La Corte Suprema slovacca ha condannato a 25 anni di carcere Miroslav Marcek, riconosciuto come il killer del giornalista Jan Kuciak. Il giudizio della Corte, ha riferito la portavoce Alexandra Vazanova, non è più appellabile e la condanna è da ritenersi definitiva. Marcek, un ex militare, a gennaio 2020 aveva confessato l'omicidio nel febbraio del 2018 di Kuciak e della fidanzata Martina Kusnirova, uccisi con colpi di arma da fuoco alla testa e al petto. Con la sentenza di oggi, la Corte Suprema ha reso più severa la condanna che era stata precedentemente decisa dal tribunale speciale per la criminalità organizzata, che ha sede a Pezinok, nei pressi di Bratislava.
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Il contributo, a fondo perduto, andrà a sostegno delle aziende che hanno subito un calo di fatturato a causa dell'emergenza Covid-19. Entro dicembre l'avviso pubblico nel quale sarà fra l'altro stabilito l'importo minimo e massimo erogabile.
LeggiUna decisione «che conferma la correttezza del documento con cui si afferma la tutela del diritto di cronaca dei giornalisti irpini», è il commento del segretario Silvestri e il presidente dimissionario Ausiello. «Continueremo a difendere, a schiena dritta, i colleghi - aggiungono - e a respingere con forza i tentativi di condizionamento e le querele temerarie».
LeggiRespingendo le tesi di Google, l'Autorità ha affermato che la perdurante reperibilità in rete degli articoli associati ai nominativi dei reclamanti crea un impatto sproporzionato sui loro diritti, non bilanciato da un interesse pubblico a conoscere notizie che non hanno avuto alcun seguito a loro carico.
LeggiSolo gli agenti di commercio tra i destinatari dei benefici previsti dal decreto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per il presidente dell'Associazione, Alberto Oliveti, si tratta di «una discriminazione poco comprensibile», in contrasto con quanto annunciato pochi giorni fa dal ministro Gualtieri.
LeggiL'azienda ha comunicato alle rappresentanze sindacali la decisione di cessare le pubblicazioni della testata a partire da gennaio. «Mette a rischio i posti di lavoro», denunciano i Comitati di redazione. «Mai nessuno è stato lasciato indietro e tutti sono stati riassorbiti nelle redazioni. Confidiamo – aggiungono – che anche questa volta sarà così e ci batte...
LeggiDopo Espresso Sera e l'Unità, negli anni Settanta era passato alla redazione catanese del giornale L'Ora, entrando poi al quotidiano La Sicilia. Componente della Giunta esecutiva della Fnsi con la segretaria Giuliana Del Bufalo, fu molto attivo nel sindacato dei giornalisti. Aveva 79 anni.
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