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Associazioni | 12 Set 2017
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Stampa Romana, il 22 settembre ultimo corso di formazione con i magistrati su querele e fonti giudiziarie

Si chiude a Montefiascone, in provincia di Viterbo, il ciclo di incontri promossi dall'Assostampa in collaborazione con la sezione Lazio dell'Anm e volti a implementare le nozioni di diritto e procedura penale per i giornalisti della regione che si occupano di cronaca giudiziaria.
Corso di formazione Stampa Romana – Anm

Si chiude venerdì 22 settembre a Viterbo il ciclo di incontri formativi promossi dall’Associazione Stampa Romana in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati del Lazio e volti ad implementare le nozioni di diritto e procedura penale per i colleghi che seguono la cronaca giudiziaria nel Lazio nonché per analizzare la condizione dei giornalisti nella regione, alle prese da un lato con le minacce (fisiche e legali) e dall'altro con le crescenti restrizioni nell'accesso alle fonti sia giudiziarie che amministrative.

«La collaborazione con Anm iniziata a maggio 2016 – spiega Graziella Di Mambro, responsabile Macro Area Articolo 21 di Stampa Romana – si è concretizzata con una serie di corsi di formazione tenuti tra gennaio e giugno a Roma, Latina, Cassino, e ha consentito di affrontare da vicino e con testimonianze dirette qual è la condizione lavorativa dei colleghi nel Lazio. Va ricordato che la nostra regione è tuttora al primo posto in ambito nazionale per numero di giornalisti minacciati e il fenomeno riguarda tutto il territorio, da Roma all'estrema periferia».

Cronisti aggrediti nell'esercizio del loro lavoro, un crescendo di querele temerarie e provvedimenti che restringono la libertà professionale e, in definitiva, la libertà di stampa: «In queste condizioni si lavora nel Lazio. E tale quadro – prosegue Di Mambro – va necessariamente aggiornato con interventi recenti: la chiusura della sala stampa della questura di Roma, la proposta di modifica delle regole di accesso agli atti del Comune di Roma, la proposta di riforma della procedura di pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, espellendo la pubblicazione delle intercettazioni».

Stampa Romana crede che il confronto tra giornalisti e magistrati, con l'analisi delle criticità e di soluzioni praticabili, siano uno dei percorsi più utili per contrastare tali tentativi di restrizione: «Un percorso nel segno della legalità e della trasparenza, un patto per osservare regole chiare, fin qui condiviso con grande disponibilità e competenza tecnica da Anm», conclude la responsabile della Macro Area Articolo 21.

Nel corso che si terrà a Montefiascone (Viterbo) il prossimo 22 settembre (ore 9.30-16.30) nella sede della Rocca dei Papi, sala Innocenzo X, messa a disposizione dal Comune, i nodi della praticabilità della professione giornalistica nel Lazio verranno affrontati con lezioni dei  magistrati e testimonianze di giornalisti. I partecipanti cercheranno altresì di formulare una proposta su come migliorare l'accesso alle fonti nel rispetto del lavoro degli inquirenti.

Saranno relatori al corso per Anm Lazio Paolo Auriemma, Procuratore della Repubblica di Viterbo, con una relazione sugli "Aspetti di natura disciplinare dei magistrati"; Maria Rosaria Covelli, Presidente del Tribunale di Viterbo, con una relazione sugli "Aspetti civilistici della diffamazione"; Marco Mancinetti, consigliere della Corte d'Appello di Roma, con una relazione su "Informazioni con i media, rapporto con le fonti giudiziarie"; Francesco Minisci, sostituto procuratore della Direzione distrettuale Antimafia di Roma, con una relazione su "Fonti normative, segreto istruttorio, responsabilità".

Relatori per Stampa Romana: Lazzaro Pappagallo, segretario di Asr con una relazione sulla "Condizione lavorativa dei giornalisti nel Lazio"; Monica Soldano, giornalista e membro della segreteria di Asr, con una relazione sul "Rapporto con le fonti"; Gianluca Paolucci, giornalista de La Stampa, con una relazione su "L'importanza del segreto professionale dei giornalisti e relativa tutela".

A seguire le esperienze raccontate direttamente dall'inviata del TG1 Rai Mariagrazia Mazzola e da Rosaria Federico di CronachedellaCampania.it. Il corso ospita la relazione di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'Informazione, che illustrerà i dati sui giornalisti minacciati, con un confronto analitico tra la normativa Ue e quella italiana.

Moderano: Fabrizio de Jorio, giornalista di RaiNews24, e Franco Pacifici, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Viterbo. L’introduzione sull'attività della Macroarea Articolo 21 di Stampa Romana sarà a cura di Graziella Di Mambro, giornalista di Latina Oggi.

La frequenza al corso riconosce 9 crediti deontologici validi per la formazione professionale continua. Per iscriversi occorre cercare in piattaforma Sigef, nella sezione Corsi Enti Terzi, il titolo “Praticabilità della professione giornalistica tra azioni temerarie e minore accessibilità delle fonti. Le indicazioni dell’Ue”. Ultimo giorno di iscrizioni: 20 settembre.

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