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Cpo-Fnsi | 26 Lug 2019
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Sea Watch, insulti sessisti a Stefania Lapenna. La solidarietà di Cpo Fnsi, Cpo Usigrai e Assostampa Sarda

La collaboratrice del quotidiano online Vistanet è finita nel mirino dei 'leoni da tastiera' «per aver preso una posizione netta, e il solo fatto di essere una donna ha scatenato commenti beceri figli di una incultura misogina», osservano le Commissioni pari opportunità e l'associazione Giulia Giornaliste. «Davanti allo squadrismo digitale timidezza zero», incalza il presidente del sindacato regionale, Celestino Tabasso.
Alcuni degli insulti a Stefania Lapenna (Foto: vistanet.it)

La Cpo Fnsi, la Cpo Usigrai e l'associazione di giornaliste GiULiA (e in particolare GiULiA-Sardegna) denunciano «l'attacco violento, vigliacco e sessista, nei confronti di una giornalista che nell'esercizio della sua professione, tutelata e garantita dalla Costituzione, ha espresso il suo pensiero sul caso Sea Watch».

La collega Stefania Lapenna di Vistanet, spiegano le Commissioni pari opportunità, «ha subito la gogna sui social per aver preso una posizione netta, e il solo fatto di essere una donna ha scatenato commenti beceri figli di una incultura misogina. Ma Stefania non è sola: noi siamo al suo fianco, la sosteniamo e le diciamo di non mollare. Mai. Ci sono la solidarietà e la vicinanza, piene e convinte, nei suoi confronti, ma soprattutto la determinazione di continuare a denunciare ogni singolo episodio che metta a rischio la dignità e la libertà di tutte le colleghe giornaliste».

Solidarietà a Stefania Lapenna viene espressa anche dal presidente dell'Assostampa sarda, Celestino Tabasso. «In genere – scrive – in questi casi si parla, con un'espressione un po' consunta, di attacchi inqualificabili. Invece si tratta di roba molto facile da qualificare: sono schifezze deprimenti, ispirate da un sessismo cavernicolo del quale prima o poi gli autori, e le autrici, di quei commenti volgari e idioti si vergogneranno. In attesa che questo avvenga, l'Assostampa sarda si schiera accanto a Stefania e la sosterrà in tutte le sacrosante iniziative messe in campo perché diffamatori e diffamatrici rispondano penalmente della loro aggressione».

Il sindacato dei giornalisti, conclude Tabasso, «non abbandonerà mai nessuno nella battaglia per la libertà di cronaca e di espressione: chi attacca Stefania attacca tutti noi. Davanti allo squadrismo digitale, timidezza zero».

La legale della cronista, fa sapere il quotidiano online, ha depositato le querele nei confronti delle 12 persone che si sono rese responsabili dei gravi insulti indirizzati a Stefania Lapenna. «Tutta la redazione si schiera accanto alla collega, distintasi negli anni per serietà, professionalità, passione e soprattutto educazione e garbo, una qualità che non guasterebbe anche a molti commentatori del web», è il messaggio di solidarietà.

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