo a lutto i nostri mezzi di informazione”
“#Giulio Regeni, dottorando e autore di corrispondenze per alcuni media italiani, stava realizzando al Cairo inchieste scomode che ricostruivano molti angoli bui e forse per questo è stato preso, torturato e ucciso. Sono ancora troppe le contraddizioni e le oscurità nelle versioni fornite dalle autorità egiziane. E Come denunciano tutte le organizzazioni per i diritti umani e la libertà d’informazione, da Amnesty a Reporters sans Frontieres, in Egitto centinaia di attivisti, sindacalisti, blogger, intellettuali, vengono arrestati ogni giorno, spesso torturati, centinaia di loro scompaiono nel nulla senza che nessuno possa chiederne conto. Vogliamo quindi ridare forza e voce a quelle inchieste per costringere le autorità egiziane a ricercare davvero fino in fondo verità e giustizia, per Giulio e per tutte le vittime della cieca repressione”. 
“Listiamo a lutto i nostri siti, i nostri profili Facebook e Twitter, dedichiamo a Giulio, e non solo oggi, l’apertura e chiediamo a voce alta alle autorità egiziane con un’azione virale attraverso mail, web e social, verità e giustizia per #Giulio Regeni”. A scriverlo in una nota Elisa Marincola e Stefano Corradino, portavoce e direttore di Articolo21. “Rilanciamo quindi l’appello di uno degli organizzatori della manifestazione che si è tenuta ieri  per ‪#‎GiulioRegeni davanti all’ambasciata italiana in Egitto: “Per favore, insistete nella ricerca della verità e delle responsabilità dei colpevoli, per darci la speranza che un giorno, insieme, potremo restituire i loro diritti a tutti i Giulio”.

@fnsisocial
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