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Fnsi | 17 Lug 2002
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Premio Saint Vincent di Giornalismo: i vincitori e gli interventi dei presidenti della Fnsi e dell'Ordine dei giornalisti

Premio Saint Vincent di Giornalismo: i vincitori e gli interventi dei presidenti della Fnsi e dell'Ordine dei giornalisti

Premio Saint Vincent di Giornalismo: i vincitori e gli interventi dei presidenti della Fnsi e dell'Ordine dei giornalisti

17 luglio 2002. ANSA - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto questa mattina al Quirinale i componenti della Giuria del Premio ''Saint Vincent di Giornalismo'' e i vincitori della 37ma edizione del Premio. Ne dà notizia un comunicato del Quirinale. Erano presenti alla cerimonia il presidente della Giunta della Regione Autonoma Valle d'Aosta, prof. Dino Vierin, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dott. Franco Siddi e il presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, dott. Lorenzo Del Boca. Dopo gli indirizzi di saluto del prof. Vierin, del dott. Siddi e del dott. Del Boca, il presidente Ciampi ha consegnato i premi "Saint Vincent di Giornalismo" per l'anno 2002 e le insegne della Onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana ai giornalisti Tito Stagno e Candido Cannavò (Grande Ufficiale), Rosina Balestrazzi (Commendatore) e Elena Lunardoni - Doni - (Ufficiale) insigniti "motu proprio" in occasione della Festa della Repubblica 2002. Al termine della Cerimonia il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso. Il premio Saint Vincent alla carriera è andato al giornalista Sandro Ciotti, mentre a Sergio Lepri è andato il 'Premio Indro Montanelli- Testimone del XXI secolo', istituito quest'anno. Altri riconoscimenti per l'attività giornalistica svolta nel 2001 sono stati consegnati da Ciampi, sempre nell'ambito del Saint Vincent, a Mario Ajello, Pieluigi Battista, Giovanni Maria Bellu, Stefano Lorenzetto, Marco Menduni, Bruno Luverà, Alfredo Macchi, Ilaria Cavo, Giuseppina Marrella, Francesco Merlo, Domenech Mattillo Rossend. Il premio per il miglior portale su Internet è stato assegnato al sito: www.misna.org, mentre altri attestati sono andati a Fabio Di Nicola; Osvaldo Urriolabeita, Vittorio Nisticò; all'Associazione Giornalisti della Liguria. Infine, un premio alla memoria è stato assegnato a Maria Grazia Cutulli e Raffaele Ciriello. Alla cerimonia al Quirinale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, e il presidente della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi. ''Se non mi trattenesse la scaramanzia, che per il futuro promette addirittura il peggio, sarei tentato di qualificare come horribilis l'anno passato'', ha detto Del Boca. ''Infatti - ha aggiunto - non ce l' hanno fatta Maria Grazia Cutuli e Raffaele Ciriello che avevano creduto che le guerre fossero diventate 'intelligenti', capaci di colpire con millimetrica precisione gli obiettivi militari. E ci eravamo quasi convinti che i 'danni collaterali' fossero trascurabili difetti del computer. Per questo i morti veri, i nostri morti, hanno il peso di uno choc dopo un cattivo sogno. E non è solo campanilismo professionale. È invece la dimostrazione estetica di quanto sia difficile e pericoloso il mestiere di informare''. Ha quindi aggiunto che ''il tempo e gli interessi poderosi rendono il lavoro complicato e spesso ogni giornalista deve fare i conti con errori''. Del Boca ha poi fatto autocritica ammettendo che ''in realtà l' informazione ha anche difetti enormi; spesso guarda più alla quantità che alla qualità e la tv sembra voglia stupire ed i giornali per inseguire la tv entrano in un circolo vizioso. Ma nonostante i difetti - ha concluso Del Boca - l' informazione continua ad essere la cartina di tornasole della civiltà di un paese a testimonianza del suo livello di democrazia''. ''I giornalisti - è stato l'appello di Siddi - non possono essere lasciati soli, specie quando le spinte forti crescono''. ''Le regole date - ha aggiunto - non sono mai assicurate per sempre, tanto più quando l'innovazione è tumultuosa e rapida e il mercato rischia di imporsi a spregio di tutto''. Ha quindi precisato Siddi: ''Resta aperta la grande questione degli obblighi sociali ed etici dei proprietari degli organi di informazione, che diventa sempre di più questione centrale per la credibilità degli stessi''. Per Siddi ''ci sono riforme da completare sul terreno delle leggi di sistema e non è indifferente la risposta che sarà data alla domanda 'di chi sono i giornali?'''. Ed affrontando la questione del mercato, ha detto che ''anche con maggiori protagonisti, non è automaticamente garanzia di salute delle imprese e di pluralismo, se non è chiara la distinzione degli interessi in campo, se non è nitidamente separata l' attività e la finalità dell'impresa editoriale, che attiene al funzionamento della democrazia, da ogni altro interesse''. È quindi tempo, ha concluso Siddi, ''di ragionare con serenità per affermare una vera libertà del mercato dell' informazione, non limitato, per risorse e strumenti, ad interessi meramente mercantili o strumentali''. Il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Dino Vierin, nel suo intervento ha ribadito la necessità di evidenziare ogni anno il rilievo che la professione giornalistica ha per e nella nostra società: ''i riconoscimenti attribuiti nelle ultime edizioni: Barbara Spinelli, Bernardo Valle, Paolo Mieli, Igor Man, Mario Cervi e, quest' anno, Sandro Ciotti - ha sottolineato Vierin - sono di un valore indiscutibile. A questi maestri il 'Saint Vincent' ha però affiancato tanti altri giornalisti, molti dei quali giovani, a testimoniare come il giornalismo sia una realtà viva, dinamica e qualificata''. Il presidente della Valle d' Aosta, ha evidenziato come ''il Saint Vincent, malgrado le mode, sia rimasto fedele alla sua filosofia originaria, andando a privilegiare sempre la professione e la professionalità. Per questo vuole continuare ad essere un punto di riferimento cui guardare con fiducia''. Ha quindi concluso rivolgendosi al presidente Ciampi: ''Il Premio Saint Vincent, ogni anno, diffonde un' immagine di autorevolezza, di positività per questa professione che vede ancora oggi, in numero rilevante, dei giornalisti che mettono a repentaglio la loro stessa incolumità per svolgere la loro missione''.

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