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Editoria | 20 Feb 2013
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Rinviato sciopero delle edicole indetto dal 24 al 26 febbraio Ma la Snag Confcommercio conferma l'astensione

'Il Sinagi, il sindacato degli edicolanti affiliato a Slc Cgil, rinvia ad altra data lo sciopero inizialmente proclamato per i giorni 24, 25 e 26 febbraio''. E' quanto annuncia Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil. ''La decisione - si precisa - e' maturata dopo l'incontro col Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro che, in una nota, riconosce il ruolo di servizio pubblico svolto dalla categoria nel garantire il pieno rispetto dell'art. 21 della nostra Costituzione''. Nella nota il sindacato scrive che ''appare non piu' rinviabile un confronto che dovra' avvenire rapidamente col nuovo Governo, teso a definire regole certe per tutto il sistema dell'informazione, dalla carta stampata all'informazione digitale, all'emittenza pubblica e privata; dal mercato pubblicitario alla regolazione dei conflitti di interesse''.

'Il Sinagi, il sindacato degli edicolanti affiliato a Slc Cgil, rinvia ad altra data lo sciopero inizialmente proclamato per i giorni 24, 25 e 26 febbraio''. E' quanto annuncia Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil. ''La decisione - si precisa - e' maturata dopo l'incontro col Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro che, in una nota, riconosce il ruolo di servizio pubblico svolto dalla categoria nel garantire il pieno rispetto dell'art. 21 della nostra Costituzione''. Nella nota il sindacato scrive che ''appare non piu' rinviabile un confronto che dovra' avvenire rapidamente col nuovo Governo, teso a definire regole certe per tutto il sistema dell'informazione, dalla carta stampata all'informazione digitale, all'emittenza pubblica e privata; dal mercato pubblicitario alla regolazione dei conflitti di interesse''.

''Se il nostro Paese avesse gia' norme e regole su un terreno cosi' delicato com'e' quello dell'informazione - conclude il sindacalista - anche la vendita de La7 avrebbe sollevato molti meno dubbi. Pertanto, apprendiamo con favore la nota del candidato premier Pier Luigi Bersani che, proprio in relazioneallo sciopero degli edicolanti, rileva che l'intera filieradell'industria dell'informazione dovra' essere al centrodell'attenzione del nuovo esecutivo''. (ANSA) 20 FEBBRAIO 2013.

Edicole chiuse tre giorni per sciopero il 24, 25 e 26 febbraio per ''lo stato di profonda crisi della categoria'' e contro il ''silenzio del Governo e della Fieg''. Lo annunciano le Organizzazioni Sindacali dei rivenditori di quotidiani e periodici, Snag-Confcommercio, Sinagi aff. Slc-Cgil e Usiagi-Ugl.Lo sciopero delle edicole, che saranno chiuse dal 24 al 26 febbraio, su tutto il territorio nazionale è dovuto alla ''prolungata assenza di regole certe – richieste con forza e ripetutamente dalle Organizzazioni Sindacali – al Governo e alla Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg), alla mancata riforma dell'editoria, promessa dai diversi Governi, di cui molto si è discusso senza approdare a soluzioni concrete, e alla mancata apertura del confronto per il rinnovo dell'accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e dei periodici, che pongono in seria difficoltà l'operatività e l'esistenza stessa delle edicole''. Lo sottolineano Snag-Confcommercio, Sinagi aff. Slc-Cgil e Usiagi-Ugl.
''Il silenzio del Governo e della Fieg è divenuto intollerabile a fronte di 30.000 posti di lavoro che rischiano di sparire nei prossimi mesi, aggiungendosi agli oltre 20.000 posti di lavoro persi negli ultimi anni a seguito della chiusura di 10.000 edicole'' viene sottolineato nella nota dai sindacati.
Come ha messo in luce il presidente di Snag Confcommercio, Armando Abbiati: ''con questa agitazione vogliamo ricordare a tutti quanto le edicole siano importanti per garantire il diritto all'informazione sancito dalla nostra Costituzione. Nel solo 2012 hanno chiuso in media 5 edicole ogni giorno, più di 4.000 posti di lavoro persi. Questo non è e non deve rimanere soltanto un problema delle famiglie che facevano dell'edicola il loro unico mezzo di sostentamento ma dell'opinione pubblica e di tutta la filiera dell'informazione a partire dai giornalisti che, come gli edicolanti, stanno scontando a caro prezzo la mancanza di idee e di innovazione da parte degli editori per rilanciare il settore. Dall'altra parte - conclude Abbiati - abbiamo bisogno di regole certe e di una reale azione di Governo per ricostituire un sistema di diritti e di equità intorno all'informazione''.
Per le organizzazioni sindacali ''si tratta di dati allarmanti che mettono in risalto lo stato di assoluto pericolo in cui versa non solo la categoria degli edicolanti ma il diritto costituzionalmente garantito al pluralismo dell'informazione''. (ROMA, 6 FEBBRAIO - ANSA)

EDITORIA: FENAGI NON ADERISCE A SCIOPERO EDICOLE 24-26/2

La Fenagi Confesercenti non aderisce allo sciopero indetto dal Sinagi Cgil e dallo Snag Confcommercio previsto per i giorni 24-25-26 Febbraio.
La Fenagi - si legge in una nota  - ''pur riconoscendo la necessità di una azione di forte visibilità della categoria al fine di far emergere lo stato di crisi del settore, trova sbagliato e controproducente chiamare alla chiusura le edicole proprio nei giorni nel quale si svolgono le elezioni politiche''.
''Nel panorama generale dell'informazione - prosegue la nota -, le rivendite di giornali, data la tutela che la Costituzione attribuisce al prodotto editoriale anche nella fase della vendita, sono sempre state riconosciute come elementi importanti per la garanzia di una diffusione capillare e pluralista del prodotto quotidiano e periodico. Mettere in gioco il profilo di pubblica utilità della rete di vendita, malgrado le conferme avute anche dallo stesso Governo Monti che non ha abrogato le leggi a tutela della stampa, è un grave errore''.  (ROMA, 6 FEBBRAIO - ANSA)

EDITORIA: SIDDI, SCIOPERO EDICOLE ACCENDA LUCI SU SETTORE
SEGRETARIO FNSI, 'C'È COLPEVOLE SILENZIO DELLA POLITICA'

''Sui problemi e sulla crisi dell'editoria, che coinvolge anche i luoghi deputati alla circolazione dei media, c'è un colpevole silenzio da parte della politica. Lo sciopero indetto dagli edicolanti per il 24-25-26 febbraio puo' accendere le luci su questo tema''. È quanto ha dichiarato il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, a margine della conferenza stampa, a Roma, per il lancio dell'Iniziativa europea per il pluralismo dei media.
''Fino al 23 febbraio c'è tempo per affrontare il problema e trovare una soluzione - ha aggiunto Siddi -. Gli edicolanti devono essere ascoltati. La decisione dello sciopero, in giorni così importanti per il futuro del nostro Paese come le elezioni politiche, merita rispetto. Nel dibattito politico non si può fare a meno delle parti sociali''. (ROMA, 7 FEBBRAIO - ANSA)

SCIOPERI: APPELLO PREFETTO ROMA A EDICOLANTI, DIFFERIRE PROTESTA

Il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha rivolto agli edicolanti "un formale invito a differire lo sciopero proclamato in considerazione dello svolgimento nelle medesime date della complessa tornata elettorale". Il prefetto, si legge in una nota, ha ricevuto questa mattina in Prefettura i rappresentanti del Sinagi affiliato Slc Cgl , Snag Confcommercio, in relazione allo sciopero degli edicolanti proclamato dal 24 al 26 febbraio. "Per un verso - prosegue la nota - la categoria rivendica il riconoscimento del proprio ruolo di funzione pubblica con riferimento all'art 21 della Costituzione che sancisce il diritto di informare ed essere informati, dall'altra la necessità di una riforma dell'editoria e di una legge quadro che possa costituire un riferimento unico per ciascuna regione che deve poi normare all'interno di ogni realtà prevedendo una adeguata programmazione territoriale".
"Il Prefetto, riconoscendo il ruolo di pubblico servizio svolto dalla categoria nel garantire il pieno rispetto dell'art 21, rivolge un formale invito a differire lo sciopero proclamato in considerazione dello svolgimento nelle medesime date della complessa tornata elettorale - aggiunge - Al contempo, poiché la problematica esposta richiede la necessità di un dialogo con le istituzioni governative, il Prefetto si è impegnato a promuovere un incontro tra le parti ed il nuovo governo per un confronto sulle richieste avanzate, non appena i tempi tecnici lo renderanno possibile".
"Il Prefetto auspica che il suo invito possa essere accolto proprio nella consapevolezza che l'attività quotidiana degli edicolanti è fondamentale per garantire il diritto costituzionale all'informazione", conclude. (ROMA, 19 FEBBRAIO - ADNKRONOS)

EDITORIA: SNAG-CONFCOMMERCIO CONFERMA SCIOPERO EDICOLE 24-26
IN MIGLIAIA HANNO CHIUSO, IRRESPONSABILE DESISTERE DA PROTESTA

Snag-Confcommercio conferma i tre giorni di chiusura delle edicole associate al sindacato i prossimi 24, 25 e 26 febbraio. Lo annuncia una nota.''Nonostante il positivo incontro avuto con il Prefetto di Roma e il suo impegno a supportare le nostre istanze riteniamo non prorogabile la nostra azione di protesta'', dichiara il presidente Armando Abbiati. ''Apprezziamo inoltre - prosegue - le promesse del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che sottolineano la gravita' di una situazione da troppo tempo non governata, e avvalorano le nostre motivazioni. Troppo a lungo abbiamo confidato nelle promesse del mondo politico e imprenditoriale; nel frattempo migliaia di edicole, sopportando il fardello piu' grave della crisi dell'editoria, sono state costrette a chiudere. La nostra organizzazione, forte di oltre 12.000 associati, ritiene irresponsabile desistere dall'azione di protesta: questo e' l'unico momento nel quale si puo' far toccare con mano l'insostituibile ruolo delle edicole nell'assicurare il diritto costituzionale all'informazione''.   (ROMA, 20 FEBBRAIO -ANSA)

EDITORIA: PELUFFO, NECESSARIA MESSA A PUNTO NORME SU EDICOLE
'LIBERALIZZAZIONI NON DANNEGGINO MA MIGLIORINO DISTRIBUZIONE'

''E' indubbiamente necessaria una messa a punto delle norme di liberalizzazione del sistema distributivo per la stampa quotidiana e periodica. Norme che, ad un anno di distanza dalla loro entrata in vigore, hanno manifestato problemi di applicazione, di differenze territoriali che meritano correzioni''. E' quanto afferma il sottosegretario all'Informazione, Comunicazione ed Editoria, Paolo Peluffo, in relazione allo sciopero indetto dagli edicolanti nei giorni delle elezioni.
''Lo spirito delle liberalizzazioni del sistema distributivo - spiega Peluffo in una nota - non deve danneggiare i punti più fragili della catena, ma puntare a un miglior funzionamento del sistema. L'Italia ha caratteristiche territoriali e sociali del tutto peculiari rispetto al resto d'Europa: il 56% del nostro
territorio è collinare e montagnoso, degli 8 mila comuni la gran parte sono medio-piccoli o piccolissimi, e le librerie poco diffuse. In questo contesto le edicole rappresentano un sistema distributivo capillare, fondamentale per diffondere gli strumenti della lettura, e va perciò tutelato anche l'interesse sociale da queste rappresentato''.
Continua Peluffo: ''Tutto il settore editoriale vive una crisi profonda, a quella congiunturale si sommano a problemi strutturali. Argomenti che verranno discussi il 6 marzo al dipartimento Editoria per raccogliere tutte le istanze delle associazioni e immaginare un protocollo che possa fare da base
per un futuro intervento del governo sulla normativa in questa materia''. (ROMA, 20 FEBBRAIO – ANSA)

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