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Iniziative | 20 Feb 2018
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'La rivincita di Casale Monferrato', il 20 febbraio a Torino la prima del documentario di Rosy Battaglia

Alle 20.30, al Circolo della Stampa, il lancio nazionale sulla capitale della resilienza italiana, grazie al sostegno di Federazione Nazionale della Stampa italiana e Associazione Stampa Subalpina. Presenti anche il presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti, il segretario della Subalpina, Stefano Tallia e la regista.
La locandina del documentario-inchiesta

Candidata capitale della cultura, sicuramente capitale italiana della resilienza. 'La rivincita di Casale Monferrato', il documentario-inchiesta che racconta il riscatto di un'intera comunità che non si è arresa all'ingiustizia di Eternit, verrà presentato in prima nazionale al Circolo della Stampa di Torino oggi 20 febbraio 2018 (qui il video teaser).

Prodotto dal basso dall'Associazione Cittadini Reattivi, grazie ad una campagna di crowfunding promossa da Banca Etica su Produzioni dal Basso, con Rosy Battaglia, giornalista d'inchiesta freelance in veste di regista, al debutto nazionale per la stampa, interverranno Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana; Gian Carlo Caselli, già Procuratore della Repubblica di Torino, Concetta (Titti) Palazzetti, Sindaco di Casale Monferrato; Giuliana Busto, presidente dell'Afeva, associazione che riunisce i famigliari e le vittime dell'amianto a Casale Monferrato; Silvana Mossano, giornalista de La Stampa; Massimiliano Francia, giornalista de Il Monferrato, coordinati da Stefano Tallia, segretario Associazione Stampa Subalpina.

«Ora vogliamo che il documentario giri l'Italia, che sia diffuso il più possibile, nelle scuole e nelle università, nei comuni, nei centri culturali e sociali, che aiuti a far conoscere la nostra storia e che possa aiutare chi sta soffrendo, negli altri territori contaminati, per far crescere la consapevolezza intorno al pericolo dell'amianto», sottolinea Giuliana Busto, presidente di AFEVA, che ha sostenuto la produzione con il proprio contribuito straordinario, insieme alla città di Casale Monferrato e agli altri 174 donatori.

Intanto sono giorni concitati per il sindaco, Titti Palazzetti, grazie alla candidatura a Capitale della Cultura, per cui Casale Monferrato è stata inserita nella top ten finale: «È questa l'immagine della Casale di oggi, che ci ha emozionato e ci è stata restituita dal documentario: una città che non si arrende, che lotta per la cultura e la bellezza, senza dimenticare il passato».

«Non è un omaggio alla memoria, ma un'opera di impegno civile – sottolinea Giulietti, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) – un'opera dove entra l'ingegno collettivo, della regista, dei suoi collaboratori, di tutti coloro che hanno sostenuto il progetto, ma soprattutto di una comunità che sta ridisegnando il futuro. Non posso dimenticare che il mio predecessore, Santo Della Volpe, ci ha richiamati spesso, proprio per non far cadere l'oblio sulle vicende di Casale Monferrato. Grazie a Rosy Battaglia per aver proseguito questo lavoro».

In mezz'ora di riprese sul campo inedite, montate insieme a Marco Balestra, la giornalista d'inchiesta, presidente di Cittadini e ideatrice del progetto 'Storie Resilienti' (già al lavoro per il secondo documentario su Brescia, #bastaveleni) ha raccontato attraverso le voci dei protagonisti, gli ultimi quattro anni di Casale Monferrato dal 2013 al 2017. «La sceneggiatura è stata scritta dagli eventi e da una città non si è arresa al dramma causato dall’amianto di eternit, attraverso la cultura, la memoria, le bonifiche, la cura di chi soffre. Grazie alla Federazione Nazionale della Stampa e all'Associazione Stampa Subalpina, che insieme al contributo straordinario dell'Associazione Familiari e Vittime dell'Amianto (AFEVA) e alla città di Casale Monferrato, oltre a 170 cittadini e associazioni da tutta Italia, mi hanno sostenuto in questa nuova avventura, per proseguire il mio lavoro di giornalismo di interesse pubblico».

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