Cerca nel sito
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Home  |  News  |  Premi e Concorsi
Premi e Concorsi | 21 Dic 2018
CONDIVIDI:

Dig Awards, pubblicato il bando dell'edizione 2019. Naomi Klein presidente di giuria

Sette le sezioni in concorso a cui possono partecipare i reporter che in tutto il mondo usano il video per investigare temi d'attualità e di rilevanza sociale, economica, ambientale e politica. Appuntamento a Riccione dal 31 maggio al 2 giugno.
Un momento del Dig Festival 2018

Pubblicato il bando per l'edizione 2019 del concorso Dig Awards dedicato al lavoro dei reporter che in tutto il mondo usano il video per investigare temi d'attualità e di rilevanza sociale, economica, ambientale e politica.

«Anche quest'anno – spiegano gli organizzatori – sono sette le categorie della competizione, rivolta a tutte le realtà del mondo dell'informazione, dalle reti televisive ai freelance. La principale è Dig Pitch, dedicata ai progetti d'inchiesta in fase iniziale o di pre-produzione, che mette in palio 15 mila euro di contributo per lo sviluppo e la possibilità per vincitori e finalisti di entrare in contatto con importanti produttori internazionali. I progetti selezionati si sfideranno durante una sezione dedicata nel corso della quinta edizione di Dig Festival a Riccione, in programma dal 31 maggio al 2 giugno».

Le altre sezioni premiano invece lavori editi o inediti realizzati dopo il 21 febbraio 2018: Investigative Long (riservata ai lungometraggi d’inchiesta 90 minuti), Investigative Medium (per inchieste video fino a 27 minuti), Reportage Long (per video reportage fino a 90 minuti), Reportage Medium (lunghezza fino a 27 minuti), Short (per lavori giornalistici brevi) e Masters (per documentari di taglio cinematografico). Per queste il premio è di 1.500 euro (1.000 per la sezione Short).

«A valutare le opere - proseguono gli organizzatori - sarà una giuria internazionale presieduta da Naomi Klein, giornalista e autrice conosciuta in tutto il mondo, i cui libri sono diventati best-seller e sono stati tradotti in 35 lingue. Con lei quattro nuovi giurati: Kim Longinotto, documentarista autrice di numerosi film e vincitrice di due premi a Cannes; Charlie Phillips, fondatore e direttore della divisione Documentari del Guardian; Avi Lewis, pluripremiato documentarista, giornalista e attivista, nonché professore di Giornalismo e Media presso la Rutgers University del New Jersey; Jean-Philippe Ceppi, managing producer di 'Temps Présent', storico magazine della TV svizzera RTS, e autore di oltre 20 documentari».

Si confermano inoltre in giuria Claudine Blais, giornalista che ha lavorato come produttrice per numerosi programmi canadesi di informazione e di inchiesta; Alexandre Brachet; fondatore e CEO della società di produzione video Upian; Riccardo Chiattelli, direttore di laeffe; Nils Hanson, giornalista di punta della tv svedese SVT; Marco Nassivera, direttore dell'informazione per l'emittente franco-tedesca Arte; Alberto Nerazzini, giornalista freelance già a Report e Anno Zero; Juliana Ruhfus, senior reporter del programma di Al Jazeera 'English People & Power'; Jeremy Scahill, reporter e corrispondente di guerra statunitense, cofondatore di The Intercept, testata nata per indagare sulle rivelazioni di Edward Snowden e impegnata in inchieste di rilevanza internazionale.

I vincitori dei DIG Awards saranno proclamati sabato 1 giugno 2019 durante una cerimonia nel corso di Dig Festival a Riccione. Il termine per l'iscrizione delle opere è il 15 febbraio 2019 alle 12. Per i progetti d'inchiesta della sezione Dig Pitch la scadenza è il 15 marzo alle 12.

@fnsisocial
  Vedi altre news

Articoli correlati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Leggi di più