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Associazioni | 30 Ago 2017
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Vico Equense, i carabinieri impediscono al giornalista di documentare la protesta. La denuncia del Sugc

Forte preoccupazione del Sindacato unitario giornalisti della Campania per quanto accaduto al collega Emilio D'Averio. «Le forze dell'ordine facciano chiarezza sull'episodio», chiede il segretario territoriale per Napoli Sud, Vincenzo Lamberti.
La home page del Sindacato unitario giornalisti Campania

«Il Sindacato unitario giornalisti della Campania esprime forte preoccupazione per l'episodio verificatosi a Vico Equense dove un collega, Emilio D'Averio, sul posto per raccontare la manifestazione di protesta sulla statale Sorrentina dei cittadini esasperati dagli incendi sul Faito, è stato avvicinato dai carabinieri della stazione di Vico Equense che gli hanno intimato di spegnere la telecamera e di riporre tutte le attrezzature in suo possesso, quali cellulare, macchina fotografica e telecamera». È quanto denunciato dal segretario territoriale del Sugc per Napoli Sud, Vincenzo Lamberti.

«Secondo il racconto del collega, lo stesso si sarebbe anche identificato, mostrando il tesserino di riconoscimento ma nonostante ciò gli stessi militari avrebbero intimato di sospendere il suo lavoro. Il sindacato – afferma Lamberti – chiede che i carabinieri facciano chiarezza sull’accaduto perché è stato palesemente minato il diritto di cronaca senza alcuna motivazione valida».

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