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Conferenza stampa | 01 Ott 2018
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Confisca testate gruppo Ciancio, il 4 ottobre conferenza stampa in Fnsi

Appuntamento alle 11 con i Cdr della Sicilia e della Gazzetta del Mezzogiorno e i rappresentanti delle Associazioni di Stampa di Sicilia, Puglia e Basilicata per illustrare la situazione dei due quotidiani e delle tv locali dopo il sequestro delle quote societarie disposto dal Tribunale di Catania.
La sede della Fnsi

I comitati di redazione della Sicilia di Catania e della Gazzetta del Mezzogiorno, insieme con Federazione nazionale della Stampa italiana, Associazione Siciliana della Stampa, Associazione della Stampa di Puglia e Associazione della Stampa di Basilicata, terranno una conferenza stampa per illustrare la situazione dei due quotidiani e delle emittenti televisive dopo il sequestro delle quote societarie disposto la scorsa settimana dal Tribunale di Catania nell'ambito di un'inchiesta per presunto concorso esterno in associazione mafiosa che coinvolge Mario Ciancio Sanfilippo, proprietario della Sicilia e socio di maggioranza della Gazzetta del Mezzogiorno.

L'affidamento dei due quotidiani e delle emittenti locali a due amministratori giudiziari potrebbe comprometterne la sopravvivenza nel lungo periodo, anche in considerazione della situazione di difficoltà in cui versano le testate. Questa situazione rischia di creare un'emergenza informazione nel Mezzogiorno, dove il numero dei quotidiani è sempre più ridotto.

L'appuntamento è per giovedì 4 ottobre, alle ore 11, nella sede della FNSI, corso Vittorio Emanuele II 349, Roma.

Mafia: Assostampa, profonda preoccupazione per 'La Sicilia' e tv
La giunta esecutiva dell'Associazione siciliana della stampa, riunita a Palermo insieme ai segretari provinciali, esprime «profonda preoccupazione» per la vicenda delle testate giornalistiche, in particolare il quotidiano La Sicilia e le emittenti televisive, coinvolte nel provvedimento di confisca dei beni all'editore Mario Ciancio Sanfilippo.
In questo momento di difficoltà delle testate «vanno intanto stigmatizzate alcune prese di posizione circolate sui social e sui mezzi di informazione che hanno l'esclusivo sapore della strumentalizzazione e hanno avviato un tentativo di linciaggio delle redazioni che il sindacato respinge con forza. I giornali, prima di tutto - afferma Assostampa - sono di proprietà dei lettori e dei giornalisti che ogni giorno concorrono a confezionarli, per questo va respinto ogni tentativo di indebolire l'autonomia, la liberta' e la prospettiva di redazioni che in questi anni hanno raccontato con professionalità le complessità politiche e sociali della Sicilia».
L'Associazione Siciliana della stampa «condivide le preoccupazioni dei redattori» per il futuro delle testate e per il mantenimento dei livelli occupazionali «che sinora hanno garantito, grazie a un continuo impegno sul campo, la realizzazione di un prodotto assolutamente al passo con le complesse sfide professionali che il mercato impone».
Le vicende giudiziarie dell'editore Ciancio «vanno tenute distinte dalla prospettiva professionale dei giornalisti delle sue testate». Per questo il sindacato regionale dei giornalisti chiede alle autorità giudiziarie e agli amministratori che avranno il compito di guidare le aziende di «tenere presente la specificità dell'impresa giornalistica e la necessità di una interlocuzione costante con gli organismi rappresentativi dei giornalisti». (Agi - Palermo, 1 ottobre 2018)

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