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Lavoro autonomo | 01 Mar 2018
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Corriere del Veneto: giù i compensi, collaboratori in sciopero

L'editore impone un taglio del 20 per cento alla retribuzione prevista per le notizie 'brevi' e i giornalisti rispondono con una giornata di astensione dal lavoro. Poche settimane fa l'intervento di Cdr e sindacato regionale per risolvere il problema dei ritardi nei pagamenti dei lavoratori non dipendenti.
Sciopero dei giornalisti collaboratori del Corriere del Veneto (Foto: @corrieredelveneto)

Una giornata di astensione dal lavoro per i giornalisti collaboratori del Corriere del Veneto. Ne dà notizia, tramite il sito web, il sindacato regionale che parla di «un segnale forte all’azienda dopo diverse difficoltà nei rapporti con l’editore che, in questi giorni, ha imposto in maniera unilaterale una riduzione del 20% rispetto al compenso delle notizie cosiddette brevi».

Per solidarietà ha aderito alla mobilitazione anche chi non è direttamente interessato dal taglio, che ha comunque deciso di unirsi alla protesa per «manifestare un disagio – spiega il Sindacato giornalisti Veneto – che già nelle scorse settimane era emerso con chiarezza a causa del ritardo nei pagamenti. Problema, quest’ultimo, risolto grazie al prezioso lavoro del Comitato di redazione che, assieme a Sgv, ha sempre mostrato concreta attenzione alle ragioni dei collaboratori, anche con azioni di rappresentanza e apprezzate prese di posizione a loro tutela».

Il sindacato regionale osserva, infine, che «l'unità tra giornalisti dipendenti e giornalisti 'aggiunti', ovvero i collaboratori, è fondamentale perché tutte le professionalità siano debitamente valorizzate in quanto imprescindibili nella costruzione quotidiana di un prodotto editoriale di qualità».

Anche 'Refusi', il coordinamento dei giornalisti atipici freelance precari del Veneto, «auspica che si continui a procedere insieme su questa strada, creando le premesse per un rafforzamento di tutele e diritti per tutti».

Il coordinamento Refusi e il Sindacato giornalisti Veneto chiedono quindi all'azienda «di ascoltare la protesta dei collaboratori e di aprire un confronto volto al migliorarne le condizioni».

@fnsisocial
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