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Appuntamenti | 11 Giu 2019
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Ronchi dei Legionari, il 13 giugno Giulietti al Festival del giornalismo per parlare di 'tagli e bavagli'

Conferenza stampa alle 17, in piazzetta Francesco Giuseppe I, per ribadire la necessità del pluralismo dell'informazione. Assieme al presidente della Fnsi anche Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg, e Cristiano Degano, presidente Ordine dei giornalisti Fvg.
Il presidente Giulietti al Festival di giornalismo 2018 con Federica Angeli e Cristiano Degano (Foto: Katia Bonaventura via lealidellenotizie.wordpress.com)

Riparte dal Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari la campagna per dare voce «a chi rischia di essere oscurato». Lo afferma il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti, che giovedì 13 giugno alle 17, assieme a Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg, e Cristiano Degano, presidente Ordine dei giornalisti Fvg, nell'ambito della quinta edizione del Festival del Giornalismo organizzato dall'Associazione Culturale Leali delle Notizie, terrà una conferenza stampa  in piazzetta Francesco Giuseppe I, per ribadire la necessità del pluralismo dell'informazione e la sopravvivenza di numerose testate, anche alla luce della recente ventilata chiusura di Radio Radicale, motivo di allarme e di seria preoccupazione per i giornalisti italiani e per tutti coloro che hanno a cuore la libertà di informazione.

Oltre alla vicenda di Radio Radicale, Giulietti intende sostenere anche la necessità di mantenere le voci delle minoranze territoriali, linguistiche, politiche, religiose, sociali perché la libertà d'informazione è un presidio essenziale per la democrazia. «Da Leali delle Notizie contro chi vuole tagliare le 'ali alle notizie' è lo slogan che accompagna la conferenza stampa, durante cui si parlerà della recente approvazione in Senato della mozione per Radio Radicale, segnale importante ma non è sufficiente per la sopravvivenza della radio, che dipende invece dall'approvazione di un atto che consenta la proroga e la continuità del servizio. È fondamentale per la Fnsi, incalza Giulietti, «passare dalle emozioni e dalle generiche dichiarazioni di principio agli atti e dare un segnale non soltanto a Radio Radicale, ma a tutte le testate la cui sopravvivenza è messa a rischio dal taglio al fondo per il pluralismo dell'informazione».

Saranno Carlo Muscatello e Cristiano Degano a focalizzare l'attenzione sul futuro del quotidiano Primorski Dnevnik, da oltre 70 anni voce della minoranza slovena in Italia.

@fnsisocial
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