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Internazionale | 27 Nov 2018
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Turchia, rivelò i nomi degli studenti arrestati per una protesta contro il governo: condannato giornalista

Due anni e 6 mesi di carcere al redattore capo del quotidiano Tkvim, Mevlut Yuksel, per il possesso e la diffusione di informazioni coperte da segreto istruttorio. «Non avevo idea che diffondere dei nomi via Twitter e a mezzo stampa costituisse reato», si è difeso il giornalista.
Il giornalista Mevlut Yuksel

Il redattore capo del quotidiano Tkvim, Mevlut Yuksel, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di carcere per aver rivelato i nomi degli studenti arrestati a febbraio 2017 in seguito all'intervento della polizia per sedare una protesta antigovernativa della Istanbul University.

Yuksel si è difeso dicendo di non avere idea che la «diffusione dei nomi via Twitter e a mezzo stampa costituisse reato», per poi aggiungere che gli arrestati avevano l'età di suo figlio. Circostanze che non hanno evitato la condanna, decretata per il possesso e la diffusione di informazioni coperte da segreto istruttorio.

Pena che non è stata sospesa perché supera i due anni, la cui esecutività pertanto può essere rinviata solo su richiesta dell'accusa o della corte giudicante. (Agi – Istanbul, 27 novembre 2018)

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