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Editoria | 10 Giu 2011
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“Tra il 2030 e il 2040 la scomparsa dei quotidiani”

Tra il 2030 ed il 2040: è questa la data fissata per la 'morte' della carta stampata. Una previsione emersa a Firenze, nell'ambito della conferenza internazionale sull'industria dei quotidiani, intitolata 'Il futuro da costruire' e promossa da Fieg, Wan-Ifra ed Asig.

Tra il 2030 ed il 2040: è questa la data fissata per la 'morte' della carta stampata. Una previsione emersa a Firenze, nell'ambito della conferenza internazionale sull'industria dei quotidiani, intitolata 'Il futuro da costruire' e promossa da Fieg, Wan-Ifra ed Asig.

I dati, catastrofici per i giornali, sono contenuti all'interno di una ricerca realizzata da una società di consulenza australiana ed illustrati da Sergio Vitelli, segretario dell'Associazione stampatori italiani giornali (Asig).
"Negli Stati Uniti - ha detto Vitelli - il quotidiano è destinato a scomparire nel 2017, mentre in Italia nel 2027. La crisi è dimostrata dai numeri. Nel 2004 in Europa si vendevano 93 milioni di copie di giornali. Nel 2009, cinque anni dopo, siamo passati a 87 milioni. La stessa tendenza - ha concluso Vitelli - si registra nel Nord America, con 68 milioni del 2004 contro i 58 del 2009".
A sostituire i giornali, secondo la ricerca, sembrano essere i tablet: una previsione di crescita del 150% nel 2011 e del 100% nel 2012, con questi strumenti che - nel 2013 - potrebbero aver superato i 150 milioni nel mondo e raggiunto quota 2,5 milioni in Italia. (AGI)

 

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