Cerca nel sito
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Home  |  News  |  Vertenze
Vertenze | 20 Mag 2019
CONDIVIDI:

Radio Radicale, l'allarme del direttore Falconio: «Senza proroga da giugno stop agli stipendi»

«Domani scade la convenzione, ma andremo avanti finché avremo ossigeno. Il problema è che non ci saranno neanche le risorse per sostenere i costi di produzione, a partire dall'accensione degli impianti», spiega il responsabile dell'emittente.
Il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, in Fnsi

«Domani scade la convenzione, ma andremo avanti finché avremo ossigeno nella speranza di una proroga. L'ad ha già fatto sapere che senza rinnovo verranno pagati gli stipendi di maggio e non quelli di giugno. Il problema è che non ci saranno neanche le risorse per sostenere i costi di produzione, a partire dall'accensione degli impianti». Lo dice il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, che attende una risposta della politica nei prossimi giorni.

Le speranze sono riposte in primo luogo negli emendamenti al dl 'Crescita', tra cui uno della Lega a prima firma di Massimiliano Capitanio che punta a una proroga di sei mesi e che ha trovato qualche apertura dal Movimento 5 Stelle.

«Noi ci rifacciamo alle parole di Di Maio che ha parlato della necessità di trovare una soluzione e alle aperture di Primo Di Nicola – dice ancora Falconio –. Sono ore decisive che speriamo portino alla scelta che gran parte del mondo politico chiede».

«Siamo forti delle iniziative di digiuno di Roberto Giachetti – afferma ancora –, di Roberto Deriu al secondo giorno di digiuno, del sostegno di molti altri deputati del Pd, dell'iniziativa non violenta di Giuseppe Moles di Forza Italia, che digiuna dopo aver preso la staffetta da Maurizio Bolognetti, in sciopero della fame per 78 giorni. Ci sono appelli di costituzionalisti, penalisti, storici, internazionalisti. Anche il mondo accademico si stringe attorno a Radio Radicale».

«Attendiamo di capire la sorte degli emendamenti – prosegue Falconio –. Speriamo che si tenga conto dei criteri di necessità ed urgenza, anche alla luce delle indicazioni dell'Agcom». (Ansa - Roma, 20 maggio 2019)

@fnsisocial
  Vedi altre news

Articoli correlati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Leggi di più