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Inpgi | 24 Ott 2017
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Pubblicisti finti autonomi: la Corte di Appello di Roma condanna editore a risarcire l'Inpgi

Sono emersi dall'istruttoria tutti gli indici rivelatori della natura subordinata del rapporto di lavoro e dello svolgimento di attività giornalistica, confermando così il diritto dell'ente ai contributi assicurativi per l'importo complessivo di oltre 145mila euro.
La Corte di Appello di Roma condanna editore a risarcire l'Inpgi

La Corte di Appello di Roma ha riconosciuto, in una recente sentenza, la natura subordinata dei rapporti di lavoro di quattro giornalisti pubblicisti di una società del nord Italia che opera nel campo dei periodici. Il giudice di secondo grado, rigettando l’opposizione dell'editore, ha confermando in favore dell'Inpgi il diritto ai contributi assicurativi per l'importo complessivo di € 145.447, oltre alle sanzioni ed alle spese legali.

La Corte, in particolare, ha riconosciuto la natura subordinata dei rapporti di lavoro intercorsi con i quattro giornalisti inquadrati dalla società con contratti di collaborazione autonoma e ritenuti, invece, dall'ente redattori a tutti gli effetti (tre giornalisti) e collaboratore fisso (il quarto).

L'Inpgi – si legge nella sentenza – ha correttamente considerato di natura subordinata i rapporti di lavoro instaurati con la società, essendo emersa dall'istruttoria la presenza di tutti gli indici rivelatori della natura subordinata del rapporto di lavoro e dello svolgimento di attività giornalistica: continuità del rapporto, pieno inserimento del lavoratore nell'attività redazionale, utilizzazione di strumenti di lavoro forniti dalla casa editrice, preposizione in via stabile a settori d'informazione, disponibilità a svolgere, in caso di necessità, compiti diversi ed ulteriori rispetto a quelli abituali. Risulta dunque corretta la qualifica di redattore attribuita ai giornalisti considerata anche la quotidianità della loro prestazione.

Con questa ulteriore condanna, si dimostra quanto l’attività ispettiva dell’ente, efficacemente supportata dall'azione del servizio legale, sia un'importante tutela in casi di abuso all’interno delle redazioni giornalistiche.

(Dal blog InpgiNotizie)

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