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Minacce | 15 Set 2019
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Pontida, insulti e aggressioni a giornalisti. La solidarietà della Fnsi

Un militante della Lega ha rotto con un pugno la telecamera del videomaker di Repubblica Antonio Nasso. Gad Lerner accolto con urla e offese. «Ci attendiamo che gli autori siano identificati, fermati e sanzionati in modo adeguato», commentano il segretario Lorusso e il presidente Giulietti.
L'aggressione al giornalista di Repubblica Antonio Nasso (Foto: repubblica.it)

La Federazione nazionale della Stampa italiana esprime solidarietà al giornalista videomaker di Repubblica Antonio Nasso, aggredito da un militante della Lega durante il raduno di Pontida per il solo fatto di aver posto delle domande, e al collega Gad Lerner, accolto dai manifestanti con urla e insulti anche a sfondo razzista.

«Dal momento che le aggressioni sono documentate, ci attendiamo che gli autori siano identificati, fermati e sanzionati in modo adeguato», commentano Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

«Il clima di odio che si respira, non solo nei confronti dei cronisti - aggiungono -, ha raggiunto livelli preoccupanti. Il sindacato dei giornalisti auspica che le forze politiche accolgano i ripetuti appelli ad approvare norme specifiche a tutela del diritto-dovere di cronaca e degli operatori dell'informazione e, in generale, a promuovere a tutti i livelli un uso del linguaggio che consenta di disinnescare quella cultura dell'intolleranza che è la causa principale di episodi come questi e troppi altri».

Cdr Repubblica: «Le aggressioni e gli insulti non ci fermano. Solidarietà ad Antonio Nasso e Gad Lerner»
Dagli insulti di stampo antisemita contro il nostro editorialista Gad Lerner, all'aggressione al nostro cronista Antonio Nasso. Al raduno leghista di Pontida è andata in scena l'ennesima dimostrazione di qual è la concezione di democrazia e di stampa libera diffusa tra dirigenti e militanti del partito guidato da Matteo Salvini.
La redazione di Repubblica abbraccia Gad e Antonio. Come loro, ciascuno di noi continuerà a svolgere il proprio lavoro senza se e senza ma. Nessuna intimidazione può fermare il diritto-dovere di informare e di raccontare.
Il Cdr di Repubblica  

La Stampa e Gedi News Network: «Solidarietà ai colleghi di Repubblica»
Il Comitato di redazione de La Stampa esprime solidarietà ai colleghi Antonio Nasso e Gad Lerner di Repubblica e condanna le aggressioni subite ieri a Pontida al raduno della Lega. Riteniamo particolarmente grave l'attacco subito da Lerner al quale è stato gridato: 'Non sei italiano, sei un ebreo'. Una affermazione grave e vile che riporta ai tempi più bui dell'intolleranza razziale che anche nel nostro Paese ha seminato odio e causato migliaia di vittime. Il tentativo di intimorire i colleghi nell'esercizio del loro lavoro conferma ancora una volta l'importanza del giornalismo quale pilastro della democrazia, ruolo al quale i giornalisti de La Stampa non intendono rinunciare.
Il Cdr de La Stampa

I Comitati di redazione di tutti i giornali Gedi News Network esprimono solidarietà ai colleghi Antonio Nasso e Gad Lerner di Repubblica e condannano le aggressioni subite ieri a Pontida al raduno della Lega. Riteniamo particolarmente grave l'attacco subito da Lerner al quale è stato gridato:  'Non sei italiano, sei un ebreo'. Una affermazione grave e vile che riporta ai tempi più bui dell'intolleranza razziale che anche nel nostro Paese ha seminato odio e causato migliaia di vittime. Il tentativo di intimorire i colleghi nell'esercizio del loro lavoro conferma ancora una volta l'importanza del giornalismo quale pilastro della democrazia, ruolo al quale tutti i nostri giornalisti non intendono rinunciare.
Il coordinamento Cdr Gedi News Network

Solidarietà de L'Espresso ai colleghi di Repubblica
Il Comitato di redazione de L'Espresso esprime solidarietà ai colleghi Antonio Nasso e Gad Lerner di Repubblica per le aggressioni subite a Pontida durante il raduno della Lega. 'Non sei italiano, ebreo', ha urlato la folla di militanti leghisti al giornalista Lerner. Frasi inaccettabili che ci riportano indietro nel Ventennio. Ancor più grave è che tutto questo sia avvenuto nella manifestazione ufficiale di un partito che fino a poche settimane fa esprimeva il ministro dell'Interno. Le intimidazioni ai colleghi, sempre più frequenti, confermano l'importanza per la democrazia di avere un giornalismo libero e indipendente. Non saranno certo minacce e violenze a fermare il nostro lavoro.
Il Cdr de L'Espresso

Solidarietà de Il Manifesto ai colleghi di Repubblica
Il Comitato di redazione de Il manifesto esprime solidarietà ai colleghi Antonio Nasso e Gad Lerner di Repubblica e condanna l'aggressione a Nasso e gli insulti antisemiti a Lerner subiti al raduno della Lega a Pontida. Il diritto di cronaca e quello di critica non possono essere attaccati da nessuno, a maggior ragione in una manifestazione organizzata da un partito che ha espresso anche il ministro dell'Interno di questo Paese. Non possiamo nemmeno tacere sul tentativo di scambiare il diritto di critica con una presunta, e inesistente, volontà di insultare il politico di turno. La critica non è una calunnia, ma l'espressione di un diritto politico garantito a tutti i cittadini. Per i giornalisti è anche un diritto regolato dalla deontologia professionale. I politici che confondono questi piani, lasciano campo libero alle fake news e istigano all'odio per i giornalisti, attaccano tanto il nostro lavoro quanto la democrazia di tutti.
Il Cdr de Il Manifesto

La solidarietà del Cdr del Fatto Quotidiano e de Ilfattoquotidiano.it
Il Comitato di redazione de Il Fatto Quotidiano e de Ilfattoquotidiano.it esprimono solidarietà ai colleghi Gad Lerner e Antonio Nasso, insultati e aggrediti nel corso della manifestazione della Lega a Pontida.
Risultano inaccettabili le frasi rivolte a Lerner al suo arrivo al raduno dei militanti del Carroccio: espressioni che fanno tornare alla mente il periodo più buio della storia recente dell'Italia.
Quanto accaduto domenica dimostra, ancora una volta, l'importanza di avere un giornalismo libero che non si lascia intimidire e non chiude i taccuini né spegne la telecamera.
I Cdr de Il Fatto Quotidiano e de Ilfattoquotidiano.it

I giornalisti del Sole 24 Ore e di Radiocor Plus e Radio 24: solidarietà ai colleghi di Repubblica per i fatti di Pontida
I Comitati di redazione del Sole 24 Ore, Radiocor Plus e Radio 24 esprimono la propria solidarietà per le aggressioni subite dai colleghi di Repubblica, per di più condite da insulti di stampo razziale e di intolleranza religiosa, in occasione della manifestazione della Lega a Pontida. Come ha ricordato recentemente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la libertà di stampa rappresenta un 'bene pubblico e come tale va difesa' perché nel momento in cui viene messa in discussione e se ne vorrebbe ridurre il raggio d'azione, ad esempio limitando il diritto di cronaca o mettendo a repentaglio l'incolumità dei cronisti, i primi a pagarne le conseguenze sarebbero tutti i cittadini, compresi coloro che si sono resi protagonisti di quelle azioni scellerate.

@fnsisocial
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