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Cdr 16 Mag 2005

Rastrellamento di azioni Rcs Mediagroup da parte di Ricucci Il Cdr del Corriere esprime preoccupazione Serventi Longhi: “Giustificati gli interrogativi posti dai colleghi del Cdr”

Il cdr del Corriere della Sera segue con ''con molta attenzione e preoccupazione il protrarsi di rastrellamenti di azioni Rcs Mediagroup da parte di Stefano Ricucci''. Lo si legge in una nota dei rappresentanti dei giornalisti, che chiedono nuovamente al presidente Piergatano Marchetti di separare con chiarezza e con atti formali il giornale dall'azionariato, dagli interessi degli azionisti e da possibili incursioni di raider.

Il cdr del Corriere della Sera segue con ''con molta attenzione e preoccupazione il protrarsi di rastrellamenti di azioni Rcs Mediagroup da parte di Stefano Ricucci''. Lo si legge in una nota dei rappresentanti dei giornalisti, che chiedono nuovamente al presidente Piergatano Marchetti di separare con chiarezza e con atti formali il giornale dall'azionariato, dagli interessi degli azionisti e da possibili incursioni di raider.

Il cdr del Corriere della Sera segue con ''con molta attenzione e preoccupazione il protrarsi di rastrellamenti di azioni Rcs Mediagroup da parte di Stefano Ricucci''. Lo si legge in una nota dei rappresentanti dei giornalisti, che chiedono nuovamente al presidente Piergatano Marchetti di separare con chiarezza e con atti formali il giornale dall'azionariato, dagli interessi degli azionisti e da possibili incursioni di raider. Pur trattandosi di operazioni legittime nella logica del mercato borsistico, nota il cdr rispetto agli acquisti di Ricucci, la dimensione economica dell'operazione, pari ad almeno 430 milioni di euro, ''pone inquietanti interrogativi: Ricucci e' solo o sta operando anche per conto di qualcun altro? fino dove intende arrivare? con quali obiettivi?''. La richiesta di separare il giornale dall'azionariato, nota il cdr, appare una misura ''indispensabile per assicurare ai lettori, con l'impegno dei giornalisti, il mantenimento dell'autorevolezza, dell'indipendenza e della credibilita' del Corriere della Sera ogni giorno''. ''Da parte del patto di sindacato che esprime la governance attuale del Corriere - precisano quindi i giornalisti - finora non e' arrivata alcuna risposta o soluzione a un problema che, come i fatti stanno mostrando, rischia di diventare non piu' procrastinabile''. (ANSA) Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato: “Continuano a preoccupare le manovre in borsa sul titolo Rcs e Mediagroup. Giudico opportuna la nota diffusa dal Cdr del Corriere della Sera e assolutamente giustificati gli interrogativi che essa pone: quali sono gli obiettivi dell’operazione di rastrellamento delle azioni da parte del finanziere Stefano Ricucci? La domanda deve avere una immediata risposta perché l’autonomia del Corriere, della Gazzetta dello Sport e di tutte le altre testate Rcs non riguarda solo il patto di Sindacato e gli altri azionisti, ma tutti i cittadini italiani e, quindi, le istituzioni democratiche. Il Sindacato dei Giornalisti si dichiara al fianco dei colleghi del gruppo Rcs e si impegna a vigilare con loro contro ogni possibile tentativo di mettere in discussione la linea indipendente e autorevole dei giornali.”

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