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Iniziative | 06 Ott 2018
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Carta di Assisi, Giulietti: «Sia strumento di lavoro per i giornalisti e non solo»

Durante il seminario 'Le parole non sono pietre' dedicato al Manifesto deontologico, sono stati anche ricordati i giornalisti turchi incarcerati dal regime di Erdogan e la reporter Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017. Il segretario Lorusso ha letto un messaggio della sorella di Daphne e annunciato che Fnsi e Efj saranno a Malta per l'anniversario dell'omicidio.
Un momento del seminario 'Le parole non sono pietre'
Il flash mob #NoBavaglioTurco
Il flash mob #NoBavaglioTurco

L'uso delle parole per costruire ponti e non muri. Il bavaglio ai giornalisti in Turchia. Il ricordo di Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 da una bomba messa nell'automobile. Sono solo alcuni dei temi al centro del seminario 'Le parole non sono pietre' che si è tenuto oggi, 6 ottobre, ad Assisi e a cui hanno preso parte, fra gli altri, anche il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

La giornata di riflessione sul ruolo della comunicazione e del giornalismo nella costruzione di una società inclusiva e rispettosa dei principi costituzionali alla base dell'ordinamento democratico si è aperta con un tributo ai sei giornalisti turchi per i quali la corte di Appello di Ankara ha di recente confermato la condanna all'ergastolo 'aggravato' inflitta con l'accusa di far parte della rete di Fethullah Gulen, imam e miliardario residente negli Usa, ritenuto la mente del golpe fallito il 15 luglio 2016. I partecipanti in piedi hanno mostrato dei cartelli con i volti dei giornalisti incarcerati e poi sono state proiettate le video testimonianze inedite dei colleghi turchi raccolte da Antonella Napoli, inviata a Istanbul come osservatore dei processi contro la stampa.

Il presidente Giulietti ha quindi illustrato i contenuti e il senso della Carta di Assisi, manifesto del giornalismo delle buone pratiche promosso da Articolo 21 e Sacro Convento di Assisi insieme con Federazione nazionale della Stampa italiana, Usigrai, Ordine dei giornalisti e Tavola della Pace: «Un'alleanza – ha osservato – fra quanti credono nell'accoglienza e nei principi della Costituzione».

Il segretario Lorusso ha ricordato i giornalisti che hanno dato la vita per la ricerca della verità e sulle cui vicende non è ancora stata fatta chiarezza, da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ad Andrea Rocchelli, Jan Kuciak e Daphne Caruana Galizia, e ha annunciato la partecipazione della Fnsi, insieme con la Federazione europea dei giornalisti, a Malta, dal 15 al 17 ottobre prossimi, alle iniziative convocate in occasione dell'anniversario dell'assassinio della reporter investigativa.

Lorusso ha infine letto il messaggio inviato all'assemblea di Assisi da Corinne Vella, sorella di Daphne. Un messaggio è stato inviato anche dal segretario generale Efj, Ricardo Gutierrez.

Ad Assisi anche il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani, che ha lanciato un appello all'azienda del servizio pubblico affinché dedichi la giornata di martedì 16 ottobre a Daphne Caruana Galizia, alla ricerca di verità e giustizia per lei, a tutti coloro che da un anno si battono per trovare esecutori e mandanti dell'assassinio. «Oggi stesso inoltrerò ai vertici della Rai la lettera che Corinna Vella, sorella di Daphne, ha inviato alla Fnsi e letto questa mattina dal segretario generale Lorusso e dal presidente Giulietti», ha annunciato.

«Bisogna passare da indignazione all'azione», ha ribadito Giulietti dopo i primi interventi. «La Carta di Assisi sarà strumento non solo dei giornalisti, ma di chiunque operi nella comunicazione», ha concluso.

@fnsisocial
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