Cerca nel sito
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Home  |  News  |  Iniziative
Iniziative | 10 Lug 2018
CONDIVIDI:

Gli enti di categoria incontrano il governatore della Lombardia: «Servono nuove norme per il sistema»

A Milano per l'appuntamento della 'Scuola dei Cdr' dell'Alg sul tema 'Il presente e il futuro della professione', i rappresentanti dei giornalisti italiani hanno discusso con il governatore Attilio Fontana, fra le altre cose, anche dell'importanza degli uffici stampa nella PA.
Un momento della 'Scuola dei Cdr'

Riformare la legge sull'editoria, arrivare a una legge di sistema e aprire un tavolo con il governo per rispondere concretamente e in tempi rapidi alla crisi del settore: sono queste, in sintesi, le richieste dei vertici degli enti di categoria dei giornalisti riuniti a Milano, a palazzo Pirelli, per un incontro della 'Scuola dei Cdr' dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti sul tema 'Il presente e il futuro della professione'.

Al dibattito erano presenti, oltre al segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso e al presidente dell'Alg, Paolo Perucchini, il coordinatore degli enti di categoria, Giovanni Negri, i presidenti Marina Macelloni (Inpgi), Giuseppe Giulietti (Fnsi), Enrico Castelli (Fondo pensione complementare) e Carlo Verna (Consiglio nazionale dell'Ordine), il vicepresidente della Casagit, Gianfranco Giuliani.

L'obiettivo comune – hanno spiegato – è quello di attuare politiche per l'occupazione, di un forte contrasto al precariato, di un contratto che preservi diritti e retribuzioni, di mettere fine alle cosiddette 'querele bavaglio' e di garantire le condizioni che consentano una reale libertà di stampa. Altro tema affrontato, quello del recepimento del contratto di lavoro nella pubblica amministrazione.

I rappresentanti degli enti di categoria hanno sottolineato che «solo il lavoro unitario sui singoli problemi può portare a una soluzione» e che sono «pronti al confronto con il governo con precise e argomentate proposte su tutti gli argomenti».

Nel corso della mattinata, i rappresentanti degli organismi della categoria hanno anche incontrato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «È giusto e necessario – ha detto il presidente Fontana – confrontarsi con chi rappresenta i giornalisti, una categoria fondamentale non solo per chi guida un'istituzione o fa politica, ma più in generale per la quotidianità di tutti i cittadini. Ci siamo dati appuntamento per organizzare in Lombardia un momento di confronto sulle leggi e sulle regole regionali e nazionali che, a 360 gradi, caratterizzano il mondo del giornalismo».

Tra i temi affrontati durante l'incontro anche le prospettive per l'occupazione nel settore, le competenze del sistema delle Regioni e il ruolo degli uffici stampa della pubblica amministrazione, «per i quali – hanno ribadito il segretario generale Lorusso e il presidente dell'Alg, Perucchini – occorre proseguire il percorso di individuazione di principi e contenuti della figura professionale attraverso un metodo condiviso tra enti pubblici e di categoria. Il cammino è iniziato, ma abbiamo ancora tanta strada da fare se vogliamo garantire nella PA una presenza giornalistica adeguata che tuteli il diritto del cittadino a essere informato e assicuri piena dignità al lavoro giornalistico».

Il presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, Paolo Perucchini, giudicando l'incontro «cordiale e proficuo», ha ringraziato il governatore Fontana per aver «abbozzato insieme a noi un percorso di collaborazione tra enti di categoria e istituzioni, condividendo con noi l'importanza della difesa e della promozione di un tessuto democratico che vede nel giornalismo e nella politica due protagonisti irrinunciabili e di fondamentale importanza».

Il presidente Giulietti ha infine sottolineato il particolare significato di un incontro dove gli enti giornalistici si sono presentati insieme e uniti, «interlocutori corali di un mestiere che vuole continuare ad esistere sulla base di certezze di regole da ridefinire e che chiede alla politica azioni in questo senso, anche indirizzate a difendere e a creare lavoro».

Nel corso del dialogo si è anche accennato alla possibilità di un'iniziativa pubblica che potrebbe tenersi a Milano presso la Regione Lombardia con al centro le possibili misure da adottare a sostegno della professione giornalistica e dell'attività editoriale. Potrà essere quella l'occasione per individuare interventi da realizzare tenendo conto dell'allargamento del perimetro dell'autonomia e della conseguente più ampia capacità di iniziativa legislativa delle Regioni.

@fnsisocial
  Vedi altre news

Articoli correlati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Leggi di più