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Associazioni | 11 Ott 2017
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Toscana: presentati i corsi sul linguaggio del femminicidio promossi da Regione, Ordine e Assostampa

Previsti tre appuntamenti dedicati ai giornalisti: a Firenze il 23 ottobre; il 13 novembre a Livorno e il 21 novembre a Siena. «Ma è probabile che questo sia solo il primo passo: l’idea è di portare questi corsi di formazione anche nelle scuole», spiega l’Associazione Stampa Toscana.
Un momento della presentazione

La proposta dell'Associazione Stampa Toscana di fare corsi per giornalisti sul linguaggio del femminicidio ha preso forma con la firma dell'accordo – il primo in Italia a livello istituzionale – nella sede della giunta regionale. A siglare l’intesa, fa sapere l’Assostampa, Monica Barni, vicepresidente della Regione; Rosanna Pugnalini, presidente della Commissione pari opportunità del Consiglio Regionale; Sandro Bennucci, presidente Ast e Domenico Guarino per l'Ordine dei giornalisti.

I corsi si terranno a Firenze il 23 ottobre (Sala delle feste del Consiglio regionale), il 13 novembre a Livorno (Sede della Provincia) e il 21 novembre a Siena (nella sede dell'Università per stranieri). Ma è probabile che questo sia solo il primo passo: Bennucci ha infatti proposto alla vicepresidente Barni, che ha accolto il suggerimento con entusiasmo, di portare questa esperienza pensata per i giornalisti anche nelle scuole.

«L'accordo – ha spiegato la vicepresidente Monica Barni – nasce dalla necessità, condivisa da tutti i firmatari, di effettuare una serie di seminari di formazione per i giornalisti con l'obiettivo di promuovere una informazione attenta, corretta e consapevole del fenomeno della violenza di genere e delle sue implicazioni culturali, sociali, giuridiche. Per questo saranno realizzate tre giornate di lavoro a Firenze, Livorno e Siena in cui si alterneranno giornaliste di testate regionali particolarmente sensibili al tema e docenti universitari da tempo attivi su questo fronte».

Anche la presidente della Commissione regionale pari opportunità, Rosanna Pugnalini, ha espresso il plauso per l'accordo sottoscritto: «Un lavoro – afferma – finalizzato a prevenire e contrastare la violenza di genere che colpisce la società con fenomeni di intolleranza e violenza che si trasformano, troppo spesso, in efferati femminicidi».

Per il presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, «su questi temi esistono ancora nella nostra società forti retaggi culturali. Basti pensare che istituti come "il delitto d'onore" e "il matrimonio riparatore" sono stati presenti nella nostra legislazione penale fino al 1981. Come giornalisti ci sentiamo impegnati in prima fila per contribuire a una trasformazione necessaria sul piano culturale affrontando così questa piaga gravissima della violenza di genere. Ringrazio la Regione per aver accolto questa nostra proposta: i corsi sono un primo seme, che, ne sono sicuro, produrrà frutti preziosi».

E il consigliere dell'Ordine dei giornalisti Domenico Guarino ha dichiarato: «Questo accordo è un'occasione per impegnarci a fondo su due aspetti importanti: la formazione e la deontologia. La formazione per stimolarci a essere capaci di comprendere e interpretare le istanze, sempre nuove, della società, la deontologia per far sì che l'informazione del giornalista venga fatta in maniera sempre più consapevole e responsabile».

I seminari si terranno con la partecipazione delle giornaliste Chiara Brilli, Lucia Aterini e Ilaria Bonuccelli, nonché di Cecilia Robustelli, docente di Linguistica Italiana presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e Lucinda Spera, professoressa di Letteratura Italiana presso l'Università per Stranieri di Siena.

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