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Fondazione Murialdi | 16 Mag 2019
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'Stampa Coatta', il 18 e 19 maggio a Ventotene il convegno internazionale della Fondazione Murialdi

Due giornate di studio sul tema del giornalismo in regime di detenzione, confino e internamento nel XX e nel XXI secolo per capire come giornalisti ed esperienze editoriali abbiano agito o si siano sviluppate in una condizione di relativa o assoluta privazione di libertà. Prevista la pubblicazione degli atti.
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Sabato 18 e domenica 19 maggio si svolgerà a Ventotene il convegno internazionale di studi promosso dalla Fondazione Murialdi sul tema 'Stampa Coatta. Il giornalismo in regime di detenzione, confino e internamento'. Obiettivo del convegno: studiare il rapporto tra pratica giornalistica e apparati detentivi dal Novecento a oggi, concentrandosi nello spazio europeo e mediterraneo e stimolando una prospettiva d'analisi comparatistica e transnazionale.

«Si tratterà – spiegano gli organizzatori – di comprendere come determinate esperienze giornalistiche ed editoriali, al pari di singole figure professionali, abbiano agito o si siano sviluppate in una condizione di relativa o assoluta privazione di libertà. Scopo è quello di verificare, per i diversi contesti geografici e temporali, l'esistenza di costanti storiche, sia nel modus operandi degli apparati di controllo per veicolare/reprimere/cooptare i differenti strumenti di informazione, sia nella reazione a queste pratiche da parte dei soggetti presi in esame».

Sotto questi dispositivi di controllo più o meno totale, viene anticipato nel call for paper, «l'esercizio del giornalismo e della stampa è sembrato emergere come espressione più pura dell'insopprimibile bisogno umano di informazione e comunicazione. In tali contesti la circolazione, diffusione e la lettura della stampa autorizzata o clandestina, il ricorso a una intermittente, faticosa e rudimentale pratica giornalistica, il ruolo di moralizzazione e di educazione ricoperto da giornalisti detenuti più o meno celebri nei confronti dei compagni di prigionia o all'esterno delle istituzioni detentive, sono risultati coscienti e ripetuti esempi di resistenza collettiva e individuale o strumenti di riabilitazione e risocializzazione».

I lavori, dei quali è prevista la pubblicazione in volume, saranno conclusi dal presidente della Fondazione, Vittorio Roidi.

PER APPROFONDIRE
Di seguito il programma del convegno 'Stampa Coatta. Il giornalismo in regime di detenzione, confino e internamento'.

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